Li Edelkoort, riflessioni soft su temi hard: tecnologia e spreco

Google arriva per la prima volta al Salone del Mobile. E così anche Eileen Fisher. E si affidano a Li Edelkoort

Li Edelkoort si fa in 3
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Google arriva per la prima volta al FuoriSalone 2018. E così anche Eileen Fisher, marchio di abbigliamento americano. Ed entrambi, in questo debutto, si affidano all’interpretazione e alla sensibilità di Li Edelkoort per presentare e tessere il proprio pensiero, che vede al centro riflessioni soft su temi hard: la tecnologia secondo Google, e il problema dello spreco nella moda da Eileen Fisher.

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Per entrambi Li Edelkoort, leggendaria trend forecaster nonché Preside della prestigiosa Parsons School of Design di New York, pensa e mette a punto due mostre tra tessuti, arte e design. Da oggi aperte rispettivamente presso la Galleria Rossana Orlandi e i Magazzini Raccordati a Ventura Centrale.

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Softwear, Google da Rossana Orlandi.

Li Edelkoort forma una squadra tutta al femminile per il gigante della tecnologia Google; accanto a lei infatti altre donne: Ivy Ross, Head of Designer Google, la designer olandese Kiki van Eijk e Rossana Orlandi come partner ideale per la location con la sua galleria.

Il concept porta in scena tele di tessuto, disegnate da Kiki van Eijk, che rappresentano gli accessori della collezione Made by Google: prodotti che il colosso ha lanciato a ottobre 2017: Pixel smartphones, Google Home speakers, Pixelbook laptop, cuffie wireless.

Dice Ivy Ross, Head Design Google:“Desideravamo essere presenti al Salone per condividere con la comunità del design la nostra prospettiva. Il nostro punto di vista su come noi crediamo la tecnologia possa inserirsi nella vita delle persone. Crediamo che la tecnologia sia qui per rimanere, così dobbiamo disegnarla in un modo che le permetta di entrare nelle nostre vite senza soluzione di continuità".

"Lavoro con Li e Trend Union da molti anni e su vari progetti: sono sempre rimasta ispirata dalle sue intuizioni sul futuro. Ho portato Li al nostro studio di design circa un anno fa per presentarla al mio team e in quell'occasione lei ha visto cosa stavamo per lanciare quell’autunno. Si è accorta di come stavo lavorando su ciò che lei aveva predetto nel 1998 – come la gente avrebbe voluto vivere con la tecnologia nel futuro. E per coincidenza noi stavamo concretizzando quel suo pensiero senza rendercene conto. Quando abbiamo deciso di voler partecipare alla Milano Design Week, mi è venuto in mente e l’ho contatta per vedere se era disponibile a collaborare", racconta Ivy Ross.

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Per questo debutto Li Edelkoort chiede di interpretare i devices e la tecnologia di Made by Google a Kiki van Eijk, designer olandese. Ed ecco che da Rossana Orlandi, da stamattina martedì 17, va in scena l'installazione che forse non ti aspetti: tele dipinte di tessuto e colori pastello, poesia e tecnologia. Il titolo? Softwear, che gioca con il vocabolario della tecnologia "software".

Kiki van Eijk ci racconta: “la qualità della vita è estremamente importante per me e la mia pratica. La tecnologia è uno strumento molto potente ma dobbiamo saperlo gestire e integrare nelle nostre vite senza concedergli il totale controllo di tempo, attenzione e spazio. L’hardware è coperto di tessuti in colori giocosi e il loro aspetto è accogliente e amichevole.

Volevo usare le mie mani per il collage, la tessitura, il taglio per creare still life moderni densi di dettagli di vita quotidiana, nei quali la tecnologia si integra dolcemente. Volevamo creare una stanza da sentire come un moderno bozzolo: volevamo rendere soft la tecnologia e questa installazione ti fa sentite quasi all’interno di un negozio di caramelle.

Lo spazio è accogliente, generoso, gioioso, naturale e sognante. Abbiamo creato sei tele da parete di tessuti morbidi, colori e texture caldi, anche i piedistalli su cui sono esposti i prodotti Google sono arrotondati e soft. Vogliamo che tu ti senta a casa, a tuo agio, protetta, onesta, vera. Con un tocco d’humor, che non guasta mai”.

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Waste No More”, Eileen Fisher a Ventura Centrale.

I tessuti sono i protagonisti anche da Eileen Fisher negli spazi Magazzini Raccordati a Ventura Centrale, che stamattina aprono le porte.

In questo caso, per introdurre la prima collezione di textile per l’arredo di Eileen Fisher, Li Edelkoort pensa "Waste No More”.

Lavora con il suo braccio destro Philip Fimmano, sempre sul filo dei tessuti e del colore. Ma qui si corre su un altro tema, sempre più attuale e importante: lo spreco nella moda. “Waste No More” nasce dal progetto di sostenibilità ed economia circolare DesignWork di Eileen Fisher.

Ecco, tra tonnellate di abiti dismessi, composizioni di tessuti riciclati come opere d’arte, che segnano il debutto nella casa di Eileen Fisher: cuscini, coperte e tappezzeria.

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Spiritual House, Liganova, cinema Anteo

Li Edelkoort è a Milano anche per un altro progetto, promosso e organizzato da Liganova, società tedesca di comunicazione e consulenza. Giovedì 19 aprile sarà sul palco dell’Anteo per un seminario a posti limitati per presentare le sue lecture “Spiritual House” ed “Enlightenment”.

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Dice Lidewij Edelkoort a proposito del Salone del Mobile: "Penso che Milano sia ancora una piattaforma molto importante, c'è il problema di molte avvenimenti che accadono nello stesso momento, così ci si può sentire un po' frustrati per non riuscire a essere ovunque. Essere a Milano in questi giorni dell'anno, quando la primavera si affaccia, ha qualcosa di incredibilmente affascinante. Io aspetto sempre questa settimana, è un'occasione di ritrovarsi, si incontra quasi ogni altra persona nel settore, è anche davvero la celebrazione della creatività e del fare, anche se forse a volte diventa un po' troppo commerciale. Penso che bisognerebbe stare attenti anche nell'includere più avanguardia e meno cose già note, anche i designer dall'Emisfero Sud. Ma è sempre molto attraente, anche se si è esausti! E vorrei dire un'altra cosa: è molto interessante quando si va da una mostra all'altra e ancora a un'altra, e poi in fiera, alle conferenze e così via: si respira sempre un senso di scoperta, una sorta di mood generale nell'aria, che è come un trend. A Milano in questi giorni tu puoi vedere cose che emergono e fioriscono, così è davvero una grandiosa opportunità per prendere la temperatura dei tempi. È un'occasione molto utile, e professionalmente puoi carpire molto".

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Google – Softwear, Galleria Rossana Orlandi, via Matteo Bandello, 14 - dal 17 al 22 aprile 2018

Eileen Fisher – Waste No More, Ventura Centrale, via Ferrante Aporti, 19 - dal 17 al 22 aprile

Li Edelkoort x Liganova – seminario “Spiritual House” – Anteo, 19 aprile 2019

eileenfisherdesignwork.com

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