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irefuse Italia

Il ristorante vegano crudista dove portare a cena un architetto carnivoro

Vegani e non rimarranno piacevolmente sorpresi da Botanica Lab Cucina, ristorante di Bologna che è un punto di incontro tra semplicità e ricerca, nel menù e negli interni

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Un ristorante vegano crudista a Bologna, patria di ragù e tortellini.

A vincere la scommessa nel tempio del turismo enogastronomico emiliano è Botanica Lab Cucina (Via Battibecco 4/c, , portate con prezzi dai 10 ai 6.50 euro), con il suo menù vegan di raw food dall’alto contenuto salutistico.

Per la precisione si tratta di un ristorante vegan di cucina crudista che, per chi non lo sapesse, non supera i 42° durante la cottura, per mantenere inalterati i nutrienti del cibo.

Foto: Giacomo Maestri

Gli interni, opera di Fiorenza Tarroni, sono un mix di semplicità e ricerca estetica, che creano un ambiente amichevole, progettato da Elena Vincenzi.

Circa venti i coperti, adagiati su tavolini in marmo Hermes da caffè su cui svettano le lampade a muro Marseille di Le Corbousier.

Ma Botanica Lab Cucina ammicca anche a un gusto retrò più famigliare, come dimostrano gli erbari da mercato delle pulci disposti in composizioni ottagonali, o la madia in legno.

Il grigio fumo delle pareti incornicia i colori accesi delle sedute in teak di G-Plan, foderate in velluti Dedar color zafferano, ruggine e bluette.

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Foto: Giacomo Maestri

Anna Artesiani, la proprietaria, è andata a scuola dai migliori, ovvero ai corsi di Los Angeles di Matthew Kenney, guru americano della cucina crudista e plant based.

Con intraprendenza, Anna è poi tornata a Bologna dove ha aperto il suo ristorante vegano crudista che ha riscosso tanto successo da meritarsi questa nuova sede non lontano da Piazza Maggiore.

Foto: itsaplate

Il menù vegano crudista non è però troppo intransigente. Accanto a specialità crudiste, si possono ordinare pietanze con cottura classica.

Unico comun denominatore sono gli ingredienti biologici rigorosamente vegetali e stagionali.

Una cucina dai tanti segreti e che però si apre, completamente a vista, con il suo banco in legno e le sue rifiniture anch’esse in marmo. Anche perché Anna è passata dall'altra parte e ospita corsi di cucina.

Quando la primavera si scalderà, sarà poi possibile mangiare nel dehors, nel pieno centro di Bologna.


di Stefano Annovazzi Lodi / 31 Marzo 2018

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