ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra , che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra , inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

irefuse Italia

Al bar senza tavolini, bastano le Eames! La nuova tendenza da Pechino

L’utilizzo delle sedi-icona di Vitra con bracciolo per tablet ha permesso a Office AIO un uso più flessibile degli spazi e una migliore socializzazione

coworking-a-pechino-cofee-bar-senza-tavolini Sommario:
Yiqing Gao

Via i tavoli da questo coffee shop artigianale e tante sedute comode perfette per una community che utilizza insieme anche l’area di co-working attigua

In un cortile incastonato ngli hutong centrali di Pechino, Office AIO ha progettato uno spazio per un’area di co-working con annesso bar artigianale dall’aria casual di un’aula di studio caratterizzato per l’assenza di tavolini. Con la crescente quantità di imprenditorialità a Pechino, si è giunti ad una grande richiesta di spazi per uffici già pronti per l'uso. È stata quindi una conclusione abbastanza naturale quella di sfruttare questo vano rettangolare di 140 mq con una sola finestra in grado di far entrare la luce solare diretta, per creare un ambiente di co-working giovane, versatile e soprattutto professionale per diverse combinazioni di inquilini.

A questa metratura sono stati aggiunti 29 mq che ospitano la caffetteria che si caratterizza per l’atmosfera particolarmente rilassata in grado di tenere fede alla propria mission quella di fornire il miglior caffè ai propri clienti in un luogo piccolo ma dall’atmosfera particolare dove l’elemento caring si mescoli ad un contesto di persone creative con predilezione per spazi di design intelligente e casual. L’edificio, costruito negli anni 50 come la People's Art Printing House si è poi vuotato nel 2011, lasciando lo spazio ad una community condivisa di industrie creative, culturali e tecnologiche, tra cui anche lo studio di architetti MAD. Il progetto bivalente occupa lo spazio a pian terreno di quello originario formato da quattro livelli, oltre ad una piccola estensione posizionata sulla facciata originale.

Leggi anche → Uffici moderni, 5 idee da copiare

Entrando dal parcheggio aperto, è stato creato un patio rialzato per garantire una vista sopraelevata sul cortile interno, mentre la tettoia fornisce un riparo e un muro di marmo bianco di Carrara sul bordo esterno della terrazza, stabilisce un senso di confine, permettendo anche ai clienti di appoggiarsi rilassati durante l'attesa o godersi lì una tazza di caffè. All’interno lo spazio è stato sezionato in tre settori: coffee bar, area living e servizi. La caffetteria e lo spazio di co-working sono collegati ma separati dalla facciata dell'edificio originale, con una caratteristica raw stabilita dalle vetrate industriali. Queste grandi aperture sono state ulteriormente ampliate in senso verticale per creare una sorta di colonnato in mezzo al quale si sono formate delle nicchie per ospitare posti a sedere mentre le grandi lastre di vetro consentono alla luce del giorno di penetrare nella parte senza finestre.

Il ritmo tra pieni e vuoti è accentuato dal soffitto riflettente rivestito con pannelli in acciaio lucido che creano un effetto specchiato e aumentano la luminosità degli interni. Proprio nel mezzo del bar, un tubo luminoso si estende dal soffitto per "collegare" gli spazi fisici a quelli riflessi, creando una colonna di luce verticale che fornisce anche un focus visivo. Tre materiali compongono gli interni: acciaio inossidabile dall’effetto argentato, intonaco leggermente strutturato sulle pareti e un mix di lapislazzulo blu e marmo candido di Carrara che, nel loro dialogo, mettono in risalto l'identità del luogo. L’assenza di tavoli negli arredi del coffee bar è stato realizzato grazie ad un pezzo classico: la sedia Eames Stacking and Ganging (leggi tutta la storia di questa icona del design) che ha creato infinite combinazioni di posti a sedere e quindi altrettante modalità di interazione sociale.

Anche gli interni open space hanno contribuito a rendere lo spazio modificabile da parte dei clienti, che lo possono utilizzare come un’area dove dedicarsi alla lettura oppure come luogo di incontro. Le sedie con il bracciolo per il tablet hanno permesso così la rimozione dei tavoli con conseguente aumento della socializzazione tra i clienti e dell’interazione con lo spazio stesso. Alcune modifiche minime al layout originale sono state poi apportate per migliorare la circolazione interna mentre si è aggiunta una zona di attesa prima del corridoio centrale.

Rivestita in noce e arredata con una sola sedia Ward Bennett Sled e un alberello, questa area è stata concepita per creare una pausa prima di entrare nell'ufficio. Alla fine del corridoio c'è l'accesso ai due bagni, uno dei quali con doccia per rinfrescarsi dopo una sessione in palestra o una corsa in bicicletta per venire al lavoro. Entrambi sono stati piastrellato con una combinazione di mosaico rosa, blu e bianco, coordinato al colore presente nelle altre stanze.


di Paola Testoni / 9 Dicembre 2017

CORNER

Interior Decoration collection

[Interior Decoration]

Ristorante o fiorista?

Il ristorante nascosto dai fiori in Cina

Travel

[Interior Decoration]

Cibo e arte al museo

Lo chef Frederik Bille Brahe presenta il cafè creativo Kafeteria

Travel

[Interior Decoration]

Nostalgia australiana a Seoul

Tutto marmi e accenti artistici, il nuovo ristorante Caravan 2.0

Travel

[Interior Decoration]

Bali da sogno

A Bali OMNIA apre un dayclub capace di colpire tutto i sensi

Travel

[Interior Decoration]

Ladurée a Tokyo

India Mahdavi firma il terzo store della pasticceria francese

Travel

[Interior Decoration]

Artisti nei borghi

3 artisti con Airbnb ridanno slancio ai borghi italiani

Travel

[Interior Decoration]

Elogio dell’anticamera

Restyling di un appartamento vista mare a Lerici

Restyling

[Interior Decoration]

Dentro un De Chirico

Apre a Milano uno store sospeso tra leggerezza e materia

Travel

[Interior Decoration]

Hotel di design a Providence

The Dean mette a frutto le idee degli studenti

Travel

www.optiontradingstrategies.net

www.profvest.com

granit-sunrise.com.ua

©2018 irefuse - - P. | VIA Monyka Salym, 6, ,

| | |