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A febbraio prenota un weekend a St Moritz. Senza sci, solo arte

A pochi giorni dalla seconda edizione di Nomad, Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lecompte raccontano un progetto che porta l'arte nelle dimore più belle

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Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lecompte ci raccontano NOMAD: un evento itinerante che riunisce intimamente sotto lo stesso tetto gallerie, artisti, designer e collezionisti. (Foto: Giulia Piermatiri, Edoardo Delille, Studio Vedet)

L'edizione inaugurale di NOMAD si è svolta lo scorso aprile a Monaco, nella ex residenza di Karl Lagerfeld, La Vigie. L'evento, durato quattro giorni, ha presentato opere di tredici gallerie negli interni d'epoca della villa, e ha coinvolto artisti e progettisti del calibro di di Martino Gamper, Zaha Hadid, Jennifer Guidi e Arik Levy. Ad aprire, un talk tra Norman Foster e il direttore del Design Museum, Deyan Sudjic.

L'obiettivo? Creare un evento itinerante su piccola scala che offra agli ospiti l'opportunità di "scoprire" l'arte, il design e l'architettura, in un ambiente intimo e di nicchia.

A dieci giorni dal lancio della seconda edizione, che si terrà dall'8 all'11 febbraio a St. Moritz, nella suggestiva Chesa Planta, residenza aristocratica di fine '500, abbiamo incontrato i fondatori del progetto, per parlare di ciò che succederà.

Come avete cominciato e cosa vi ha unito in questo progetto?

G: Entrambi abbiamo una larga esperienza nella curatela di progetti artistici e di design, e abbiamo discusso parecchio del nostro desiderio di creare ciò che sentivamo essere un nuovo ed entusiasmante modello che desse spazio ad arte e design da collezione. NOMAD esplora nuovi dialoghi, mettendo insieme alcune delle voci più influenti in questi campi, ma in un ambiente intimo.

Come selezionate artisti e gallerie che ne prendono parte?

N: Le gallerie sono selezionate in base ai loro curricula e alla ricerca che hanno condotto negli anni passati. È importante che abbiano contribuito allo sviluppo del design da collezione in un modo o nell'altro. Teniamo anche a mente le loro posizioni geografiche per consentire un programma culturalmente ricco e diversificato. Al NOMAD, sono benvenuti sia gli artisti più emergenti che quelli più affermati.

In questa edizione parteciperanno 19 gallerie conosciute in tutto il mondo, come Massimo de Carlo, Sarah Myerscough Gallery, David Gill Gallery, Almine Rech Gallery, Nilufar, Demisch Danant e Skarstedt, fra le altre. In più, ci saranno dei progetti speciali...

Per esempio?

N: Phillips, insieme a ArtinD, ha selezionato otto architetti per creare un tappeto che il confine sottile tra arte, artigianato e design. Due degli ultimi tappeti disegnati e creati da Sou Fujimoto e Alessandro Mendini saranno esposti per la prima volta all'evento, insieme ai disegni di tutti e otto i modelli.
Mcclelland + Rachen ha curato una mostra, che presenterà nuovi pezzi di Marianna Kennedy, tra cui una scrivania in lacca gialla con base in bronzo. Sempre qui, Liz Works mostrerà le sue ciotole Lizbowl in bronzo dorato create dai fratelli Campana.

Inoltre, ci saranno due mostre d'arte...

G: Sì. “A Sense of Belonging”, a cura di Giovanna Lisignoli, che si basa sulla ricca eredità dell'Engadina nelle arti e nei mestieri tradizionali, e “A Mind of Winter”, una mostra che ho curato io con Rita Selvaggio e che riflette sull'idea di domesticità e inverno. Quest'ultima includerà fotografie di Jacques Henri Lartigue e opere di Karla Black, Goshka Macuga, Cerith Wyn Evans e altri famosi artisti.

Avete debuttato lo scorso aprile a Monaco. Qual è la differenza tra l'edizione precedente e quelle in arrivo?

G: Praticamente tutto! A cominciare dalla scala, ben più grande, dalle gallerie che partecipano più numerose, i lavori che presenteranno e, naturalmente, l'architettura dell'edificio, che svolge un ruolo significativo nell'esperienza dei visitatori.

E per il futuro, dove volete portare il vostro progetto?

N: Innanzitutto a Monaco, il prossimo aprile. Poi, continueremo a far viaggiare NOMAD per il mondo, e cercheremo di costruire una community sempre più ricca di persone fortemente interessate all'arte contemporanea e al design collezionabile. NOMAD è stato concepito sin dal principio come un evento itinerante su piccola scala e la nostra intenzione è di garantire che rimanga un'esperienza intima e su misura. Vogliamo offrire agli ospiti l'opportunità di "scoprire" l'arte, il design e l'architettura, e abbiamo molte destinazioni in mente per le prossime edizioni...


di Valentina Mariani / 30 Gennaio 2018

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