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irefuse Italia

I 3 grandi interpreti dei rivestimenti in legno

Piero Lissoni, i Fratelli Campana e Kengo Kuma realizzano per Alpi delle superfici decorative in legno che omaggiano la natura

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Ingrid Taro

Lo Showroom Alpi di via Solferino 7 con le nuove collezione 2017 di rivestimenti in legno a firma di Piero Lissoni, i Fratelli Campana e Kengo Kuma

Le novità in tema di rivestimenti al FuoriSalone 2017 sono firmate da grandi nomi dell’architettura e del design. Le abbiamo scoperte nello showroom Alpi di via Solferino 7, 4° piano, all’interno del Brera Design District. Alpi, azienda leader nella produzione di superfici decorative in legno composto, affida a Piero Lissoni, i Fratelli CampanaKengo Kuma, il compito di indagare attraverso nuovi linguaggi espressivi il futuro dei rivestimenti in legno

Le collezioni di rivestimenti in legno dimostrano come la cultura sartoriale si possa confrontare ed accentuare nelle opportunità offerte dalla tecnologia più innovativa. La perfetta coesistenza tra tecnica e craftmanship è dimostrata dalla visione dei tre designer (abituati a lavorare sia a livello architettonico, sia a livello di oggetto, con questo materiale naturale, ecologico, riciclabile, per eccellenza associato ad un’idea di artigianalità) unita al know-how solido dell’azienda.
Per questa edizione della Milano Design Week Alpi presenta legni caratterizzati da suggestioni naturali e fantasie grafiche. La ricerca estetica sul materiale ridefinisce le caratteristiche intrinseche proponendo differenti nuove realtà materiche ispirate sia al mondo della natura, sia al mondo del design. Tre approcci diversi che, spaziando dalla riproduzione dei colori, venature e caratteristiche originali dei legni naturali, alla riproduzione di effetti decorativi artificiali, delineando un racconto nel quale coesistono diverse atmosfere: evocativa, calda e tattile, innovativa, visiva e dinamica.

Foto © Ingrid Taro

Piero Lissoni, come lui stesso sottolinea, opera una sorta di “curatela” del materiale nelle linee Thermo, Blush Cherry e Xilo 2.0 (foto sopra): non inventa niente, ma interpreta le venature originali del legno, strecciandole, assottigliandole, evidenziandole e moltiplicandole. Gioca sui colori e sugli accostamenti, dal bianco al rosa alle tonalità più scure del marrone.

Foto © Ingrid Taro

Sempre l’architetto milanese, si diverte ispirandosi alla tradizione tessile per i pattern grafici nella linea Ikat (foto sopra), dal malese "mengikat", "legare": una tecnica tradizionale di tintura dove parti dei filati vengono protette tramite legatura per non essere tinte, mentre le parti slegate si colorano. I segni riproducono un inedito decoro, questa volta l’intervento della mano dell’uomo è evidente; l’effetto, quello di un legno intessuto. Con la Legacy Collection Lissoni indaga invece un problema etico ambientale, attraverso una raccolta di essenze perdute quali ebano, teak, wengé, palissandro e zebrano, la cui specie è minacciata o in pericolo d’estinzione (foto sotto a sinistra).

Foto © Ingrid Taro

Dalla nuova collaborazione con Kengo Kuma nascono Maritime Pine  e Japanese Cedar (foto sopra), due finiture per interni in legno che lavorano sul concetto di estremizzazione della corteccia come pelle di rivestimento.La corteccia dell’albero, come segno comunicativo, racchiude l’essenza della materia, diventandone la caratteristica più vistosa. Le due proposte che riproducono rispettivamente la corteccia del pino marittimo e quella dell’albero del cedro, esprimono la loro identità attraverso le texture, solcata da fessure profonde e placche la prima, e più rugosa ma mano che si alza la seconda. 

Foto © Ingrid Taro

Le linee del disegno grafico sono al centro della proposta Sushi dei Fratelli Campana, che sfidando la natura, ricreano un pattern dinamico già sperimentato per il mondo tessile con la poltrona Sushi. La tecnica di rivestimento prevedeva di arrotolare insieme diversi tipi di tessuti, tappeti, feltro e profili di gomma per creare delle spirali che rivestono i prodotti. Il decoro grafico di queste spirali viene riprodotto sul legno Alpi grazie al know-how dell’azienda che ha permesso la realizzazione fedele del pattern impreziosito dall’uso di sfumature oro e argento.


di Laura Arrighi / 21 Aprile 2017

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