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IKEA Creative Hub, ecco dove i designer svedesi immaginano le case che vorremo

Nanna Lagerman firma a Malmö il nuovo polo creativo IKEA, uno spazio eclettico e multiforme che ispira, rilassa e unisce

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© Marcus Lawett

Dove nascono le idee targate IKEA, i progetti e le tendenze che presto tutti vorremo comprare? Seguiteci a Malmö, in Svezia, per scoprire il nuovissimo IKEA Creative Hub, un luogo fatto apposta per nutrire il talento, la libertà espressiva e la collaborazione. Situato al quarto piano di un palazzo del 1908 che un tempo ospitava una banca, il nuovo tempio della creatività svedese è uno spazio dinamico, accogliente e poliedrico, che si dispiega su una superficie di 880 metri quadrati, suddivisi in 15 stanze e una cucina.

 

@ Marcus Lawett

Il progetto porta la firma di Nanna Lagerman, che insieme a Nina Warnolf ha reinterpretato l'universo IKEA come una favola, in cui ogni ambiente è un capitolo a sé, connesso al resto della storia, eppure unico, caratterizzato da una personalità propria. Per stimolare la fantasia d'altra parte il primo avversario da battere è la noia: e allora largo a colori, materiali e stili eterogenei, tocchi imprevisti, soluzioni bizzarre: tutto quello che vedete sono ovviamente mobili IKEA, ma mixato e qualche volta trasformato: dai pezzi vintage alle nuove collezioni, Lagerman ha ridipinto, smontato e rimontato, per dare vita a un luogo di lavoro eclettico e originale, in cui sentirsi comunque a casa.

 

@ Marcus Lawett

La cornice classica del palazzo è stata preservata il più possibile: pavimenti, soffitti e porte hanno beneficiato di un restyling attento, che ne ha enfatizzato le differenze. Dove ad esempio i soffitti sono più alti, la vernice li accentua, attirando l'attenzione su di loro. Il parquet a volte è lasciato nudo, altre volte ricoperto da morbidi tappeti che vanno da parete a parete.  Così ogni stanza ha la sua identità, coerente con la funzione che svolge: ci sono sale riunioni di tutte le misure, piccole stanzette in cui ritirarsi a disegnare, aree lounge per socializzare, una biblioteca e uno spazio per il brainstorming. Nella visione di Lagerman, i muri stessi sono lavagne su cui annotare schizzi, idee, parole chiave. Una di queste è senz'altro sostenibilità, un aspetto cardine della filosofia IKEA, da applicare anche al Creative Hub: i designer si esprimono meglio in un posto eco-friendly, rispettoso della salute e dell'ambiente.

 

@ Marcus Lawett

Ma vediamo più da vicino alcune delle stanze dove si deciderà il look delle nostre future case. Situationhult è una grande sala total-pink, pensata per ospitare riunioni o conferenze. Rosa sono i mobili, il tappeto, le tende, persino i radiatori. Il tavolo è stato riverniciato, un tono più scuro, per creare contrasto. Si dice che il blu ispiri e rilassi: sarà per questo che è stato scelto come colore sovrano per la biblioteca (Bookhult). I divani vintage sono stati trasformati rivestendoli con coperte della nuova collezione, anche il tavolo da nero è diventato blu, e i libri non potevano che adeguarsi. Avreste mai pensato di dipingerli di blu? Lagerman lo ha fatto.

@ Marcus Lawett

Per il brainstorming poi c'è Woodhult, una sala con pareti di compensato, lampade a muro e pavimenti dipinti, in cui il tocco magico viene dai vaporosi cuscini blu elettrico, poggiati sulle sedute basse. Niente tavoli convenzionali qui, ma cubi di legno, che si possono affiancare o anche impilare. Giocare con gli arredi aiuta a giocare con la mente.

Per il lavoro vero e proprio, a suon di matita e fogli da disegno, i creativi hanno a disposizione non una, ma tre stanze collegate: Workhult è il laboratorio in cui le idee prendono forma, incorniciato da pareti grigio chiaro e pavimenti in legno, su cui sono disseminati alti sgabelli e morbide sedute, tavolini bassi e postazioni giganti. Ognuno disegna come meglio crede, purché stia comodo.

 

@ Marcus Lawett

E infine per stare insieme e mangiare un boccone ecco Hanghult, che non a caso è il nucleo dell'ufficio, al centro di tutto. Perché la creatività si alimenta del confronto costante, il design è un gioco di squadra. E allora tutti nella zona living, uno spazio ampio e accogliente bordato da piastrelle bianche, a contrasto con la cucina total black. Sedie di ogni foggia e misura, tavoli diversi, sgabelli impilati e sempre pronti a far accomodare altre persone sottolineano lo spirito informale e scanzonato dell'ambiente.

Chi non vorrebbe un posto di lavoro così? Rilassato e giocoso, aperto e vivace: questo è l'ufficio secondo IKEA, e possiamo scommettere che da qui verranno fuori un sacco di grandi idee.

@ Marcus Lawett

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di Elisa Zagaria / 11 Ottobre 2017

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