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irefuse Italia

Il nuovo negozio Dolce&Gabbana di Londra è una poesia. (Quasi) tutta italiana

Londra, Old Bond Street. L’architetto francese Gwenael Nicolas ci accompagna nella nuova boutique Dolce&Gabbana

“Lavorare a questo progetto è stato come scrivere la mia prima poesia”, ci spiega l’architetto Gwenael Nicolas salendo i gradini della scenografica scala elicoidale al centro della boutique londinese Dolce & Gabbana nel cuore di Mayfair.
Lo spazio, oltre 2.400 mq distribuiti su sei piani, è stato appena ristrutturato. Prima, si sviluppava su tre livelli, due dedicati allo shopping e uno agli uffici della maison. Nicolas, che da oltre quindici anni vive a Tokyo, dove ha fondato il suo studio multidisciplinare Curiosity, confessa di sentirsi un compositore, con penna e calamaio alla mano. “Ho immaginato di scrivere versi fatti di venature marmoree, bianche e nere, che percorrono muri e pavimenti con armonica continuità, e strofe composte dagli stucchi damascati delle pareti”, spiega. 

Le rime sono incatenate, formate da specchi, consolle, mensole e tavoli in vetro che generano un effetto di continuità e simmetrie con le superfici. Il ritmo è scandito da complementi d’arredo in noce Canaletto e poltrone del Seicento. “Dopo Tokyo e Milano, questo è il terzo progetto che realizzo con Stefano e Domenico, ma in ordine temporale è il primo dei tre a cui ho iniziato a lavorare. Il più lungo”, racconta. “La fase più accurata è stato  lo studio della luce. Volevo creare uno spazio dinamico,  senza ombre. Un luogo che durasse nel tempo, andando oltre la velocità della moda”. 

E ci è riuscito. Man mano che si sale, si accede ad ambienti sempre più intimi ed esclusivi.
Mentre i primi tre piani sono dedicati rispettivamente ad accessori e streetwear, moda uomo e donna, gli ultimi due sono riservati a haute couture, alta sartoria, gioielli, alta orologeria e spazio adibito a sfilate per clienti esclusivi, come nel caso dell’evento d’inaugurazione dello scorso 11 novembre. 

Nelle aree destinate alle collezioni uomo e donna, Nicolas ha realizzato due ambienti cubici, interamente rivestiti in marmo con la tecnica della macchia aperta, che ospitano le creazioni Fine Jewellery incastonate in pareti specchianti che creano l’illusione ottica della mancanza di profondità. Da qui, si accede a due stanze ‘segrete’, scrigni dedicati ad appuntamenti privati, come lussuose botteghe artigianali del gioiello. Così, l’esperienza d’acquisto si evolve, dirigendosi sempre più verso un nuovo mondo che somiglia a quello antico. Parola d’ordine: rievocare le origini del passato per guardare al futuro. 

“Questo ambiente ha uno spirito decisamente diverso rispetto ai tradizionali shopping floor. Abbiamo voluto raccontare in maniera più decisa la storia della casa di moda, il suo Dna,
il legame con le tradizioni e il passato, creando ambienti lussuosi dove vivere un’esperienza d’acquisto profonda, circondato da bellezza e storia. Come se si distaccasse dalla realtà per entrare in una nuova dimensione senza tempo”. La scala black and white, dalla forma ellittica, sembra una conchiglia. Se osservata dal basso è un susseguirsi di spicchi di marmo; all’apice il soffitto, prezioso, decorato con motivi in foglia d’oro e due scenografici lampadari. “Utilizzare marmi di queste dimensioni e fatture è stata una sfida incredibile. Abbiamo lavorato intensamente con i migliori artigiani italiani. Scegliendo pezzi di diverso colore, origine e disegno che loro hanno tagliato a macchia aperta e ricucito con cura”. Come veri sarti dei materiali.  

Scopri anche il negozio di Dolce&Gabbana a Venezia 


di Valentina Mariani / 6 Dicembre 2017

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