Il design americano indipendente arriva a Milano. Così

Matter Made, galleria, showroom e marchio di design ricercato e indipendente, amplia la percezione del design americano all’esterno

Matter Made Milano
Brooke Holm

Una raffinata selezione di design americano contemporaneo realizzata da Matter Made si è “nascosta” in un cortile di via Pietro Maroncelli 7, durante la settimana del Fuorisalone 2018.

Come ogni evento di nicchia che si rispetti, lo spazio di Matter, galleria, showroom e marchio di produzione che segue il progetto dall’ideazione alla sua realizzazione, non ha dato sfoggio di sé affacciandosi su strada, ma si è elegantemente appropriato di un locale situato sul lato di un cortile, uno di quelli segreti, che caratterizzano il capoluogo lombardo e che devi scoprire.

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Un luogo ideale per presentare il brand di design americano con sede a New York, specializzato in illuminazione, mobili e oggetti di design, che fin dalla sua istituzione nel 2003, ha avuto l'opportunità di collaborare e rappresentare alcuni tra i talenti più innovativi e promettenti del design internazionale, produttori e designer indipendenti.

Per questa edizione, la sua seconda al Salone del Mobile, seguendo la filosofia dell’azienda che si sta concentrando sull’ampliamento della percezione del design americano all’esterno, MM XVIII ha presentato una nuova collezione composta da vasi in fibra di vetro, sgabelli, tavoli e lampade dal gusto raffinato e ricercato, oggetti insoliti che riuniscono varie combinazioni di materiali e forme, in grado di mantenere la firma creativa di ogni designer, valorizzando le produzioni, in modo da renderle parte di un tutto uniforme.

Gli oggetti di design popolano le stanze, conservando ognuno la propria forza espressiva, ma in dialogo costante l'uno con l'altro.

Un’estensione della collezione è sviluppata a partire dal best seller sgabello Champ di Visibility, una rivisitazione dell’utilitario sgabello impilabile che se sovrapposto forma un’elegante spirale, e della lampada da terra e appliqueProfana (foto sotto), firmata designer brasiliano Pedro Paulo Venzon, che attraverso le sottili montature in acciaio allude a grandi spazi architettonici.

Matter Made Milano
Ingrid Taro
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Tra i nuovi prodotti troviamo invece i vasi design Oca Planter (foto sopra), riedizione del progetto dell’architetto e designer brasiliano Sergio Rodriguez (1955) realizzati in 3 differenti misure che si rifanno fedelmente ai disegni originali, variando però il materiale, che dal cemento pesante e fragile diventa una resistente fibra di vetro.

Legato (foto di copertina), un altro sistema di illuminazione progettato da Luca Nichetto fa della modularità un punto di forza. Piccole lampade in acciaio offrono illimitate possibilità di configurazione che permettono di creare in base all’assemblaggio dei singoli elementi, da un singolo pendente ad un separè a vere e proprie pareti architettoniche di luce bi-direzionale.

Matter Made Milano
Ingrid Taro

Ancora luci modulari con Arca (foto sopra a destra),firmata da Philippe Malouin, caratterizzata da un gioco di contrasti tra rami classici e composizione nera minimalista, un’interpretazione contemporanea di un design tradizionale la cui struttura con braccia in ottone annerito e lampadine in vetro soffiato opalino viene resa attuale attraverso la leggerezza e l’utilizzo della tecnologia LED.

Una nuova variante cromatica della lampada Discus (foto sopra) disegnata da Jamie Gray, una collezione di luci visivamente interessanti, realizzate con componenti modulari, e adattabile per spazi che vanno dall’intimo al monumentale con LED dimmerabili che proiettano una luce calda diffusa attraverso entrambi i lati di ciascun disco girevole.

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Ingrid Taro

Una nuova aggiunta anche per la serie di luci design firmate Faye Toogood: è Puffball Pendant (foto sopra). La collezione trae ispirazione dalle sommità arrotondate e dai gambi a forma di colonna dei funghi selvatici e diffonde una luce calda e un bagliore luminescente grazie ai materiali utilizzati e le forme studiate. La nuova lampada sospensioneha il pregio di elevare l’uso dei materiali industriali e delle sue texture, celebrando la brutalità e l’irregolarità della vetroresina grezza e dell’alluminio burattato attraverso la visione e la mano sapiente della designer inglese.

Matter Made Milano
Ingrid Taro

Infine la collezione Relativity (foto sopra), una serie di oggetti, vasi, bicchieri e centrotavola in vetro sffiato a mano progettati da Objects of Common Interest che combinano due diversi materiali, vetro e marmo, per dare vita a combinazioni vibranti di colori trasparenti e opachi.

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