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Chi è davvero Neri Oxman, fidanzata di Brad Pitt (forse) ma soprattutto architetto al Mit

Professoressa al Mit, con opere esposte al Moma e al Pompidou, l'architetto israeliano è tra le figure più interessanti nel mondo della sperimentazione architettonica

Neri Oxman
Getty Images

A rendere famosa al grande pubblico negli ultimi giorni Neri Oxman è Brad Pitt, con i rumors che la danno come sua nuova fidanzata. Ma Neri Oxman non è un nome nuovo per chi si interessa di architettura, design e tecnologia.

Approfittiamo del gossip come occasione per conoscere la Neri Oxman architetto e designer: una donna non solo bellissima, ma anche di grande ingegno e creatività, con una cattedra di professoressa universitaria al MIT Media Lab e opere d’arte esposte al MoMa, al Centre Pompidou, e in altre importanti gallerie e musei internazionali.

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Lo stesso Brad Pitt sembra sia un grande appassionato di architettura non sorprenda: nel 2007 l'attore ha creato la Make it right foundation, un ente a scopo benefico per costruire case e comunità per persone bisognose. Per questo lo scorso novembre si sarebbe recato al MIT per un progetto universitario.

Neri Oxman ha 42 anni ed è nata ad Haifa, in Israele, figlia dei due famosi architetti Robert and Rivka Oxman. Dopo un primo tentativo nella facoltà di medicina, ha studiato architettura tra Gerusalemme e Londra, fino a intraprendere nel 2005 un PhD al MIT di Boston con una tesi sul design consapevole dei materiali. Qui lancia un progetto di ricerca interdisciplinare chiamato materialecology, per sperimentare la “progettazione generativa”.

Nel 2010 diventa professoressa associata e fonda il gruppo di ricerca Mediated Matter presso il MIT Media Lab, per ampliare le sue collaborazioni in biologia, medicina e indossabili.

Poco dopo sposa il compositore argentino Osvaldo Golijov, da cui si è separa nel 2016, anno in cui lancia la rivista Journal of Design Science.

Cresciuta “tra natura e cultura”, Oxman è fautrice di “un’ecologia dei materiali” in cui gli elementi viventi siano inseriti nei processi di fabbricazione. Concepisce l’ambiente come un organismo vivo e in continua evoluzione.

Una visione olistica, in contrasto con quella di un mondo assemblato e “fatto di parti costituite da singoli materiali e che soddisfano funzioni prestabilite”: idea, quest'ultima, troppo radicata nel design industriale e di cui giustifica gli attuali metodi di produzione di massa.

Secondo Neri Oxman, più che consumare la natura come risorsa geologica, bisognerebbe “editarla”, cucirla come materia biologica. A questo proposito, il suo TED Talk sul design “all’intersezione tra tecnologia e biologia” e altri suoi scritti hanno fatto da apripista nel campo.

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Ha promosso queste idee con installazioni incredibili e avanti sui tempi, come il famoso Silk Pavilion - un’installazione vivente in cui centinaia di bachi da seta hanno cucito una “cupola” intorno a un telaio di nylon realizzato con robot e tecnologie digitali; o l'apiario sintetico, un'installazione a grandezza naturale costruita nel 2015, per studiare il comportamento delle api in un ambiente interamente interno, compreso il modo in cui costruiscono alveari dentro e attorno a diversi tipi di strutture.

Non solo con la materia organica, Neri Oxman ha contribuito moltissimo allo sviluppo della stampa 3D. Numerosissimi i suoi progetti, che hanno spaziato da mobili di grandi dimensioni a opere d’arte, vestiti, biocompositi, valvole artificiali e assemblaggi di DNA.

Ha vinto il premio Fast Company per l'innovazione del design con la collezione Wanderers (2015) realizzata con Christoph Bader e Dominik Kolb, ispirata alle idee di esplorazione interplanetaria. Opera più rilevante era il Living Mushtari, un modello di tubo digerente pieno di liquido e di batteri fotosintetici ed E. Coli. Per realizzarlo sono serviti nuovi metodi di stampa 3D di tubi flessibili lunghi e con spessore variabile.

Sempre nel 2015, con Mediated Matter, Neri Oxman ha sviluppato G3DP, la prima stampante 3D per vetro otticamente trasparente: una tecnologia sorprendente che emula alla perfezione i tradizionali processi di lavorazione del vetro fuso e che farebbe impallidire un artigiano di Murano.

I vasi realizzati con questa "macchina per cucire in vetro modellato” sono stati esposti al Cooper Hewitt e in altri musei, mentre una scultura di vetro chiaro e stampato, alta 3 metri, è stata progettata per la Milano Design Week 2017.

Di recente realizzazione anche Rottlace, un set di maschere piumate e stampate in 3d per Bjork e basate sulla scansione del suo viso.

Questo solo per dare un’idea di chi è Neri Oxman, la probabile nuova fiamma di Brad Pitt. Se la liaison fosse confermata, dimostrerebbe che l’attore di Seven, Fight Club e Allied cerca un’eccellenza che va ben oltre il mero aspetto fisico. D'altra parte, come biasimarlo? Non resta da chiedersi se lei sarà disposta ad accontentarsi della fama e bellezza di Brad, o se gli chiederà conto di quegli ultimi esami mai dati all'Università del Missouri, quando Brad lasciò gli studi in giornalismo per sfondare a Hollywood.

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