ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra , che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra , inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

irefuse Italia

"La natura è il punto di partenza" Noé Duchaufour-Lawrance e i suoi mobili made in China

La nuova collezione di mobili per il brand cinese ZaoZuo è il punto di partenza per parlare di come il design possa far incontrare mondi diversi

noe-duchaufour-lawrance-intervista

Noé Duchaufour-Lawrance crea una collezione di tre pezzi per ZaoZuo, brand di design cinese fondato da Luca Nichetto. L'obiettivo? Fondere la cultura orientale e quella occidentale per creare prodotti bellissimi.

Noé Duchaufour-Lawrance, designer francese che lavora con il suo approccio multidisciplinare sperimentando costantemente nuove tecniche e materiali e mettendo al centro la semplicità nella forma, ha disegnato oggetti, spazi e mobili per marchi come Montblanc, Hermes, Ceccotti, Bernhardt, Saint-Louis.

Curioso per natura, è da sempre attratto dal rapporto tra oriente e occidente, e il desiderio di esplorare la dinamica che si crea tra due realtà culturali che stanno agli antipodi l'ha portato a creare una collaborazione con il marchio di mobili cinese ZaoZuo, del quale Luca Nichetto è alla direzione creativa, amico di lunga data di Noé.
La collezione, consiste in tre pezzi scultorei che esprimono la sensibilità di Noé per linee sobrie e forme morbide, e comprende due divani e un letto.

Per farci raccontare questo suo progetto e parlare, in generale, del suo lavoro e dei suoi obiettivi futuri, l'abbiamo intervistato.

Il tuo lavoro spazia costantemente tra diverse tipologie di materiali e prodotti. Dove trovi l'ispirazione nel quotidiano?
La natura è sempre il mio punto di partenza, principalmente i processi naturali e le sue forme. Dato che viviamo in una società largamente influenzata e focalizzata sul materiale, mi piace tornare alle origini. Il mio lavoro è una costante tensione delle due facce dell'universo: una curva e una linea retta, la massa piena e quella vuota, il morbido e il rigido, l'interno e l'esterno. Proprio come i nostri corpi e noi stessi, gli oggetti ci rappresentano.

Come hai conosciuto il marchio e come è iniziata la collaborazione con Nichetto?
Io e Luca siamo amici da molti anni e trovo abbia anche un incredibile talento nel suo lavoro.
Un giorno stavamo parlando di lavoro e lui mi ha proposto di disegnare una collezione. Mi ha incuriosito l'idea di lavorare con un'azienda cinese e creare qualcosa di alta qualità. Contrariamente a quanto si pensa, non è difficile produrre materiali qualitativamente pregiati in Cina.

Un brand di mobili cinese che chiede a un designer francese di disegnare pezzi: perché pensi abbiano scelto proprio te?
Innanzitutto perché penso di essere un buon designer! Scherzo, in realtà questa è una domanda che ho posto a Luca Nichetto, e mi ha detto che erano interessati a me per via della mia capacità di far incontrare mondi diversi tra loro.

Cosa ti ha ispirato nelle creazioni dei 3 pezzi?
Il divano Belle-Ile rende omaggio alle mie radici e alla mia città natale, il "Giardino segreto" di Francia: la Bretagna. Volevo disegnare un pezzo sottile, come se fosse un luogo dove si possa provare una sensazione di relax, calore e famiglia. Le linee sono accoglienti e conferiscono un senso di protezione, e il design è classico ma bello. La costa della penisola diventa il bordo del divano, in una curva morbida e moderna.
Il letto e il divano Harp invece, hanno una struttura realizzata in legno di frassino bianco importato dall'Europa ispirata all'architettura claustrale. La sua intenzione è quella di permettere a chi li vive, di scegliere se abbracciare il mondo o allontanarsi da esso.

Che direzione pensi prenderà il mondo del design nel corso degli anni a venire?
Ho due speranze: una, che il design diventi il mezzo di risoluzione per i problemi dell'uomo nella vita di ogni giorno. L'altra, che il design sia ripristinato nella sua purezza e venga “utilizzato” al fine di creare prodotti qualitativamente alti ed estremamente durevoli.

Progetti per il futuro che puoi svelare?
Sarà un 2018 impegnato, il mio: lavorerò sin da inizio anno ad alcuni progetti residenziali di grandi dimensioni, tra New York e gli Hamptons. Sto anche lavorando una collezione di pezzi realizzati in collaborazione con una galleria in Italia e una collezione di articoli per la tavola con REVOL. Poi, ad un nuovo divano per Ligne Roset e in pentola bolle anche qualcos'altro, ma per ora posso solo dirvi questo.


di Valentina Mariani / 18 Dicembre 2017

CORNER

People collection

[People]

Il mondo di Jack Savoretti

20 domande al cantautore prima di partire in tournée

Lifestyle

[People]

L'occhio delle donne

9 fotografe di architettura che si stanno imponendo nel settore

costume

[People]

Oggetto ritornerai

Maddalena Selvini crea una collezione con residui della pietra

interviste

[People]

Cosa mangiano i potenti

Dan Bannino e i gusti alimentari dei potenti di Power and Food

Costume

[People]

Flower Revolution

Pyrus, lo studio scozzese che usa solo fiori stagionali locali

interviste

[People]

Italians do it better

Il progetto Artemest spiegato dai due fondatori

interviste

[People]

Vito Nesta Grand Tour

Il designer pugliese racconta la sua nuova avventura professionale

interviste

[People]

In Fioreria da Irene Cuzzaniti

La flower designer milanese e la sua filosofia floreale

Interviste

[People]

Levante in 20 domande

Il mondo della cantautrice tra un progetto charity e un album

Lifestyle

here best-cooler.reviews

look

у нас

©2017 irefuse - - P. | VIA Monyka Salym, 6, ,

| | |