STRATEGIE DI CRESCITA: PRESENTE E FUTURO DEI SETTORI CUCINA, BAGNO, MOBILI E ILLUMINAZIONE

Intervista a più voci: Alberto Scavolini, Claudio Feltrin, Paolo Pastorino, Stefano Bordone

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Cucine, bagni, mobili, illuminazione: i settori fondamentali per il comparto dell’arredo, nei prossimi giorni, saranno al centro dell’attenzione grazie al Salone del Mobile.Milano 2018, kermesse che trasformerà Milano nella capitale globale del design.

La ripresa c’è - il sistema arredamento segna un significativo +3,7% sull’anno precedente, superiore alle previsioni - ma non si declina nello stesso modo per tutti i comparti.

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Facendo riferimento a FederlegnoArredo, e all'intervista a Emanuele Orisini pubblicata la scorsa settimana, abbiamo chiesto ai presidenti di Assobagno, Assoluce e Assarredo, e al coordinatore gruppo cucine Assarredo, di parlarci dello stato di salute dei vari settori, delle macrotendenze e della collaborazione concreta con gli associati.

Risultato? Spunti di grande interesse, dove, in generale emerge la volontà di dialogare intensamente con le imprese sul territorio per identificare soluzioni pratiche ai grandi quesiti degli imprenditori.

Quest’anno si svolgerà la ventiduesima edizione di Eurocucina, da sempre evento attesissimo dai visitatori di tutto il mondo e salone di riferimento a livello internazionale, assieme a FTK, Technology for the Kitchen.

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Abbiamo dunque iniziato la nostra indagine da Alberto Scavolini (foto sopra), coordinatore gruppo cucine Assarredo che ha evidenziato un consolidamento della ripresa per il comparto “a partire dalla crescita del mercato interno dopo anni di sofferenza. Un dato davvero incoraggiante, che si accompagna all’incremento dell’export in Francia e negli Stati Uniti – con l’augurio che gli USA non impongano dazi nel prossimo futuro - e la tenuta del Regno Unito. In controtendenza Germania e Svizzera segnano una flessione”.

Essenziale, per Scavolini, la propensione delle imprese italiane a investire nell’innovazione: “Il 37% delle aziende ha investito in R&S nel 2017. Il 29% dichiara di continuare su questa strada anche nel 2018, per un totale di circa 40 milioni di euro d’investimenti annui. D’altro canto è proprio l’innovazione che permette di realizzare cucine con meccanismi tecnologici di grande precisione”.

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E, a proposito di cucine, cosa vedremo a Eurocucina 2018? “La cucina parla sempre di più con il living, anzi, spesso si mimetizza nell’area giorno, per poi trasformarsi in zona cooking ipertecnologica e performante al momento dell’utilizzo” afferma Scavolini. “Sempre più ergonomica ed ecosostenibile, offre isole multifunzione per garantire ordine ed efficienza”.

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Il coinvolgimento concreto e propositivo degli associati è l’obiettivo primario perseguito anche da Assarredo, l’associazione nazionale delle industrie produttrici di mobili, guidata da Claudio Feltrin (foto sopra):

“Sin dall’inizio della mia presidenza, dopo aver preso coscienza del lavoro svolto dall’associazione sino a quel momento, ho studiato con il mio team sistemi diversi per rendere ancora più partecipi le imprese, trasmettendo ad Assarredo una connotazione meno “milanocentrica”. Desideravo identificare esigenze legate a tematiche riguardanti l’intera filiera produttiva e distributiva, ma anche idee e proposte di politica industriale da sottoporre alle istituzioni” racconta Feltrin.

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Per fare questo, era necessario essere presenti sul territorio nei vari distretti produttivi, per raccogliere opinioni “dal vivo”. "Allora è nata l’idea di AssarredoLab, una serie di incontri con delegazioni di imprenditori locali, inaugurata con la prima tappa a Treviso con L’arredo-design italiano e gli scenari di politica industriale, per poi continuare con altri appuntamenti, l’ultimo a Pesaro, focalizzato sul retail e sulle strategie distributive.

