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irefuse Italia

Al Palais deTokyo apre il nuovo ristorante di Parigi con vista Tour Eiffel

Quixotic torna alla conquista della capitale francese con Les Grands Verres, un piccolo gioiello dal sapore vagamente industriale

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Takuji Shimmura

C’è un nuovo ristorante a Parigi: al Palais de Tokyo il trio Quixotic ha da poco aperto Les Grands Verres! Dopo aver puntellato la ville lumière con alcuni locali, tra cui l’ormai imprescindibile Candelaria nel Marais, Carina Soto, Josh Fontaine e Adam Tsou si dedicano a ora a un ristorante vista Tour Eiffel a vocazione local.

La sfida era quella di inserire un ristorante in un ambiente che non era certo nato per questo scopo e farlo dialogare con la vita di un palazzo d’arte. Prima di essere destinato alle esposizioni d’arte contemporanea, il Palais de Tokyo è stato infatti un saponificio nel XVII secolo, manifattura di tappeti in quello successivo, finché, nel 1947, l’Esposizione Universale gli conferì l’aspetto che tuttora lo contraddistingue. Ma per fortuna, a differenza di altri edifici costruiti per l’occasione, ha resistito fino a oggi.

Pareti altissime, muri spogli, un aspetto vagamente industriale, questa l’essenza dell’ambiente in cui incastonare Les Grand Verres. Lina Ghotmeh, l’architetto che si è occupata del progetto, descrive il suo lavoro con poche parole molto chiare: “La prima volta che ho visitato il cantiere sono rimasta affascinata dalla bellezza del luogo che conserva le cicatrici della sua storia. Mura degne di un’opera d’arte. Ho deciso di conservarle e di conseguenza il nostro lavoro si è concentrato sul dialogo tra vecchio e nuovo“.

I 170 coperti del ristorante parigino si dividono allora in tre spazi: un bar di passaggio, il bancone e un vero e proprio ristorante circondato da ampie vetrate (da cui il nome). Lo chef Preston Miller, in totale sintonia con la filosofia Quixotic, punta su un menu accorciato, fatto di sole sei piatti. Poca scelta, vuol dire miglior scelta e soprattutto zero sprechi. Un ambiente che fa dei 420 metri quadri a disposizione la sua forza e permette di decidere il grado di privacy desiderato, trovando riparo nelle hub del ristorante, soffermandosi sul viavai nel bar o scambiando qualche parola con il vicino di bancone. Tavoli, sedie e divani in cui abbonda il legno e che spiccano sul pavimento in marmo bianco sono stati disegnati apposta da Quixotic, per creare un ambiente conviviale, piacevole e moderno.

 


di Stefano Annovazzi Lodi / 2 Ottobre 2017

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