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Romola, a Madrid apre il ristorante di marmo anti-crisi

Avveniristico e intrigante, il nuovo locale disegnato da Andres Jaque guarda al passato delle caffetterie madrilene per combattere l’Austerity

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© Miguel de Guzmán y Rocío Romero. Imagen Subliminal

Una tenda di marmo nella galassia: così lo studio di architettura Andres Jaque definisce Romola, il nuovo ristorante avveniristico da poco inaugurato nel centro di Madrid. Ospitato in un edificio eretto nel 1946, dove un tempo c'era un garage, il nuovo ristorante è un gioiello di sperimentazione tecnologica e design che beneficia di ampi affacci sulla strada e soprattutto di una vertiginosa altezza - ben 5 metri - in cui le geometrie aguzze del marmo possono dispiegarsi in tutta la loro maestosa bellezza.

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© Miguel de Guzmán y Rocío Romero. Imagen Subliminal

Una scelta controcorrente, quella di Andres Jaque: rendere di nuovo protagonista un materiale nobile da anni accantonato, in favore di uno stile più austero e “povero”, fatto di piastrelle dal gusto industriale e mattoni in ceramica rossa, un riflesso della crisi piovuta sulla Spagna dal 2008 in poi. Basta locali freddi e scialbi, che sembrano mense: questo è lo spirito dietro un progetto che potremmo definire dissidente. L'obiettivo? Recuperare il passato per proiettarsi nel futuro, senza vergognarsi di esibire qualità ed eccellenza.

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@ Miguel de Guzmán y Rocío Romero. Imagen Subliminal

I marmi rari dalle superbe sfumature che adornano gli interni inconsueti e intriganti di Romola arrivano da Novelda (Valencia), terra dimenticata di cave e artigianato, cui nessuno pensava più, prima che Andrés Jaque tornasse ad attingere a quelle vasche di marmo inattive, ma assai popolari prima della crisi. Spazzata via la polvere dal marmo e chiamati a raccolta gli artigiani più esperti, questo materiale è stato adoperato per innalzare quella che è a tutti gli effetti una tenda autoportante, sotto la quale sono posizionati i tavoli e la cucina. Se da un lato la scelta del marmo raccoglie la gloriosa eredità delle classiche caffetterie del secolo scorso  - ambienti sofisticati ed eleganti che rappresentavano un'alternativa anche estetica ai bar più tipicamente maschili - la tradizione si sposa qui con un approccio estremamente innovativo e sperimentale.

© Miguel de Guzmán y Rocío Romero. Imagen Subliminal

Innanzitutto c'è l'apporto essenziale della tecnologia, che sorregge un sistema ingegneristico audace e senza precedenti. Il marmo è rafforzato da inserti in fibra di vetro e resina e tenuto su da ancoraggi complessi. In questo modo diventa una sorta di “super-marmo”, capace non solo di resistere alla compressione, ma anche alla trazione.

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© Miguel de Guzmán y Rocío Romero. Imagen Subliminal

Nell'ottica di riportare in auge materiali pregiati messi al bando dall'Austerity, i designer che hanno lavorato al progetto si sono divertiti a combinare il marmo con altri elementi, come pannelli di legno raro, rivestimenti in pelle, metalli cromati e vernici artigianali, alla base del boom delle caffetterie madrilene negli anni 60. Tutti gli arredi contemporanei del nuovo ristorante di Madrid sono stati realizzati ad hoc, puntando non solo su materiali di fascia alta e lavorazioni d’eccellenza, ma anche su colori allegri e vivaci, per offrire ai clienti un ambiente invitante e lanciare un chiaro messaggio anti-crisi.

 

© Miguel de Guzmán y Rocío Romero. Imagen Subliminal


di Elisa Zagaria / 27 Dicembre 2017

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