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Hoxton hotel, finalmente anche Parigi ha il suo. Ed è il più grande di tutti

Alla scoperta dell'ultimo nato del gruppo alberghiero, un hotel particulier del XVIII secolo rivisto con gli occhi di Humbert & Poyet

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Nasce finalmente la versione parigina di The Hoxton, quarto hotel glamorous per il fiorente gruppo alberghiero – il più grande di tutti - distribuito in tre edifici in Rue du Sentier, che includono anche un hotel particulier del XVIII secolo costruito ai tempi di Luigi XV e definito monumento storico dalla sovrintendenza francese.  La struttura consta di 172 camere, due cortili pittoreschi, Rivié, una moderna brasserie, lo Jacques’ Bar, splendido spazio intimo per degustare cocktail creativi, un’enorme lobby inondata di luce naturale e uno spazio per eventi e meeting di grande impatto estetico. 

Molto scenografiche sono le scalinate del nuovo The Hoxton di Parigi, ben 15, sottoposte a un meticoloso lavoro di restauro, che ovviamente ha interessato molte altre aree dell’hotel. 

La progettazione di The Hoxton Paris nasce dalla collaborazione tra lo studio di design parigino Humbert & Poyet per gli interni, Soho House per gli spazi comuni ed Ennismore’s Creative Studio per il coordinamento generale. L’estetica della struttura, come è avvenuto anche per gli altri alberghi del gruppo, è stata notevolmente influenzata dal paesaggio urbano circostante. Le aree comuni celebrano le caratteristiche originali dell’edificio, mentre il ristorante d’atmosfera, Rivié abbraccia lo stile di una brasserie francese con un tocco moderno, con pannellature in legno, bar con ripiani in marmo, pareti intonacate e sedute accoglienti. 

Lo studio Humbert & Poyet si è dedicato alla progettazione delle 172 stanze, le quali evocano la “grandeur” dell’edificio che nel XVIII secolo fu la residenza di Thomas de Rivié, grande diplomatico francese consigliere di Luigi XV. 

Gli ambienti sono caratterizzati da cornicioni, pannellature e pavimenti in legno di rovere chevron, che si alternano a laminati e profilati in altre sezioni degli ambienti. Un’alternanza che rende le camere estremamente attuali, sofisticate e originali, perfettamente all’altezza di The Hoxton. Con lampade Lampe Gras, divisori in reti di metallo, materiali tipici degli anni 50/60 come la formica e richiami a designer come Jean Prouvé e Mathieu Matégo, l’arredo delle stanze rende omaggio a due importanti epoche della storia parigina: fine Ottocento e gli anni Cinquanta.

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di Elena Marzorati / 24 Novembre 2017

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