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Visitare Milano: 19 indirizzi da non perdere

Hotel, ristoranti, gallerie d'arte, nuove architetture, negozi, ecco 19 location imperdibili in una città che cambia

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© Bas Princen

Cosa c'è da vedere a Milano che ha attirato nel 2017 circa 8,4 milioni di visitatori? Una posizione eccellente, confermata anche dai dati sull’hospitality dell’Osservatorio metropolitano per il 2016: il capoluogo lombardo si classifica come prima meta turistica italiana con 7,6 milioni di presenze, sesta a livello europeo e quattordicesima nel mondo.

Con un giro d’affari di 4,1 miliardi di euro nel 2016, il turismo internazionale la premia come destinazione per l’arte, la cultura e, naturalmente, lo shopping. Qui convergono sempre più giovani dall’estero per studiare in primis moda e design e gli stranieri residenti sono in rapporto di 1:5. Milano è costantemente in progress, pur con il problema del recupero delle periferie che investe ormai tutte le città metropolitane.

Allenatasi per vincere con Expo 2015, continua la sua strategia sulla scia positiva dei risultati.

Piace per le dimensioni contenute e il passo internazionale, per la facilità con cui la si percorre, con i trasporti pubblici o la bicicletta, per l’ospitalità stellata di hotel e ristoranti gourmet, per le sempre nuove rivelazioni di aree emergenti e spazi nascosti.

Nella nostra guida a cosa vedere a Milano abbiamo voluto coglierne quel suo aspetto fluido, aperto al cambiamento, alla trasformazione, ai flussi inattesi di persone che la attraversano, fotografando le zone che hanno subito un lifting radicale, i nuovi progetti urbanistici ideati come luoghi multifunzionali e versatili.

Come CityLife, nata sulle ceneri dell’ex Fiera di Milano, ora con presenze architettoniche di grande firma – da Arata Isozaki a Daniel Libeskind, a Zaha Hadid – dove il residenziale si interseca con gli spazi per il lavoro e lo shopping, e la connessione è il verde dei giardini aperti, degli orti fioriti. 

Un osservatorio privilegiato sulla città: il 19o piano della Torre Generali di Zaha Hadid, nella nuova Citylife sorta sull’area ex FieraMilano ()

Cosa vedere a Milano: gallerie d’arte e cultura

Nel cuore antico della città, Massimo De Carlo sorprende con l’apertura della sua seconda galleria d’arte contemporanea a Palazzo Belgioioso, dimora principesca del ’700; mentre Fondazione Prada lo fa con il nuovo Osservatorio, a livello del tetto della Galleria Vittorio Emanuele II, che offre rassegne fotografiche e scorci mozzafiato e la Torre che verrà inaugurata il 20 aprile 2018. 

A Porta Volta, è nata una nuova cattedrale firmata da Herzog & de Meuron, la Fondazione Feltrinelli, uno spazio aperto alla città per volontà dichiarata, con libreria, caffetteria, sala polifunzionale e aula lettura sotto la cuspide del tetto.

LEGGI → La Fondazione Feltrinelli a Milano ha una nuova sede firmata Herzog & de Meuron

La nuova galleria Massimo De Carlo a Palazzo Belgioioso, dimora neoclassica di Giuseppe Piermarini. Nell’ex biblioteca, l’opera del 1975 ‘Una casa in fil di ferro’ di Gianfranco Baruchello. () 

Dedicato alla fotografia e ai linguaggi visivi, l’Osservatorio Fondazione Prada è situato a livello della cupola in ferro e vetro della Galleria realizzata da Giuseppe Mengoni nel 1867. Lo spazio è di 800 mq su due livelli ()

La Fondazione Feltrinelli anche sede di Microsoft, a Porta Volta, un progetto firmato da Herzog & de Meuron ()

Dove dormire a Milano: hotel

Tra le cose da vedere a Milano gli hotel rivestono un ruolo particolare: sono luoghi da vivere, ma anche testimonianze di come la città percepisce il tema dell'ospitalità.

L’Hotel Viu Milan si affaccia con la grande piscina su Porta Nuova: firmato dagli architetti Arassociati, con interior design dello studio Nicola Gallizia, ha alla guida della cucina lo chef stellato Giancarlo Morelli.

LEGGI ANCHE → Non sai dove dormire a Milano durante il Salone del Mobile? Scopri Hotel Viu!

Di segno diverso, a Porta Genova, CasaBase, una foresteria-ostello dove il design si mixa al vintage, è parte di una complessa riqualificazione delle ex acciaierie Ansaldo con spazio burò-coworking, BarBase e lounge sempre aperta, pensata come una piazza coperta.

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La lounge dell’Hotel Viu Milan, firmato dagli architetti Arassociati, con interior design dello studio Nicola Gallizia. Molteni&C Contract Division ha realizzato con arredi custom made tutte le aree pubbliche (ingressi, ristoranti, bar), le camere e le suite (). 

