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Sopravvivere al Salone del Mobile: da come vestirsi a come organizzare l'agenda, i consigli di Dana Tomic Hughes

La designer australiana fondatrice di Yellowtrace ci racconta come affronta la Milano Design Week: dallo snack da portare in borsa a come muoversi per sopravvivere alla settimana più intensa dell'anno

Courtesy Photo

Organizzare la visita al Salone del Mobile di Milano non vuol dire solo sapere quali sono gli eventi da non perdere, ma anche organizzare la valigia, sapere come muoversi, ottimizzare la propria borsa e tutta una serie di questioni pratiche che, se mal calcolate, possono trasformare la settimana più bella di Milano in un'impresa estenuante. Per questo inauguriamo oggi una serie di interviste ai veterani della Milano Design Week che ci raccontano come affrontare il Salone e il FuoriSalone 2018.

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La prima prima è Dana Tomic Hughes, che oltre a essere un'interior designer e una delle più grandi influencer di settore, è anche la fondatrice di Yellowtrace - pubblicazione online che dal 2010 promuove in Australia il design e la sua bellezza attraverso contenuti all'avanguardia e altamente ricercati, che vanno dagli interiors alle architetture, passando per l'arte, i viaggi e la cultura.

Per generare i contenuti, Dana gira il mondo insieme al suo partner (nel lavoro e nella vita) il marito e fotografo Nick Hughes, e si dedica alla costante ricerca di nuovi talenti. Naturalmente, tra le sue tappe, ad aprile c'è il Salone di Milano. “Tra tutte, la settimana del design di Milano è la mia preferita in assoluto”, ci spiega lei.

“Tanto da aver lanciato un progetto per portarla virtualmente in Australia” aggiunge. Si tratta di Milantrace, una serie di talk che Dana organizza da quattro anni per raccontare alla comunità locale di Sydney tutto il meglio di Salone del Mobile, visto dai suoi occhi e dall'obiettivo della macchina fotografica del marito, tra immagini e video.

Quante volte hai visitato Salone del Mobile?
8 volte, questo sarà il mio nono anno e non vedo l'ora!

Raccontaci la tua giornata tipo al Salone del Mobile

A causa del jet-lag mi sveglio tra le 4 e le sei del mattino, ma progressivamente la mia sveglia biologica si posticipa in maniera del tutto naturale verso le 8. Anche perché non vado mai a letto prima di mezzanotte o l'una, amo andare alle feste, e lì il ritmo è pazzesco.

Durante la settimana proviamo a raggiungere tutti gli angoli di Milano, dal Salone del Mobile al Salone Satellite di Rho, a Brera, San Babila, 5Vie, Tortona, Triennale, Ventura Centrale, oltre un sacco di gallerie e show-room indipendenti.

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Con quanto anticipo programmi le giornate?

Una settimana prima almeno. Di solito l'agenda è fittissima ma mi assicuro di avere ogni giorno il tempo di godermi anche la città e dei momenti di relax e puro piacere.

Qual è l'abbigliamento adatto per stare fuori tutto il giorno e la sera andare a un party?

Come apparire comoda e al tempo stesso elegante è una vera sfida. L'unica cosa sulla quale non transigo sono le scarpe comode: non indosso mai i tacchi in quei giorni, prediligo le sneakers. E le abbino con pantaloni e camicia di cotone o una maglietta e un blazer. La sera indosso gonne o vestiti abbinati a un maglione o una giacca più calda.

Quali sono gli oggetti indispensabili da portare con sé?

Cerco di iniziare la giornata in maniera leggera, con una borsa che contiene il minimo indispensabile, come bigliettini da visita, telefonino, batteria esterna, mentine, burrocacao e uno snack salutare. Poi, in men che non si dica la mia borsa inizia a riempirsi di cataloghi e oggetti che colleziono tra gli stand e tra uno showroom e l'altro.

Come ti muovi per la città?

Con la metro, il tram e il taxi. Se le giornate sono particolarmente fitte di impegni noleggiamo una macchina con un autista. Il FuoriSalone invece, ce lo godiamo a piedi. L'atmosfera in Brera è magica e la fatica non si sente nemmeno quando si è circondati da tanta bellezza.

Come organizzi gli appuntamenti?

In genere ragiono per zone, ma a volte devo prevedere un cambio di rotta per dare la priorità a quegli eventi imperdibili o a quegli incontri dell'ultimo minuto che, in genere, riservano sempre tante sorprese.

Come individui gli eventi da non perdere?

Mi sono serviti anni di pratica e qualche errore per capire quali fossero gli eventi importanti da seguire e quali, invece, sarebbe stato meglio lasciar perdere. Ora, seguo l'istinto.

Come riesci a mantenere una dieta equilibrata tra tartine e cocktail?

Non è facile, e dopo tanti anni ho scoperto che il segreto sta tutto nel momento della colazione, dove cerco di consumare cibi più salutari possibili. Poi, porto sempre con me una bottiglia d'acqua e uno snack dietetico o della frutta secca. Però poi, quando arriva la sera, non so resistere ad uno Spritz, e allora penso che recupererò una volta ritornata in Australia.

Cosa fai per rilassarti tra un impegno e l'altro?

Mi siedo al bar e ordino un aperitivo!

E per divertirti?

L'intera settimana per me è puro divertimento, e trascorro la maggior parte del tempo con il mio team di tre persone formato da fotografo (che è il mio socio in affari e marito) e videomaker (che ha sede a Milano e con cui lavoriamo da alcuni anni).

Ciò che più mi diverte è incontrare nuovi designer che mi ispirano moltissimo e condividere con loro idee e opinioni il più possibile.

In apertura: LA DESIGNER AUSTRALIANA E FONDATRICE DI YELLOWTRACE DANA TOMIC HUGHES CI RACCONTA LA SUA SETTIMANA DEL DESIGN AL SALONE DEL MOBILE. (FOTO BY JO DUCK, COURTESY OF JONES MAGAZINE)

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