10 domande a Christophe Delcourt in attesa di vedere la sua collezione alla Milano Design Week 2018

Un viaggio alla scoperta del design editore francese, che ci svela alcune anticipazione del suo Salone del Mobile e il suo punto di vista sull’abitare domestico

image
Courtesy Photo

C'è grande attesa per la nuova partecipazione di Christophe Delcourt alla Milano Design Week del prossimo aprile. Al Salone del Mobile 2018 il designer editore francese, per il secondo anno consecutivo, presenterà da Spotti Milano la Delcourt Collection, una collezione di pezzi unici, prodotta dalla maison d'edition che porta il suo nome, nata da ricerche, incontri e opinioni. In scena, in via Piave 27, ci saranno elementi di arredo che puntano sulla seduzione e sull’armonia delle forme, più che sull’abilità tecnica. “Il confort è essenziale, ma amo pensare che un mobile – soprattutto una seduta – debba conferire eleganza al suo utilizzatore. È forse quello che chiamiamo usualmente l’eleganza alla francese: un portamento, un atteggiamento”, commenta Christophe.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

La storia di Christophe Delcourt nel mondo dell'interior design nasce dall’amore per il progetto e la passione per la materia. Classe 1966, autoditatta e promotore dell’artigianato come forma di espressione, appare sulla scena parigina del Marais alla fine degli anni 90 distinguendosi per le linee eleganti, il perfetto equilibrio tra la purezza del disegno, la bellezza sensuale dei materiali e l’estrema cura per la produzione.

image
Consolle e poltrona di Collection Particuliere firmate da Christophe Delcourt
Courtesy Photo

"Decisivo è stato l’incontro con un fabbro e suo fratello ebanista”, racconta Christophe. Così, inizia a disegnare tavoli, sedie e lampade che rappresentano i contorni di un universo molto preciso, dove il legno e l’acciaio plasmano oggetti la cui semplice apparenza maschera la perfetta padronanza della lavorazione artigianale e trasmettono un’innata sensualità. Si tratta di un linguaggio apparentemente essenziale, ma sempre in grado di sorprendere.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

"Un pezzo di arredo rappresenta un investimento a lungo termine, un vero e proprio compagno di vita », spiega Christophe. Concepisce ogni progetto come un racconto attraverso le molteplici capacità dei materiali che lo ispirano e spesso non sa dove conduce la narrazione. Dice, "c’è un prologo, un personaggio principale e un contesto, ma ogni volta molto rimane da scrivere".

Una breve storia che si compone di forma e materia dove sentimenti ed emozioni rivelano, accompagnano e perfezionano il quadro e la bellezza è l’obiettivo ultimo.

Christophe vanta anche numerose collaborazioni con brand francesi e internazionali tra cui Roche Bobois, Tectona, Baxter, HC 28, Van Rossum, Collection Particulière, CC Tapis e Minotti. Afferma, «uno dei motivi per cui mi piace lavorare con altri editori è perché amo esplorare con loro nuovi territori, soprattutto non ripetere schemi che conosco già.”

Apprezzato anche come architetto di interni, l'abbiamo raggiunto per porgli 10 domande veloci per scoprire gli aspetti più intimi del suo habitat domestico.

image
A sinistra, ritratto di Christophe Delcourt. Foto: Pierre Even; a destra, una poltrona di Collection Particuliere disegnata da Delcourt

Come pensi si sia evoluto il modo di vivere lo spazio domestico?

Lo spazio domestico è diventato aperto. Non c'è più paura di mescolare le diverse funzioni, spesso per mancanza di spazio. Il grande vantaggio è che nelle case non ci sono più stanze abbandonate, sottospazi o piccoli spazi con un'unica destinazione. Oggi optiamo per la versatilità, raggruppando esigenze diverse.

C’è un angolo della tua casa dove ami trascorrere maggiormente il tuo tempo?

Il soggiorno perché è la stanza in cui ci rilassiamo, dove ci troviamo in famiglia.

Condivi spesso il tuo habitat con amici e parenti?

Per me, la casa è per definizione il luogo in cui stiamo insieme.

Cosa non mancherà mai in casa tua?

Libri.

Cosa non vedremo mai?

Una copia. Di un mobile, di una luce, di un oggetto...

Il tuo oggetto preferito.

Il vaso Bos che ho disegnato per Collection Particulière

Un’opera d’arte che vorresti avere in casa.

Una foto di Richard Mizrach

Cosa ti piacerebbe acquistare?

Una fattoria.

Una cosa che cambieresti della tua casa.

Aggiungerei una terrazza.

Qual è il gesto che ti piace di più fare in casa?

Mettere la chiave nella serratura…

In apertura: COLLECTION PARTICULIERE, MOBILI DISEGNATI DA CHRISTOPHE DELCOURT

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Pubblicità - Continua a leggere di seguito


itlas bagni in legno WOOD TOTAL LOOK FOR THE BATHROOM


piastrelle abk group THE NEW FORMS OF WELLNESS
cesar cucina Il cuore (della casa) è in cucina

cucina Maris Free by Dror per Franke Riportare la natura in cucina


gefest-sv.kiev.ua

shah21.com.ua

читать далее