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Intervista a Margriet Vollenberg: Ventura Centrale e nuove sfide

La mente di Organisation in Design racconta il nuovo design district di Stazione Centrale e le sfide per il futuro

margriet-vollenberg-ventura-lambrate
Matteo Cogliati

Margriet Vollenberg

Dopo 7 anni di successi iniziati con il progetto Ventura Lambrate Margriet Vollenberg torna a far parlar di sé con una nuova sfida tutta milanese: creare un design district nei magazzini in disuso della Stazione Centrale (leggi anche → Ventura Centrale: un nuovo quartiere di design a Milano).

Designer di formazione (all'Academy di Eindhoven), la Vollenberg è dal 2009 alla guida di Organisation in Design, realtà basata a Urecht che offre servizi di pr, project management e design consulting a designer e aziende.

A poche ore dall’indizio del Salone del Mobile, l’abbiamo incontrata per parlare dei progetti milanesi di Ventura.

A Milano la nuova area di Ventura Centrale è sulla bocca di tutti. Com’è nato il progetto?
Tutto è iniziato due anni fa. Dopo la quinta edizione di Ventura Lambrate sentivo il bisogno di un cambiamento. Il progetto Lambrate era ormai ampiamente avviato ed ero pronta per una nuova sfida. Confrontandomi con designer e aziende ho capito che anche i miei interlocutori erano alla ricerca di qualcosa di nuovo, ma più che una “tela bianca”, direi una “tela nera”. Un luogo imperfetto caratterizzato da spazi ampi dove potessero esprimersi appieno senza costrizioni di sorta. Così ho agguantato una mappa di Milano e ho iniziato la ricerca di spazi sconosciuti.

E hai scoperto i magazzini in disuso della Stazione Centrale...
Esatto. Un luogo di cui mi sono subito innamorata. La cosa divertente è stata che esattamente quando ho capito che era quello il luogo dove volevo iniziare la nuova avventura di Ventura Projects, l’azienda che gestisce gli spazi di Stazione Centrale si è messa in contatto con noi: erano così colpiti dal lavoro fatto sulla zona di Lambrate che volevano fare qualcosa insieme. In questo modo è iniziata la collaborazione.

Parlaci del luogo dove tutto è cominciato. Cosa ci dobbiamo aspettare da questa edizione di Ventura Lambrate?
Sin dalla prima edizione nel 2010 l’obiettivo di Ventura Lambrate è stato quello di offrire una vetrina ai designer emergenti, un obiettivo che perseguiremo anche in questa edizione. Oltre a molti talentuosi giovani designer quest’anno ospiteremo Design Academy provenienti da ogni parte del globo, dalla Lapponia al Messico, dalla Germania al Giappone. Il nostro intento è quello di mostrare qualcosa di realmente nuovo, non solo in termini di prodotto (per quello c’è la fiera!) ma in termini di idee: nuove tecniche, nuovi materiali, nuove ricerche. Insomma, se durante la Design Week siete alla ricerca di nuovi esperimenti Ventura Lambrate è il posto giusto.

Ventura Project si sta espandendo e Ventura Centrale è solo uno dei tanti nuovi progetti. Che programmi avete dopo il Salone?
Ci stiamo già preparando alla seconda edizione di Ventura New York, dove saremo parte di WantedDesign, un evento molto importante per il mondo del design ma allo stesso tempo molto diverso da Milano (leggi anche → WantedDesign 2016, un successo senza precedenti). Ed è proprio questo il bello di Ventura: la sua flessibilità. Ogni città è differente e così lo è ogni occasione. Se dovessi dire cosa spero per il futuro di Ventura Projects è che riesca a mantenere questa sua flessibilità di approccio. Solo in questo modo potremo ampliare i nostri progetti a nuovi paesi (penso all’Asia e al Medio Oriente, dove ci sono occasioni interessantissime) e a mostrare al mondo realmente dove sta andando il design.


di Chiara Chioda / 1 Aprile 2017

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