Il grande assente della Milano Design Week 2018 che ha scelto Londra e ci anticipa il 2019

Da protagonista indiscusso del Fuorisalone a grande assente: ecco perché quest'anno Tom Dixon punterà tutto su Londra e un tour internazionale

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Tom Dixon non parteciperà alla Milano Design Week 2018. Dopo 27 anni ininterrotti di Fuorisalone, ogni volta da protagonista in un crescendo di installazioni ed eventi sempre più eclatanti per grandezza ed energia, risonanza e successo, quest’anno Tom Dixon, eroe ribelle e imprevedibile del design inglese, sorprende ancora, ma in un altro modo, davvero inaspettato: non presenterà le nuove collezioni a Milano.

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Tom Dixon e il Salone del Mobile di Milano: una storia di lunga data

Il designer inglese, edizione dopo edizione, ha sempre portato al Salone del Mobile di Milano non solo prodotti, ma veri e propri momenti di entertainment e coinvolgimento non solo per addetti ai lavori, ma anche per il pubblico generale, intuendo tra i primi la direzione di “spettacolo” che la Milano Design Week stava imboccando.

E così per due anni Dixon è al Museo della Scienza con Most, con tanto di produzione in loco e regalo di sedie appena fabbricate; poi, nel 2015, è la volta di The Cinema, ed eccolo, nel 2016, alla Rotonda della Besana con The Restaurant.

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Un'escalation fino all'anno scorso, quando Tom Dixon mette in scena la sua Design Week più plateale e complessa, difficile da ripetere e superare: il concept Multiplex (foto sopra). Trasforma la Galleria Manzoni, in pieno centro città, nel suo regno, in collaborazione con IKEA e anche svelando un progetto a due ruote con Moto Guzzi, la Tomoto (foto sotto).

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Il suo debutto a Milano è nel 1990: con Cappellini, da 10 Corso Como, presenta la S-Chair - e all'epoca, Tom stesso ricorda, non avendo abbastanza soldi per l'hotel, ha passato la notte su una panchina vicino al Castello Sforzesco.

Solo una volta ha esposto in fiera a Rho, e sembra che non lo voglia mai più fare (troppe costrizioni per il suo estro ribelle, niente libertà per pensare e agire a modo suo).

E Dixon in un paio di edizioni di Fuorisalone a Milano ha anche ripreso in mano il basso (20enne, nella Londra degli anni 70, suonava nel gruppo “Funkapolitan”) salendo sul palco con la band di amici The Rough.

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Tom Dixon, senza dubbio, sa come far parlare di sé ed emergere nella farandola sempre più agguerrita e affollata di presentazioni, cocktail e feste della Milano Design Week. E quest’anno, ancora una volta, si fa notare: non partecipando!

Perché Tom Dixon non verrà al Salone del Mobile di Milano

Dixon in realtà sta lavorando in grande nella sua città: il grande evento, previsto per la primavera, è il trasferimento degli headquarters di Ladbroke Grove, West London a King’s Cross, area sempre più in fermento - qui, oltre alla Central St. Martins, arriverà Google con un "grattacielo orizzontale" e anche Facebook ha appena annunciato un nuova sede, e Thomas Heatherwick è già di base qui.

Si sta insediando in un edificio storico del 1851, un complesso di ben 1650 metri quadri, The Coal Office, un tempo centro di distribuzione del carbone. Che cosa ci riserverà qui Dixon?

"Studio, showroom... Ci saranno nuovi, svariati partner e persone coinvolti, un negozio, un nuovo ristorante.... Sarà il nostro punto di partenza per lanciare le nostre ultime idee in fatto di interior design, innovazione sul prodotto e sperimenti nel cibo e sul futuro dell'abitare", ci anticipa, senza però poterci rivelare di più.

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E da Londra, ha appena annunciato anche un tour di 3 mesi di anteprime e presentazioni delle nuove collezioni ai quattro angoli del globo, da Cape Town (appena fatto) a Reykjavik, da Singapore a Lima: non Milano quindi come epicentro per il lancio delle novità, ma viceversa saranno Tom e il suo team ad andare di Paese in Paese a incontrare showroom, architetti, giornalisti e clienti.

E in cantiere, oltre allo sviluppo di una sempre più ricca gamma di prodotti, è previsto un nuovo store monomarca a Sydney e Tom Dixon, con il suo dipartimento di interior Design Research Studio, scende in campo anche per gli interni di navi da crociera per Virgin Voyages, il nuovo progetto che di Sir Richard Branson salperà da Miami nel 2020.

E così, occhi puntati sempre e comunque su Tom Dixon, ma su Londra e King's Cross e sulle sue altre avventure internazionali. Intanto, a Milano, ad aprile ci mancheranno non solo i bagliori e l'innovazione della sue luci e materiali, ma anche il suo spirito eclettico e coinvolgente.

Aspettiamo il suo ritorno nel 2019! Ci anticipa Tom da Londra, appena rientrato dall'anteprima a Cape Town: "Il mondo moderno si gioca sulle relazioni e il network, e piuttosto che fare un grande lancio quest'anno, preferisco continuare a tessere una rete di amici sempre più globale, intricata e inaspettata. L'anno prossimo tornerò a Milano con, spero, nuovi, inattesi materiali che saranno ispirati dai miei viaggi".

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In apertura: Il nuovo quartier generale di Tom Dixon a Londra a King's Cross, la cui apertura è prevista per questa primavera.

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