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Alessandro Mendini, biografia di un italiano d'altri tempi

Architetto, giornalista, designer, artista, e tanto altro: tutto quello che c'è da sapere di un creativo con la capacità di guardare e dialogare con il futuro

alessandro-mendini
Getty Images

Alessandro Mendini è architetto, designer, pittore, giornalista, critico e teorico italiano di architettura e design, fondatore di teorie e concetti che riguardano il design postmoderno, il design banale e il re-design. Protagonista di molti eventi culturali dell’Italia degli anni Settanta, ha fondato e aderito a movimenti e gruppi di ricerca quali Global Tools (nel 1973) e Alchimia (nel 1979).

Fondatore e Direttore di alcuni magazine di design (Modo 1977 – 1979 e Ollo dal 1988), ha diretto anche due importanti riviste italiane di architettura (Casabella 1970 – 1976 e Domus 1979 -1985).

Nel 1989, insieme al fratello Francesco, fonda Atelier Mendini a Milano: uno studio che progetta oggetti, mobili, installazioni, interior, pitture, architetture, collabora con compagnie internazionali ed é consulente di varie industrie in Europa e nell'Estremo Oriente.

Numerosi gli scritti come numerosi i premi e i riconoscimenti. Per il valore della sua opera l’architetto Mendini è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres in Francia, ha ricevuto il Compasso d'oro alla Carriera, l'onorificenza dell'Architectural League (New York, 1983), il The European Prize for Architecture nel 2014 e, tra le altre, la Laurea Honoris Causa al Politecnico di Milano.

Un intellettuale. Un artista-pioniere che ha saputo portare avanti negli anni un messaggio dirompente di innovazione e ironia, sia nel mondo industriale che nell’artigiano e nell’autoproduzione: in una parola un Maestro del design italiano.

Ma andiamo sul pratico, parliamo di Alessandro Mendini con le opere. Cominciando da un’icona nota in tutto il mondo: la poltrona Proust, progettata in stile settecentesco, nasce dopo una serie di suggestioni sulla potenza espressiva dello scrittore francese. La prima versione, del 1978, è in legno intagliato, dipinto a mano e rivestito con un tessuto multicolor in total look.

Poltrona Proust di Alessandro Mendini in marmo di Carrara a sinistra, in plastica rotazionale per Magis a destra - Ph. di Tom Vack

Un’opera d’arte replicata e personalizzata. Alcuni esempi? La versione del 2011 (foto sopra a destra) è stampata in plastica rotazionale per Magis e quella in marmo di Carrara (foto sopra a sinistra) è stata realizzata per il progetto creativo Solid Sense durante il Salone del Mobile di Milano (ed. 2014) per l’azienda Italian Art Factory.

Cavatappi Anna G di Alessandro Mendini per Alessi

Altro capolavoro è Anna G di Alessandro Mendini per Alessi, uno dei cavatappi più famoso nella storia del design, ispirato al volto e alla silhouette della designer Anna Gili (leggi anche → 5 pezzi iconici che non possono mancare in cucina). Un oggetto nato dalla penna dell’architetto nel 1994 a cui sono seguite infinite riedizioni tra le quali quella del 2014 (foto sopra) in edizione speciale per festeggiare il compleanno dei 20 anni.

Lampada da tavolo Amuleto di Alessandro Mendini per Ramun

O ancora la lampada da tavolo Amuleto ideata nel  2012 e realizzata per il brand coreano Ramun. Un oggetto portafortuna (questo è infatti il messaggio inciso alla base di ogni pezzo), il cui design è interamente giocato tra i riferimenti arcaici e l’innovazione tecnologica. L’edizione del 2017 (foto sopra) è in versione rosa ed è corredata da un set di contenitori per oggetti o alimenti in plastica trasparente che si chiama Ramun Riflesso.

Altra collaborazione tanto inaspettata quanto fruttifera è l’ormai liaison tra Alessandro Mendini e il brand svizzero Swatch. Il suo primo modello da polso, Spot the Dot (leggi anche → Spot the Dot, lo Swatch secondo Alessandro Mendini), deriva comunque dalla sua passione per l’arte.

Una pittura divisionista contemporanea nella quale i puntini rappresentano una forma di smaterializzazione come le tessere del mosaico, i pattern o i pois. Un segno ludico e leggero con il quale il designer Alessandro Mendini racconta la sua visione del tempo.

Pentolino Tegamino di Alessandro Mendini per Alessi. Ph. a sinistra di Walter Zerla, ph. a destra - ritratto - di Carlo Lavatori

Analogo approccio ma diversa funzione che prende spunto dal mondo dell’arte riguarda gli ultimi progetti del 2018. Stiamo parlando di due prodotti per il brand Alessi: Tegamino (foto sopra) è un pentolino in acciaio appositamente pensato per cuocere le uova mentre Alessini (foto sotto) è un set di piatti e posate per bambini.

Set da tavola per bambini Alessini di Alessandro Mendini per Alessi. Ph. di Carlo Lavatori

Che vi avevamo detto? 86 anni e non sentirli.


di Benedetta Lamberti / 24 Marzo 2018

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