La piazza coperta di BaseMilano, progetto architettonico di Onsitestudio nell’ex Ansaldo, luogo di produzione culturale e foresteria-ostello

Vista sul living comune di CasaBasa, con arredi vintage anni '50 e '60 ()

Dove mangiare a Milano: ristoranti

Dentro un museo, all’ultimo piano del Mudec, ha aperto il ristorante di Enrico Bartolini, chef con 4 stelle conseguite in un solo anno. Sfoggia invece un nuovo volto lo storico Il Liberty di Andrea Provenzani, grazie all’intervento di Carlo Donati. 

Tra le grandi aperture di Milano, il ristorante di Alessandro Borghese al primo piano di un edificio di Gio Ponti, zona CityLife, e il nuovo ristorante di Carlo Cracco in Galleria Vittorio Emanuele. 

Ancora Cracco, questa volta insieme e Lapo Elkann, è protagonista del ristorante aperto all'interno di Garage Italia, vecchio distributore di benzina ristrutturato da Michele de Lucchi.

Lo chef Enrico Bartolini, 4 stelle Michelin, nel suo ristorante all’ultimo piano del Mudec, arredato in collaborazione con Baxter. La sua è una cucina con tante sfumature: “Cerchiamo il gusto originario dei sapori”, racconta. “Qui mi sento a casa e anche se siamo indipendenti, essere al Museo delle Culture è un’occasione in più di incontri” (). 

Andrea Provenzani, chef e proprietario dello storico ristorante Il Liberty a Porta Nuova, ridisegnato dall’architetto Carlo Donati con un’interpretazione contemporanea dello stile d’epoca (il-liberty.it).  

Dove mangiare a Milano: caffè e pasticcerie

Con l’apertura della Pasticceria Marchesi torna in auge il rito di fermarsi in Galleria Vittorio Emanuele II, per le squisitezze della casa.

Invece, a Porta Venezia, da Orsonero si sperimenta il nuovo trend del caffè alla canadese introdotto da Brent Jopson.

Affacciata sull’ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, la Pasticceria Marchesi è un punto di vista eccezionale. Situata al piano mezzanino, reinterpreta il negozio storico di via Santa Maria alla Porta, con sala per prima colazione, lunch, tè e aperitivo (). 

Orsonero Coffee, aperto da Brent Jopson e Giulia Gasperini, è una caffetteria canadese su progetto dello studio ForestieriPacePezzani (via Broggi 15).  

Cosa fare a Milano: wellness

Mentre istituzioni storiche come la Canottieri Olona e la piscina Caimi, ribattezzata Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti, hanno subito un benefico restyling, dentro gli headquarters di Dsquared2 ha aperto Ceresio 7 Spa&Gym, progettata da Storage Associati con lo spirito di un esclusivo club privato, negli spazi dell’ex sede storica dell’Enel. La città è decisamente in forma. 

LEGGI ANCHE:
→ La canottieri Olona riapre i battenti con una nuova veste firmata dallo studio L22   
→ Ti sei già coccolato al Ceresio 7 Gym&Spa?

Non solo tennis, nuoto, canottaggio e fitness nella storica Canottieri Olona 1894 sul Naviglio Grande, oggi trasformata in un club multifunzionale ().

Divani vintage e canoe trasformate in installazioni artistiche per la nuova club house di Canottieri Olona 1894, un luogo d’incontro dall’eleganza anglosassone

La piscina dei Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti, dove la cultura fa rima con sport e dj set a bordo vasca (). 

Le aree fitness e beauty del Ceresio 7 Gym & Spa all’interno dell’edificio di Dsquared2, nell’ex sede storica dell’Enel. Il progetto è dello studio Storage Associati, già autore della ristrutturazione dell’intero building. ().

Shopping:

Pezzi di design degli Anni ’50 e ’60, affascinanti abiti vintage, sfavillanti bijoux d’epoca, libri introvabili, fragranze Haute Parfumerie e ricette segrete della Milano di una volta. L'Arabesque, nato nel 2010 dall'estro geniale di Chichi Meroni, è un tempio di arte, moda, design e ottima cucina.

Chichi Meroni, milanese cresciuta tra moda e design, è la mente e il cuore di L'Arabesque, a Milano in Largo Augusto ()

Di apertura recentissima, lo store Marsèll Paradise è uno spazio fluido e poliedrico pensato per essere adattato e riconfigurato a seconda dei progetti esposti. Vi potete trovare scarpe, dischi, magazine e libri. Da tenere d'occhio il programma di mostre ospitato nel basement da Marsèlleria.

Il concept store Marsèll Paradise in via Privata Rezia 2 ()

Un bicchiere di vino:

Tempio del buon bere, Bicerìn Milano è una Wine Room contemporanea, salotto accogliente dove degustare le etichette più ricercate. Ogni primo lunedì del mese è dedicato al wine sharing. Da provare!


di Laura Maggi - ha collaborato Francesca Benedetto / 7 Aprile 2017

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