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Carlo Ratti, storia di un curioso di professione

Nominato tra i 25 creativi che cambieranno il mondo del design, i suoi sperimentali e innovativi progetti raccontano in anteprima cosa succede quando ‘oggetti, case, edifici e città iniziano a parlarci’

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Carlo Ratti, fondatore dell’omonimo studio e del Senseable City Lab al MIT di Boston, studia da anni le dinamiche e le tendenze delle metropoli e del vivere moderno. Foto Brendan Zhang

Fino a qualche anno fa lo si poteva definire un enfant prodige, ora Carlo Ratti, classe 1971, è uno dei protagonisti del dibattito internazionale sull’influenza delle nuove tecnologie sul futuro delle nostre città e non solo.

Con la sua visione ottimista, l’approccio pragmatico e la grande capacità comunicativa, Carlo Ratti architetto e ingegnere torinese, fondatore e direttore del SENSEable City Lab al MIT - Massachusetts Institute of Technology di Boston, sa dare vita al nostro futuro, costruendo un mondo in cui l’architettura urbana diventa realmente capace di ‘sensing and actuating’ - sentire e rispondere in tempo reale a noi e alle nostre necessità.

È stato da poco presentato il suo ultimo innovativo padiglione ‘Living Nature. La Natura dell’Abitare’, progettato dal suo studio CRA-Carlo Ratti Associati  per il Salone del Mobile.Milano, che si preannuncia già tra gli eventi da non perdere al Salone del Mobile 2018 per il suo grande valore iconico, evocativo ed esperienziale. L’installazione high-tech presenta un innovativo sistema di controllo climatico degli ambienti grazie al quale la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno coesistono sotto lo stesso tetto. Il padiglione giardino verrà realizzato nel cuore della città, in Piazza del Duomo di fronte a Palazzo Reale.

Questa non è la prima volta che uno dei progetti di Carlo Ratti si annuncia come l’icona di un grande evento a Milano, uscito alla ribalta nel 2015 come uno degli architetti Expo Milano più interessanti grazie al suo dirompente progetto del padiglione della Coop - Future Food District, la cui ultima evoluzione, il Supermercato del futuro ha aperto le porte nel 2016 a Milano Bicocca.

 Mentre durante il Salone del Mobile 2016, fu presentato il primo prototipo dello sgabello interattivo Vitra Lift-Bit all’interno della mostra ROOMS Novel living concepts’ alla Triennale di Milano. Dove CRA-Carlo Ratti Associati è attualmente impegnato, insieme ad altri studi, nel calendario di eventi collegato alla mostra ‘999.una collezione di domande sull’abitare contemporaneo’.

© Daniele Iodice

Living Nature rappresenta quindi l’ultimo capitolo del lavoro dello studio Ratti, che sviluppa progetti che vanno dall'arredo alla pianificazione urbana all'arredo, ma sempre caratterizzati da un design essenziale combinato con un uso funzionale e mirato delle nuove tecnologie.

Come nel Trussardi Dehors nella piazza della Scala di Milano - arricchito dal giardino verticale di Patrick Blanc - e il piano generale per la trasformazione dell'ex Milano World Expo in un parco per la scienza, la conoscenza e l'innovazione, solo per restare in ambito milanese.

Oppure l’ultimo progetto sviluppato per l'agenzia autostradale italiana ANAS, Smart Road System un sistema sperimentale per il controllo delle auto a guida autonoma, dotato di flying poles multisensoriali e sciami di droni.

Come per il lavori sviluppati dal suo studio, in questi anni Carlo Ratti al MIT Boston ha incentrato la sua ricerca sui punti di intersezione tra il mondo digitale e quello fisico, intrecciando architettura, ingegneria e informatica. Carlo Ratti libri-manifesto, ‘Architecture Open Source’ e ‘La città di domani’, uscito recentemente in Italia, delineano un nuovo rapporto tra persone, tecnologie e città, dando alla rivoluzione urbana una definizione nuova ed esplorando le nuove possibilità legate allo sviluppo dell’internet delle cose - IoT o l’estensione della rete nel modo degli oggetti e dei luoghi concreti.

La Senseable city descritta da Ratti è una città non solo sensibile, ma anche capace di sentire. ‘Il termine senseable mette più enfasi sul lato umano delle cose’ dice Ratti ‘in contrasto con l’aspetto tecnologico fine a se stesso che prevale ad esempio nella locuzione smart city.’ I progetti di Carlo Ratti mettono infatti sempre al centro l’uomo e non lo sviluppo tecnologico, sviluppando strumenti e applicazioni in grado di coinvolgere sempre di più i cittadini nei processi di pianificazione e sviluppo urbani.

© Max Tomasinelli

Nel SENSEable City Lab al MIT sono stati sviluppati e prototipati sia oggetti che nuove tecnologie, come la bicicletta intelligente di Carlo Ratti Copenhagen wheel o l’innovativo sistema di climatizzazione personalizzato in grado di seguirti nei tuoi spostamenti di Local Warming. Ma accanto a questi progetti, ne sono stati sviluppati altri puramente teorici, comeTrashTrack una mappatura della vita dei nostri rifiuti o Treepedia l’atlante interattivo del verde metropolitano, albero per albero. I risultati di queste ricerche stanno dimostrando che la conoscenza è non solo in grado di sensibilizzare, ma può anche rivelarsi un importante motore per il cambiamento del nostro comportamento.

© MIT Senseable City Lab

Le reti di informazioni e i nuovi sistemi open source stanno quindi invertendo il nostro sistema produttivo che sta passando da un processo mirato alla standardizzazione verso una ricerca costante di individualità e personalizzazione. Il lavoro di Carlo Ratti si sviluppa in questo nuovo paradigma senza diventare mai un arido tecnologo, ‘la risposta delle persone è cruciale per noi – perché ci aiuta a migliorare il design’ e lo si vede da come racconta l'aneddoto del tilt del sistema di controllo dei muri d’acqua del Digital Water Pavilion a Expo di Zaragoza 2008 ‘È  questa imprevedibilità casuale della macchina’ racconta Ratti, ‘che ha trasformato una struttura programmata in un’opera aperta. Mostrandoci che l’uso che dobbiamo fare della tecnologia è ancora tutto da inventare e da scoprire’.


di Eugenia Murialdo / 15 Marzo 2018

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