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10 ristoranti bellissimi che hanno aperto quest'anno. Da provare nel 2018

Quest'anno ve ne abbiamo proposti tanti, da tutto il mondo e per tutte le tasche, ma questa è la lista dei 10 più belli secondo noi

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Courtesy photo: Bluarch Architects + Interiors + Lighting

Il 2017 sta per concludersi e anche per noi è giunto il momento di redigere liste e bilanci. Mentre vi affrettate a ultimare il menu per il cenone, abbiamo pensato di proporvi la lista dei 10 ristoranti più belli aperti nel 2017. Quest’anno ve ne abbiamo descritti tanti e da ogni parte del mondo: locali dal design  spesso originale, innovativo, lussuoso, nostalgico. Dall’art deco allo stile industrial, dai toni pastello a quelli metallici, dalle cucine stellate alle caffetterie. Ma a guidarci, che si trattasse di un ristorante di lusso o di un refettorio solidale, è stata sempre la stella polare dell’interior decoration, come piaceva a noi, e speriamo sia piaciuta anche a voi. Con l’augurio di un 2018 colmo di gusto e bellezza, ecco la top 10 dei ristoranti più belli del 2017. 

Leggi anche → I 10 hotel più belli del 2017

 

Cominciamo da New York. Times Square Diner, ristrutturato dallo studio Bluarch, è la rivisitazione contemporanea di un tradizionale caffè-ristorante americano. Uno di quei luoghi, per intenderci, dove le cameriere ti servono dalla caraffa, come abbiamo visto decine di volte nei film. Locali del genere, tipici degli USA, sono ormai in via d’estinzione, ma in questo nuovo caffè-ristorante a New York le forme ondulate alle pareti e al soffitto sono davvero uniche. Sono realizzate grazie a pannelli di compensato rivestiti in lino verde chiaro. I tavolini in legno sono inseriti nelle nicchie e, come da tradizione, ci si siede sui tipici divanetti. Secondo noi, un’imperdibile caffetteria newyorchese. 

Il Refettorio Felix di Massimo Bottura a Londra dimostra quanto design e architettura possano combattere l’isolamento sociale. È parte del progetto Food For Soul, per offrire ai poveri una cucina stellata tagliando gli sprechi alimentari e offrendo momenti umani di socializzazione. A St. Cuthbert, a Londra, l’architetto Charles Wainright e l’interior designer Ilse Crawford hanno trasformato uno spazio che per 25 anni ha aiutato senzatetto, tossicodipendenti e malati di salute mentale, in una mensa da 100 posti arredata con piante, materiali naturali e dominata dai toni pastello. Bellezza, sì, ma solidale: per questo nella nostra top ten. 

Courtesy photo: Tom Mannion 

Seguendo la traccia dei toni pastello arriviamo alla National Gallery di Singapore, dove sorge il ristorante francese Odette. Sacha Leong di Universal Design Studio ha voluto portare in un luogo iconico della megalopoli una palette di colori pallidi, soft, delicati, opposti alle atmosfere cupe che s’incontrano di solito in città. Tutte le scelte di interior decoration, dalle poltroncine ai lampadari, dai tavolini ai pavimenti, trasformano questo ristorante a Singapore di290 mq in una vera e propria oasi parigina in Asia.

Courtesy photo: Jovian Lim

Toni pastello, tappa numero 3: un ristorante israeliano nel multietnico 10° arrondissement di Parigi. Questo è Yafo, il ristorante dello chef Lotan Lahmi, tutto dedicato all’hummus, piatto tipico del Medio Oriente. Progettato da Sonia Assouly e Laure Chouraqui di Studio Sur Rue, questo ristorante total pink ha per protagonista incontrastato il rosa antico: lo troviamo alle pareti, al soffitto, nell’ intonaco tra le piastrelle. Se amate l’hummus e il rosa: prenotate da Yafo a Parigi! 

Courtesy photo: Julien Benaiteau, Irvin Heller

Tra i 10 ristoranti più belli del 2017 c’è anche spazio per il mondo vegetariano. Il ristorante di Barcellona The Green Spot coniuga la cucina dello chef Marcelino Jimenez con i materiali sobri e naturali dell’architetto brasiliano Isay Weinfeld. Pareti in legno, vegetazione rigogliosa, grandi vetrate: un’eleganza rigorosa e quasi monastica, con poltroncine e tavoli di design che non stonerebbero in una biblioteca. 

Courtesy photo: Iñigo Bujedo-Aguirre

Guardate le sinuose serpentine metalliche che attraversano il ristorante cinese a Melbourne “Ricky and Pinky”. Qui lo studio Sibling Architecture ha fatto incontrare il multiculturalismo australiano con influenze cinesi anni 70 e l’art Deco di Shangai. In questo ambiente all’interno del Builder Arms Hotel troverete una serie di tubi affusolati color blu elettrico e oro, che guidano i visitatori tra gli spazi creando un senso di continuità. Un ristorante art Deco con specchi sui tavoli che “moltiplicano il cibo” in segno di augurio.

Courtesy photo: Christine Francis

In cima all’arco della nuova Opera di Dubai, con vista sul grattacielo Burj Khalifa, il ristorante di lusso a Dubai “Sean Connolly” coniuga eleganza anni 50 e ispirazione oceanica. Per uno star chef come Connolly, gli architetti di Sidney Alexander&Co hanno concepito insieme a Tribe Studio una struttura dalle forme curvilinee che richiama alla mente un’ostrica, o un antico vascello arabo. 

Courtesy photo: Brooke Holm. 

Nella nostra top ten dei ristoranti del 2017 c’è anche l’Italia. 403030 Hhealty Kitchen è un ristorante a Milano che coniuga il design di Patricia Urquiola e la cucina “zonista” dello chef Claudio Colombo Severini. 40, 30, 30 sono le percentuali, presenti in tutte le pietanze, di carboidrati, proteine e grassi. Ma l’equilibrio è anche nel design della Urquiola, che ha scelto forme essenziali, rigore dei materiali e tinte naturali. Un’eleganza milanese tutta informale, ma calda e confortevole. C’è anche una social table.

Courtesy photo: 403030 Healthy Kitchen 

Les Grands Verres è un ristorante a Parigi del trio Quixotic all’interno del Palais de Tokyo. Un ristorante con vista Tour Eiffel in un ambiente che nei secoli è stato saponificio, fabbrica di tappeti, e solo dal 1947 spazio espositivo per l’arte contemporanea. Qui le pareti altissime e i muri spogli parlano il linguaggio dell’atmosfera industriale. Il progetto è di Lina Ghotmeh, il cui lavoro “si è concentrato sul dialogo tra vecchio e nuovo”. 

Courtesy photo: Takuji Shimmura

Enigma è l’ultima scommessa degli chef Albert e Ferran Adrià: un ristorante a Barcellona misterioso e originale, dove l’alta cucina d’avanguardia dei fratelli che hanno sparigliato le carte della gastronomia contemporanea incontra il design pluripremiato di RCR Arquitectes. Il risultato è un ristorante cui si accede con un codice segreto, dove gustare piatti con ingredienti unici come l’azoto liquido e scoprire, tra toni metallici e arredi glaciali, 700 metri di puro labirinto.

Courtesy photo: Dámaso Pérez, Fototec

 

 

 


di Roberto Fiandaca / 28 Dicembre 2017

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