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5 complementi d'arredo per la meditazione

Nella boutique milanese Imarika Vito Nesta crea uno spazio dove far volare il pensiero

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Andrea Pedretti

Arredare uno spazio per la meditazione con i giusti complementi d'arredo ci aiuta a riportare nell'universo domestico terre profonde e sconosciute, lontane dalla civiltà, dove l’anima riprende fiato e riposa. Ma anche mondi più piccoli, ma altrettanto straordinari: quelli interiori, profondi e intimi. La casa è il luogo privilegiato dove poterli esplorare, è il luogo che rispecchia ciò che siamo e dove poter manifestare ed espandere il nostro essere.

Tutte le foto: Andrea Pedretti

Imarika, storica boutique milanese, per la prima volta trasforma il suo negozio in uno di questi. Maximiliano Cattaneo, store manager della boutique e il designer Vito Nesta hanno presentato per questo Salone del Mobile di Milano una capsule di complementi in grado di creare uno spazio di meditazione dove far volare il pensiero al di sopra della quotidianità.

Le foglie e i fiori di loto, simbolo di purezza e rinascita, si attorcigliano sul pouf prodotto dall’azienda turca Les-Ottomans, creando un motivo modulare. Le due poltrone “Ten” di Driade sono state rivestite di velluto e ritraggono la prima delle gru in volo mentre nella seconda una compagna si gode la quiete di un cielo azzurro. Questo spazio living è completato dal tappeto, anch’esso prodotto da Les-Ottomans, che riprende i temi della carta da parati.

A questa scenografia surreale fa da fondale la carta da parati “The Enchanted mountain” prodotta da Jannelli & Volpi che ritrae un panorama di montagne d’oro nel quale svetta il Monte Fuji. Qui tre gru, simbolo giapponese di longevità, si librano in volo verso le montagne, luogo del sacro e della saggezza. Una loro compagna, rimasta a terra, subisce invece la minaccia di una tigre in agguato.

Con questi complementi arredo Vito Nesta, ha saputo trasformare la boutique in un luogo magico e affascinante, un luogo capace di far volare il pensiero fuori dalla realtà, un allestimento contemporaneo che ha reso l’ambiente accogliente e suggestivo. 

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di Marta Marconi / 25 Aprile 2017

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