ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra , che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra , inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

irefuse Italia

Vienna cosa vedere secondo Marco Dessì

24 ore alla scoperta dell’atmosfera creativa della capitale austriaca, accompagnati dal giovane designer italiano che vi si è stabilito

vienna-cosa-vedere-marco-dessi

Cosa vedere a Vienna? Ce lo racconta Marco Dessì.

Nato a Merano, il designer italiano si è spostato nella capitale austriaca per studiare presso la University of Applied Arts. Nel 2008 ha aperto il suo studio nella e da allora ha collaborato con alcune delle manifatture storiche della città, come Lobmeyr e Augarten, realizzando prodotti e installazioni per brand internazionali come Wittmann e TIM. Il 2017 segnerà la sua prima collaborazione con la compagnia di illuminazione italiana Penta Light, che sarà presentata al Salone del Mobile.

Gli abbiamo chiesto cosa l’ha portato a Vienna e in quali luoghi si può assaporare la ricca e variegata scena culturale della città. Assieme a suggestioni culinarie e di design contemporaneo.

 

Da sinistra: Marco Dessì; l'interno dello studio © Matthias Aschauer

 

Cosa ti ha attratto di Vienna?
Sono stato sedotto dalla sua qualità della vita. È molto verde e non è troppo caotica. Inoltre è piuttosto piccola e assolutamente a dimensione d’uomo.

La migliore colazione viennese:

Il  serve cibo eccellente in un setting contemporaneo. Mi piace particolarmente la sua terrazza in estate. Se però sono di corsa allora mi fermo da , un piccolo bar/shop. È perfetto per un espresso al volo e vende molti prodotti italiani che mi ricordano la mia infanzia!

 

L'interno del bar/shop Supermari © Supermari

 

Il regalo perfetto:

La boutique  al 4 di Schleifmühlgasse, prepara le più belle composizioni floreali della città. I suoi artigiani esperti e appassionati compongono bouquet davvero memorabili. Un altro luogo molto carino è Feinedinge*, in Margaretenstrasse. Producono e vendono edizioni limitate di porcellane davvero raffinate. E il loro open workshop è veramente ispiratore!

 

Interno della boutique Blumenkraft, nella zona di Margareten © Olivier Lacrouts

 

Da sinistra: il workshop di Feinedinge* è visibile al pubblico; le porcellane e ceramiche del piccolo marchio © Olivier Lacrouts

 

Un pranzo veloce:

Normalmente vado da  un piccolo take away asiatico. Altrimenti lungo il Danubio stanno fiorendo moltissimi pop-up restaurant e food truck: ce n’è per ogni gusto!

 

Una cena piacevole:

Il ristorante  in Margaretenstrasse propone vecchie specialità viennesi e austriache in un’atmosfera rilassata anni ’50. O Boufes, con il suo menu mediterraneo e la sua vasta selezione di vini biologici è un’altra opzione interessante. Specialmente se volete fare colpo sui vostri ospiti con i suoi interni raffinati.

 

Gli interni contemporanei del ristorante O Boufes © Konstantin Filippou

 

Un cocktail o una birra?

L’American bar , disegnato da Adolf Loos, oppure il  in centro città.

 

Il bancone del Roberto's © Andrea Peller

 

Una libreria o un bookshop dove trovare ispirazione?

A pochi passi dal mio studio il bookshop  propone una selezione di libri di design e architettura.

 

Lo spazio luminoso del bookshop Lia Wolf © Lia Wolf

 

Il miglior shop di design vintage della città?

Assolutamente il . Ci trovate tutti gli oggetti più rari e curiosi!

 

Una passeggiata culturale?

Mi piace molto visitare il  - con il quale ho già collaborato in passato - così come il .

Gli interni del Thyssen Bornemisza Art Contemporary, con le grandi vetrate che danno sul giardino © Anders Sune Berg

 

Ma in assoluto preferisco lo spazio espositivo e il programma della  - il cui edificio è stato disegnato da Joseph Maria Olbrich - ha un’atmosfera davvero particolare.

 

L'esterno del palazzo della Secessione, con l'iconica cupola dorata © Jorit Aust

 

Una sala all'interno del palazzo della Secessione © Matthias Herrmann

 

La mostra The Sample Book Secession, di Yto Barrada, presso il palazzo della Secessione © Iris Ranzinger

 

Il cinema  è un altro simbolo della città molto importante per me.

 

L'interno del cinema Gartenbaukino © Stefan Olah

SCOPRI ANCHE:

La Milano intima di Antonio Citterio
Ferruccio Laviani racconta la sua Milano 
La Milano di Piero Lissoni


di Laura Drouet e Olivier Lacrouts / 9 Ottobre 2016

CORNER

Vienna Design Week collection

[Vienna Design Week]

Il senso del cristallo per Stallard

Nella Vienna barocca di Palazzo Belvedere le sculture di Patrick e Ian

Vienna Design Week 2016

[Vienna Design Week]

Metti il design in piazza

Cosa succede se i giovani creativi abbandonano i sentieri battuti?

Vienna

[Vienna Design Week]

Il designer artigiano

Uno dei designer austriaci più di moda ci apre le porte del suo mondo

Vienna Design Week 2016

[Vienna Design Week]

Come ti trasformo il tumbler

Design, sabbiatura e foglia d'oro per trasformare un classico

Vienna Design Week 2016

[Vienna Design Week]

Dove nascono i progetti

Alla scoperta dello studio viennese di mischer’traxler

Vienna Design Week 2016

[Vienna Design Week]

Vienna da scoprire

Hotel, negozi, architetture e musei: gli indirizzi più cool della città

VIenna Design Week

[Vienna Design Week]

10 anni di design a Vienna

Il festival urbano austriaco festeggia il primo anniversario

Vienna Design Week 2016

заказ воды белая церковь

www.surrogacycmc.com

topobzor.info/meizu-m5-note/

©2018 irefuse - - P. | VIA Monyka Salym, 6, ,

| | | | Comunicato tariffe politiche elettorali