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L'elettrodomestico più inutile in cucina? Il fuoco

Una cucina alta ed ergonomica, dove i fuochi sono sostuiti dalle piastre a induzione: in attesa di Eurocucina 2018, ecco la Cucina Pop di Davide Oldani

davide-oldani

Lo Chef Davide Oldani, inventore della Cucina Pop, ci svela i suoi progetti futuri compreso il nuovo oggetto che sta disegnando e ci rivela cosa si aspetta di vedere al Salone del Mobile.

Classe 1967 e originario di Cornaredo, Davide Oldani ha aperto il suo ristorante D'O nel 2003 – che in solo cinque anni gli ha garantito un Ambrogino D'Oro – prima di lanciarsi nella carriera da solista ha fatto esperienza a fianco dei più grandi Chef al mondo, come Gualtiero Marchesi, Albert Roux, Alain Ducasse, Pierre Hermé.

Oldani è conosciuto per essere l'inventore della Cucina Pop, un concept diventato brand nel giro di pochi anni, dove le parole d'ordine sono alta qualità e accessibilità.

Il suo approccio da un piccolo comune della provincia di Milano ha girato il mondo, ed è stato addirittura definito applicabile a diverse categorie, non solo alla ristorazione, dagli economisti della Harvard Business School Review. 

Nel maggio 2014 ha lanciato Davide Oldani Cafè in un’area dell’Aeroporto di Malpensa a Milano e l'anno dopo è stato nominato Ambassador EXPO 2015.

Nel corso degli anni ha pubblicato 7 libri e nel 2016 ha inaugurato un ristorante a Manila, uno a Singapore, e ha aperto il suo nuovo D’O, un’evoluzione del precedente, per poter realizzare una cucina più “grande”, capace di confrontarsi con altre cucine nel nostro Paese e non solo.

A pochi giorni dall'inizio di Salone del Mobile e di Eurocucina 2018 l'abbiamo incontrato, per parlare di come vive lui la cucina, e chiedergli cosa si aspetta di vedere quest'anno in Fiera.

Come sta andando il tuo ristorante, D'O?

Bene, mi ritengo soddisfatto. Volevamo crescere, anche qualitativamente, soprattutto nei confronti del nostro approccio alla cucina, inventando nuovi piatti e ci stiamo riuscendo.

Hai in cantiere progetti di cui ci vuoi parlare?

A maggio saremo presenti con un ristorante pop up di tre mesi (maggio, giugno e luglio) al Cotton House Hotel di Barcellona. Proporremo un nostro menu composto da 5 portate, con un interessante abbinamento di cibo e vini rigorosamente italiani.

Nel tuo ristorante hai scelto di avere la cucina a vista: perché?

Perché per me è importante che i miei ragazzi abbiano voglia di venire a lavorare, e interagiscano con un ambiente luminoso e il più positivo possibile.

Inoltre, per me è fondamentale la pulizia. Per questo, ho installato un impianto idrico speciale che lava automaticamente il pavimento con vapore, acqua calda e sapone, disinfettando l'ambiente senza uso di stracci.

E a casa tua? Com'è la tua cucina?

È un open space grigio tortora di Lago. Amo cucinare con amici e invitarli per cena anche se, devo ammetterlo, a casa passo troppo poco tempo.

Segui la tua filosofia in cucina anche nell’arredo della cucina stessa?

Si, praticità, e utilizzo di alta tecnologia. Per il frigorifero, il forno e la piastra ad induzione ho scelto Samsung.

Qual è il tuo mantra in cucina?

Fare bene, e cercare di creare qualcosa che coinvolga tutti i sensi.

5 elettrodomestici di cui non potresti fare a meno?

Il forno a microonde, la piastra a induzione, il frigorifero, il mantecatore di gelato, e una macchina per il sottovuoto.

E uno invece assolutamente inutile?

Il fuoco, da quando sono arrivate le piastre ad induzione.

Oltre ad essere cuoco sei anche designer. Hai creato piatti, posate e bicchieri belli e intelligenti. Cosa stai progettando adesso?

Un taglia tartufo con una lama fissa regolabile. Per me etica e estetica viaggiano di pari passo. Amo circondarmi di cose belle, ma non concepisco un bell’oggetto che non sia anche funzionale.

Che rapporto hai con i social?

Rete, sito, social network: bisogna esserci, dicono. Secondo me il web è una vetrina che fa intravedere. Poi bisogna entrare...

Quest’anno al Salone del Mobile ci saranno Eurocucina e FTK _ Technology for the Kitchen, dedicata agli elettrodomestici: ci andrai? Cosa speri di vedere?

Ci andrò sicuramente. Spero di vedere cucine più alte ed ergonomiche per lavorare meglio, costruite non soltanto tenendo conto dell'estetica ma anche della necessità di avere praticità nei movimenti all'interno degli spazi della cucina.

Se dovessi consigliarci un ristorante a Milano, dove ci manderesti?

Da Zero Milano in Corso Magenta.


di Valentina Mariani / 10 Aprile 2018

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