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Rose Uniacke ci svela i 6 ingredienti del progetto perfetto

La designer con un passato da restauratrice, vincitrice del premio Best Stand a PAD London 2017, si racconta

intervista-rose-uniacke

Rose Uniacke, che dal suo studio di Londra lavora a progetti che vanno dal product design al residenziale, fino a boutique di lusso. Il suo motto? Far convivere antico e moderno creando ambienti che evocano calma, bellezza e serenità.  

Luce, aria, discrezione, raffinatezza, semplicità, calma, sono questi i sei ingredienti segreti che un progetto deve avere per essere perfetto secondo Rose Uniacke.
La designer, che ha un passato da restauratrice e antiquario, lavora da Londra a progetti che vanno dal retail al residenziale, e sviluppa la sua linea di prodotti in vendita nello showroom al civico 76 di Pimlico Rd., accanto a una serie di oggetti vintage da lei restaurati.
E, guardando ai suoi progetti, questo amore per il passato traspare, insieme alla capacità, che in pochi hanno, di saper dare vita ad ambienti che evocano magia, spiritualità, bellezza senza tempo.
Entrando nel salotto della sua casa di Londra, si ha l'impressione di mettere piede in un mondo a sé stante. E non è soltanto merito della forma ottocentesca, o del lusso delle piante esotiche del cortile interno, o del cinema, della Spa e della piscina.
Qui è l'atmosfera a fare la differenza. E l'abilità, della designer, di mettere insieme oggetti vecchi e nuovi, nostalgici e lussuosi, che generano luoghi incantati.
Tutte le foto: Rose Uniacke

Nella foto: gli interni dello showroom di Rose Uniacke a Londra, nel quartiere di Pimlico

Per conoscerla meglio l'abbiamo incontrata, e ci siamo fatti raccontare i suoi progetti passati, presenti e futuri.

Rose, partiamo dalla casa di Pimlico dentro una costruzione dell'800. Da dove hai cominciato per restaurarla?
Era un progetto importante, che ha richiesto un ampio lavoro di restauro. A partire dalla rimozione di una scala pesantissima, che fu installata a seguito dei danni subiti a causa della Seconda Guerra Mondiale. Ho voluto sostituirla con una scala in pietra che pesava 12 tonnellate, secondo me molto più adatta alle forme e allo spirito dell'edificio originale. Tutti i lavori di intonaco e le modanature sono stati accuratamente realizzati con tecniche tradizionali da artigiani esperti.
In questo progetto ho creato una tavolozza di colori delicata, abbinata a texture organiche come marmo, pavimenti in legno non trattati, lastre di calcare e lenzuola ruvide, che lavorano insieme per dare alla casa calore, energia e serenità. Lì per lì sembra una casa antica, in realtà è anche molto moderna: suoni e temperature sono controllati da pannelli iPad nascosti in ogni stanza.

Nella foto: il salotto della casa di Pimplico di Rose Uniacke

Ed ecco il mix di vecchio e nuovo che caratterizza i tuoi progetti...
Sì. La mia filosofia è reinventare gli spazi rispettandone la storia e tenendo in considerazione le caratteristiche del luogo, pensando a cosa c'era prima di oggi. Poi, cerco di semplificare il più possibile. Un ambiente oltre ad essere bello deve essere accogliente e confortevole.

Quest'anno a PAD London hai vinto il premio per il miglior stand, per la seconda volta.
Sono onorata. Ho presentato i miei pezzi nuovi e antichi in un allestimento con sfondo giallo fresco che definirei “uplifting yet soothing” (emozionante ma rilassante). Due anni fa invece, ero stata premiata per il mio utilizzo del colore blu.

Nella foto: lo stand di Rose Uniacke a PAD London 2017

Chi è il personaggio che più ti ispira nel tuo lavoro e nella vita quotidiana?
La designer cilenaEugenia Errázuriz senza ombra di dubbio. Era così avanti rispetto al suo tempo, e già allora promuoveva la semplicità nel design, e realizzava ambienti lontani dalla grandiosità dei primi del '900. E poi odiava gingilli e ninnoli: proprio come me.

Ultima domanda. Sei abile nel mischiare il passato e il presente. Qual è il futuro del tuo lavoro, secondo te?
Ultimamente noto una tendenza sempre più forte da parte delle persone di ricercare autenticità e qualità negli oggetti. Si sta tornando ad apprezzare l'antico, l'arte del saper fare, l'artigianalità. Naturalmente contestualizzata ai giorni d'oggi.

Nella foto: gli interni dello showroom di Rose Uniacke a Londra, nel quartiere di Pimlico

LEGGI ANCHE:
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→ Dove fa shopping l'interior designer della casa dei Bekham?


di Valentina Mariani / 7 Ottobre 2017

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