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Cosa c’è davvero dentro il nuovo Gucci Garden di Firenze

Se vi aspettate un museo, avete sbagliato indirizzo: il nuovo indirizzo fiorentino nella Maison è galleria, negozio, ristorante, ma soprattutto esperienza

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Sette anni dopo l’inaugurazione del Gucci Museo – che ha aperto i battenti nel palazzo fiorentino della Mercanzia – inaugura una nuova realtà, che porta un nome fresco e invitante: Gucci Garden, aperto lo scorso 9 gennaio con la proiezione di un enorme neon a forma di occhio sulla facciata dello storico edificio. 

Responsabile del progetto, Alessandro Michele, Direttore Creativo di Gucci, che spiega le ragioni della scelta del nome: “Il giardino è reale, ma appartiene soprattutto alla sfera dell’immaginario, popolato com’è da piante e animali. Come il serpente, che s’insinua dappertutto e che simbolizza un perpetuo inizio e un perpetuo ritorno”. 

E d’altro canto, il richiamo al mondo naturale è tra i leit motif della Maison.

 

Al primo e al secondo piano del palazzo, si trova la Gucci Garden Galleria, caratterizzata da un’intenzionale mancanza di ordine cronologico, poiché oggetti e contenuti video sono esposti seguendo un connubio immaginativo in ogni allestimento, come chiarisce Maria Luisa Frisa, critico e fashion curator, scelta da Alessandro Michele per l’organizzazione della Galleria: “Abbiamo deciso di fare dello spazio un laboratorio dove tutti gli elementi sono a disposizione per una sperimentazione creativa.

Nelle sale De Rerum Natura, ad esempio, possiamo vedere la passione di Gucci per la flora e la fauna espressa attraverso capi d¹abbigliamento vintage e contemporanei, statuette di animali in argento prodotte dalla Maison negli anni ’50, e materiale grafico originale di Vittorio Accornero, al quale era stato affidato il compito di creare lo stampato Gucci Flora nel 1966”. 

Dunque, stop a collezioni statiche e permanenti di pezzi storici, e largo a un racconto dinamico della storia di Gucci attraverso l’incontro/scontro tra passato e presente. 

Nel garden, gli articoli vintage si alternano dialetticamente con gli oggetti contemporanei, mentre artisti come Jayde Fish, Trevor Andrew (alias GucciGhost) e Coco Capitàin hanno decorato le pareti. 

Le loro opere fanno un figurone accanto alle carte da parati Gucci in tessuto stampato e al ritratto a olio Fantino con bambina di Domenico Induno del XIX secolo. Passato e presente, oggi e domani, tradizione e innovazione, more than ever! 

Leggi anche: → Arredare casa con Gucci

Al Gucci Garden sono rappresentati tutti i designer Gucci, non solo Alessandro Michele. Invece al pianterreno si potrà gustare un menu originale appositamente ideato dallo chef stellato Massimo Bottura, presso il piccolo ristorante Gucci Osteria

Accanto al ristorante, uno shop dove i visitatori troveranno articoli disegnati in esclusiva per il Gucci Garden e non venduti in altri punti vendita del marchio, come bomber in seta con scritte nei caratteri gotici del brand, gonne e cappotti in broccato e altro ancora. 

Lo stile del Gucci Garden esprime un omaggio a Firenze, sottolineando l’apprezzamento per il lavoro manuale e l’artigianato. 

Anche l’area di vendita è stata progettata nel rispetto dell’architettura originale del palazzo con una combinazione cromatica che unisce il giallo delle pareti intonacate al rosso scuro per evidenziare le forme architetturali delle porte ad arco e delle finestre, con pavimento rivestito di piastrelle in marmo anticato. 

Tutte le aree rappresentano un’esperienza “a palazzo” totale e totalizzante, indubbiamente da non perdere.


di Elena Marzorati / 10 Gennaio 2018

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