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Quali sono i segreti del design bellissimo? Alex Michaelis ce li ha rivelati

Alex Michaelis co-fondatore dello studio Michaelis Boyd ci racconta il suo lavoro attraverso un'intervista

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Alex Michaelis dello studio Michaelis Boyd lavora da oltre 20 anni a progetti di hotel, ristoranti, bar e residenze di lusso nel Regno Unito e in tutto il mondo, insieme al suo socio Tim Boyd. (Foto: Ed Reeve)

Lui è Alex Michaelis e, nel 1995 ha fondato, insieme a Tim Boyd, lo studio di architettura Michaelis Boyd, specializzati in progetti residenziali di lusso, hotel, club per membri, ristoranti e bar, sia nel Regno Unito che in tutto il mondo. E in oltre 20 anni ne hanno vista di acqua passare sotto i ponti. Dai cambiamenti culturali e sociali alle nuove tecnologie, passando per i gusti dei clienti che si evolvono e, curiosamente, spesso ritornano al passato.

Tra i loro progetti c'è Sandibe, un safari sostenibile in Botswana, gli interni per le nuove residenze della Power Station di Battersea, il Williamsburg Hotel a Brooklyn, la Soho Farmhouse in Oxfordshire e il Kimpton De Witt Hotel, Amsterdam.

Incontriamo Alex nel suo studio londinese, per parlare di trend e farci raccontare i loro progetti per il futuro.

Il vostro lavoro spazia dalle residenze agli alberghi di lusso, passando per ristoranti e club privati. Qual è il segreto per costruire progetti bellissimi?
punto di partenza è sempre definire chi sono le persone che faranno uso di un luogo. Quindi, progettarlo semplicemente per questo, cercando il più possibile di creare un luogo “a prova di futuro” e che perduri nel tempo.
A tal fine, è necessario introdurre alcuni dettagli di design creativi con materiali naturali che invecchieranno con grazia e daranno alla struttura la longevità e un fascino duraturo nel tempo.

Nella foto: un appartamento nel quartiere di Clerkenwell a Est di Londra realizzato dallo studio di architettura Michaelis Boyd (Foto by Billy Bolton)

Qual è la parola chiave di ogni vostro progetto?

La semplicità. E poi l'ispirazione, che viene sempre dal saper ascoltare il cliente.

Di recente avete completato l'albergo ad Amsterdam The Kimpton De Witt. Per quale stile avete optato?
Per questo progetto volevamo creare un design che fosse senza tempo e che catturasse il carattere di Amsterdam e rendesse omaggio alla storia dei vari edifici che compongono l'hotel. Lo stile è eclettico, celebra l'eredità della città, con colpi di scena moderni qua e là.

Si puo' parlare di trend nel vostro lavoro?
Sì. Ultimamente ho notato un incremento dell'uso di materiali naturali e un approccio più semplicistico e minimal alle forme. Oggi c'è la tendenza a realizzare strutture che inducano un senso di calma a chi le vive, come un vero paradiso terrestre.

Nella foto l'hotel The Kimpton De Witt di Amsterdam realizzato dallo studio Michaelis Boyd (Foto by Laure Joliet)

Immagino che la maggior parte degli arredi presenti nei vostri progetti siate voi a disegnarli. Ma quando vi trovate a collaborare con delle aziende di design, chi scegliete?

Moroso, Finn Juhl, Stellar Works e Carl Hansen & Son, sono i nostri preferiti. Anche se, come hai detto tu, la maggior parte delle volte commissioniamo a produttori di realizzare pezzi su nostro disegno.
Secondo voi, qual è il futuro del design?
Questa è una domanda complicata a cui rispondere, a causa delle diverse direzioni in cui si muove la progettazione, ma penso che il futuro dovrà soddisfare clienti sempre più esigenti. Pensiamo agli ho i viaggiatori di oggi cercano nuove esperienze dai luoghi che visitano, il che significa che le strutture dovranno trovare modi per differenziarsi e distinguersi.

Nella foto il progetto di The Williamsburg Hotel a New York, realizzato dallo studio Michaelis Boyd (Foto by Annie Schlecter)

A proposito di futuro: un progetto in arrivo che vuoi svelare?

Stiamo lavorando al design di undici ville vacanza a cui si accede attraverso spiagge private e una club house di oltre 1000mq all'interno dello splendido Goldeneye Resort in Giamaica.
E poi, ad un hotel sostenibile sul lago Titicata in Perù, a 4000 metri sopra il livello del mare. Vogliamo creare un luogo dove i visitatori possano isolarsi dal resto del mondo e, dall'alto, ammirare lo splendore della vita.

Nella foto il progetto work in progress dello studio Michaelis Boyd, il Sandibe Safari Lodge in Botswana (Foto by Dook)

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