“E ne abbiamo in programma molti altri per identificare tematiche pertinenti e strategie – ad esempio l’importanza del branding e della comunicazione - e orientare le aziende al futuro, facendo rete per essere più competitive sui mercati globali” conclude Feltrin.

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Il 2018 è anche l’anno del Salone del Bagno, area, quest’ultima, trasformatasi da spazio di servizio ad ambiente per il relax e il benessere. Abbiamo parlato del settore con Paolo Pastorino (foto sopra a sinistra), Presidente di Assobagno, che ha confermato una crescita dell’1,5% del sistema bagno rispetto al 2016, un aumento dell’export dell’1% e una ripresa del mercato interno.

“Da sempre il comparto italiano del bagno ha i migliori riscontri in Europa, con Francia e Germania in pole position come mercati di sbocco, ma abbiamo avuto segnali importanti anche dal Far East. Oltre all’eleganza e alla qualità del Made in Italy, gli stranieri (e gli italiani) apprezzano l’evoluzione tecnologica dei prodotti sempre più multitask e orientati alla sostenibilità per un minor consumo energetico e idrico”. Un’ecosostenibilità che si esprime anche in termini di ricerca sui materiali riciclabili e atossici per la quale le aziende investono parecchio in R&S.

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“Assobagno è concentrata sull’unione delle forze di un settore eterogeneo che include processi produttivi e ambiti normativi differenti per ogni merceologia (sanitari, ceramiche, box doccia etc.)” dichiara Pastorino e aggiunge: “Al Salone del Bagno 2018, sempre più manifestazione trend setter internazionale con una superficie espositiva di oltre 20.000 mq, organizzeremo per la prima volta, assieme a gruppi di imprese anche concorrenti tra loro, 22 corsi gratuiti con crediti formativi per architetti per fornire a professionisti e installatori contenuti tecnici qualificanti. Anche questa è un’espressione utile e pertinente del nostro modo di fare associazione”.

Infine l’analisi di Stefano Bordone, Presidente di Assoluce (foto sopra a destra), che ci raccconta un’evoluzione leggermente differente per il settore dell’illuminazione. “Il nostro comparto, a differenza degli altri, non ha registrato una crescita del mercato interno essendo molto legato al settore edilizio, in sofferenza da diverso tempo. Ma contiamo sull’onda lunga: si stanno erogando nuovamente mutui e il nostro è un settore che la ripresa la coglie qualche anno dopo. D’altro canto, l’illuminazione è l’ultimo elemento a essere installato in una casa”.

Stesso discorso per il settore contract, dove i progetti implicano una realizzazione “spalmata” nel tempo, ma in prospettiva, l’outlook è buono, con un ottimo bilanciamento tra retail e contract in termini di ordinativi.

L’ export, ha registrato una crescita del 3,5%, anche se: “Nel nostro settore si è parecchio frenati dalle normative”, racconta Bordone, “i nostri apparecchi rispettano le normative di sicurezza europee mentre, ad esempio, un mercato come quello degli USA ne richiede altre e spesso occorre tempo per adeguare i prodotti. Anche esportare in Cina è difficile per il medesimo motivo, seppur sia un mercato molto promettente. Per il Brasile, stesso discorso: là il paese è spaccato in due, uno va a 120 volt e l’altro a 220!”.

Il settore è molto forte in Europa, dove esporta soprattutto in Francia, Germania, Belgio. Ma quali sono i trend del settore? “La tecnologia a LED è definitivamente maturata mutando l’impatto estetico dei progetti. In passato una lampada si costruiva attorno a una lampadina tenendo conto che, ad esempio un materiale come la plastica si scaldava…. Oggi i designer si possono sbizzarrire con idee un tempo non percorribili. Questa tecnologia ben si integra con il controllo dell’ambiente, con la domotica per intenderci, sia in ambito contract che residenziale”.

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