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Strategie e finanza: quali sono le nuove sfide del mondo del design?

Manager e aziende raccontano le prospettive del mercato globale. Nel 3° Design Summit a Milano

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"Strategie e finanza. Alla ricerca della dimensione per competere nel mercato globale": è stato questo il focus del 3° Design Summit, che ha avuto luogo ieri a Milano, grazie a Strategie di Impresa ed irefuse Italia. L'evento, veicolato in diretta streaming sul canale @ElleDecorItaly, è stato realizzato anche quest'anno grazie alla collaborazione con il gruppo EY-Ernst & Young e con FederlegnoArredo. Obiettivo dell'incontro: stimolare un tavolo di confronto tra gli imprenditori e i manager sulle necessità per le aziende del settore arredo di accrescere e potenziare le proprie dimensioni, così da poter competere sui mercati internazionali.

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Giacomo Moletto, CEO di Hearst Italia e Western Europe
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Dopo i saluti di Raffaele Jerusalmi, CEO di Borsa Italiana, e di Giacomo Moletto, CEO di Hearst Italia e Western Europe, davanti a una platea gremita ospitata nel Palazzo Mezzanotte di Milano, David Pambianco, CEO di Pambianco Strategie di Impresa, ha presentato i risultati della ricerca commissionata da Assarredo sull'analisi del mercato mondiale dell'arredamento e sull'evoluzione dei canali distributivi. Le cifre emerse sono tutte in positivo, con un ottimo posizionamento dell'Italia. Si è parlato infatti di una crescita di +5-7% nel 2016 per il mercato mondiale dell'arredamento. L'Europa con 106 miliardi di dollari e la Cina con 123 miliardi di dollari sono le principali macro aree produttive a livello mondiale. L'Italia, nello specifico, è il terzo produttore solo dopo la Cina e gli Usa, ed il secondo esportatore dopo la Cina. Dai dati che sono emersi per quanto riguarda le varie tipologie di distribuzione, a seconda che si tratti di prodotti premium o di brand mass market, si possono quindi già fare delle previsioni interessanti. In futuro l'importanza dei monomarca diretti crescerà, sia perché il contatto diretto con il consumatore è sempre più fondamentale, sia perché le innovazioni tecnologiche consentiranno di migliorarne le rese e la redditività. I multimarca manterranno il loro ruolo, soprattutto nel segmento premium, sebbene vi sarà una crescita dimensionale e una maggiore selezione, in contemporanea a un'offerta più ampia e a capacità progettuali crescenti.

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Mattia Perroni, CEO di Houzz Italia
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In un'ottica di miglioramento per competere con il mercato internazionale, Giovanni Battista Vacchi, Partner EY, ha proposto tre tipologie di operazioni che possono essere adeguate per il settore Design e Arredamento. Le operazioni finanziarie pure, adatte ad aziende con produzioni di nicchia specifiche che in questo modo ricevono un'iniezione di capitali. Le operazioni di aggregazione, interessanti per la crescita dimensionale di realtà complementari, che acquistano così una nuova forza sui mercati. E le operazioni industriali: adatte ad aziende strutturate, che ottengono così un consolidamento finanziario e un miglioramento dell'operatività. Una dose di ottimismo è stata poi elargita da Claudio Feltrin, Presidente di Assarredo, che nel suo intervento ha descritto il quadro macroeconomico dell'arredo italiano, evidenziando il ruolo di assoluto protagonista del nostro paese nello scenario internazionale. Dopo anni di crisi infatti, l'Italia registra un'importante crescita, grazie a una forte spinta delle esportazioni. Con un significativo saldo commerciale attivo dell'ultimo anno: si parla di 8,2 miliardi di dollari. I motivi di un tale successo tutto made in Italy? La solidità di un modello imprenditoriale, che ha nel suo legame integrato con il territorio il suo punto di forza.

Nicola Porro e Carlo Urbinati, Presidente e fondatore di Foscarini
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La seconda parte del summit è stata invece animata da una serie di interviste face to face, condotte dal giornalista Nicola Porro. In ognuna di queste sono emerse diverse visioni imprenditoriali, raccontate in prima persona dai manager di alcune delle aziende più rappresentative nel settore arredo e design. Leopoldo Cavalli, fondatore e azionista di Visionnaire, ha parlato del valore della progettualità e della personalizzazione per risultare vincenti su scala globale, mentre Denise Archiutti, Group Controller di Veneta Cucine, ha trattato il tema della fabbrica 4.0 come elemento necessario per gestire in maniera efficace la rete del retail. Mattia Perroni, CEO di Houzz Italia, in base a una ricerca sulle tendenze nelle ristrutturazioni residenziali, ha evidenziato quanto il consumatore finale del loro sito sia sempre più connesso tecnologicamente ed esigente in termine di servizi e consulenze one to one. Altra case history è stata quella raccontata da Ercole Salvioni, Presidente dell'omonima azienda, in relazione al ruolo dei grandi distributori nella globalizzazione dei brand di arredamento e design.

Da sinistra, Nicola Porro, Alessandro Fantoni, Responsabile commerciale Italia di Fantoni, Pasquale Jr Natuzzi, Communication and Deputy Creative Director Natuzzi
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Sono intervenuti anche Giuliano Mosconi, Presidente e CEO di Tecno e Zanotta, che ha parlato del nuovo polo del design storico italiano, e Carlo Urbinati, Presidente e fondatore di Foscarini, che ha raccontato l'evoluzione della sua azienda sempre più proiettata nei mercati internazionali. Roberto Gavazzi, CEO di Boffi Group, ha descritto le dinamiche che hanno portato il suo gruppo a sviluppare nuove strategie di marketing e commerciali focalizzate nel settore del retail, mentre Piero Gandini, CEO di Flos, a quasi tre anni dall'ingresso di Investindustrial nella compagine societaria, ha descritto gli ottimi risultati conseguiti dal suo gruppo. In un divertente confronto, animato dalle domande volutamente provocatorie di Nicola Porro rivolte ad Alessandro Fantoni, Responsabile commerciale Italia di Fantoni, e a Pasquale Jr Natuzzi, Communication and Deputy Creative Director Natuzzi, sono emerse le nuove mentalità e i diversi contributi delle giovani generazioni nella costruzione di un'azienda moderna. Infine, Dario Rinero, CEO di Poltrona Frau Group, ha raccontato il processo di costruzione che il gruppo sta sviluppando, per diventare sempre più competitivo nel settore design.

Nicola Porro e Giuliano Mosconi, Presidente e CEO di Tecno e Zanotta
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In apertura: Palazzo Mezzanotte a Milano, sede del 3° Design Summit

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