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irefuse Italia

Da Rossana Orlandi il design cosmopolita diventa green. Con un grido di allarme

La gallerista milanese presenta il progetto Senso di Colpa insieme alla sua selezione di design

Cover
Filippo Messina

La galleria di Rossana Orlandi apre per il Fuorisalone 2018. Foto di Filippo Messina

Inizia sotto il sole la Design Week edizione 2018, e per entrare subito nell’atmosfera frizzante della kermesse milanese è imperdibile la visita alla galleria di Rossana Orlandi, la location del Fuorisalone dove nel modo più ampio convivono tutte le anime del design di avanguardia.

Nella ex fabbrica di cravatte, recuperata nel 2002 a spazio espositivo dedicato ai talenti più brillanti personalmente selezionati dalla gallerista e talent-scout, troviamo quest’anno la nuova area garden: oltre ad accogliere parte dei pezzi in mostra in un piacevole scenario naturale, ospita un padiglione temporaneo organizzato con una conference room e dotato di un lounge bar promosso da Illy.

Per la sala, progettata da Jacopo Foggini e arredata con sedute Telami dalle variegate tele Dedar, è previsto un ricco programma di presentazioni, conferenze e talks animati da personalità di spicco del mondo del design. Da non perdere l’appuntamento previsto per venerdì 20 aprile dedicato al progetto SENSO DI COLPA, personalmente avviato da Rossana Orlandi per sensibilizzare il popolo dei design addicted, e non solo, al tema del riciclaggio della plastica.

Partendo dalla situazione attuale, in cui con noncuranza vengono gettati in mare i più svariati oggetti in realtà recuperabili a nuovi usi, si dibatterà su come trasformare uno scenario da disastro ambientale in opportunità creativa. Come? Naturalmente convertendo la plastica in mobili di design. Sulla questione sono attesi i contributi di Michele De Lucchi, Livia Peraldo - direttore di irefuse Italia -, Li Edelkoort, Cristina Morozzi, Alessandro Mendini, Massimiliano Adami e molti altri.

Tutte le foto sono di Filippo Messina

Ospiti di riguardo dello spazio Orlandi sono Li Edelkoort, inossidabile signora del design olandese, e Ivy Ross, vice-presidente Hardware Design di Google.

Insieme hanno concepito l’installazione Softwear che mostra la recentissima linea di prodotti hi-tech nata nel 2016, tra cui un visore per la realtà virtuale e la cassa audio Google Home da integrare nello spazio domestico, in esposizione anche nella mostra Onlife Millennials at home di irefuse Italia. 

A sottolineare l’approccio friendly al mondo tecnologico di smartphone e tablet Google, spiccano raffinati arazzi murali tessuti a mano che ripropongono le tonalità di cover e dettagli tessili che caratterizzano gli articoli hardware lanciati dal colosso del web.

Una sala della galleria è riservata al marchio Altreforme che celebra i dieci anni di attività con la collezione Raw&Rainbow: dieci oggetti limited-edition, a metà tra arte e design, ideati apposta per esplorare l’uso dell’alluminio. Firmano i pezzi Antonio Aricò, Serena Confalonieri, Marcantonio, Alessandro Zambelli e Zanellato/Bortotto: 5 designer emergenti della scena made in Italy che hanno giocato con l’idea della doppia natura del materiale d’elezione del brand dandone una duplice visione, una più tecnica e una più colorata e fantasiosa.

Il resto del tour all’interno dello showroom equivale a un giro intorno al mondo, con una folta rappresentanza degli italiani.

Accanto alla panca e allo sgabello presentati l’anno scorso, Guglielmo Poletti espone i nuovi pezzi della collezione Equilibrium, un grande tavolo dal piano sottile e un lampadario sospeso in cui ricorre il tema di un raffinato gioco di tensioni.

Marcantonio Raimondi Malerba propone una serie di lampade ironiche e sorprendenti ispirate alla natura, in cui compone sculture di animali a cristalli e bracci barocchi.

Al suo debutto assoluto Andrea Russo che con il raffinato armadio per ospiti offre ai visitatori di Rossana un assaggio della sua prima collezione di arredi, contraddistinto dal mix di materiali compositi ultra performanti uniti a pattern 3D tratti dal mondo vegetale.

Matteo Cibic, abitué a casa di Rossana Orlandi, firma un’installazione che evoca la postazione di un dj: disegnata per il brand MUTAFORMA, è l’occasione per illustrare la versatilità del vetro stratificato.

La pattuglia degli olandesi è ben rappresentata da Piet Hein Eek con l’allestimento Wunderkammer: al piano superiore mette in scena la sua idea di spazio conviviale dove agli arredi si mescolano pezzi d’arte. Le designer britanniche di Ochre portano alla design week milanese una nuova versione della sospensione luminosa Moonlight Murmuration, appositamente creata per lo spazio Orlandi.

Nada Debs, designer con base a Beirut, propone arredi, oggetti e tappeti in cui la tradizione artigiana orientale si presta alle forme contemporanee. Il brand coreano Mete porta in scena le novità della collezione 2018: arredi raffinati dove il metallo si sposa a lucide superfici a smalto e a rivestimenti in tessuti preziosi, tra cui troviamo Paris Sofa di Andressen&Voll, la Lala Chair e Lala poltrona di Nika Zupanc, i tavolini di LVI Design.

Nel basement, i francesi di Moustache ambientano la nuova TGV Lamp di Ionna Vautrin, creata per e ora anche in versione domestica.

Galleria Rossana Orlandi
Via Matteo Bandello, 14/16


di Laura Pastorino / 17 Aprile 2018

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