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Come arredare una casa di 70 mq perché sia spaziosa e luminosa

A Tel Aviv Amir Navon e Maayan Zusman firmano il restyling di un appartamento con giardino

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Arredare 70 mq è già di per sé una sfida, se oltre tutto si ereditano dalle ristrutturazioni precedenti caratteristiche strutturali non proprio favorevoli, come in questo caso, bisogna davvero giocare d’ingegno!

È quello che hanno fatto Amir Navon e Maayan Zusman in questo appartamento a Tel Aviv, ripensato negli spazi e nell'interior decoration con l'aiuto di due brillanti designer laureate presso la 6b Studio Design School: Dana Sagive e Naama Tison Volotzky.

 

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Situata in un edifico Bauhaus in una delle strade più belle e centrali della città, la casa ha il pregio di avere uno splendido giardino interno di ben 40 mq. Benedetti da questa oasi verde, una rarità per le case del centro, i designer si sono trovati però a confrontarsi con elementi un po’ critici derivanti dalla precedente ristrutturazione. Originariamente, infatti, l’appartamento constava di una sola camera e di un bagno. Inoltre, i soffitti erano stati abbassati e i pilastri irrobustiti per garantire all’edificio un maggior sostegno. Il risultato era quello di un ambiente chiuso, un po’ cupo, che certo non sfruttava al meglio ciò che la casa aveva da offrire.

È con l’intervento di Studio 6b che l’abitazione prende una nuova forma. Gli spazi sono ripensati all’insegna dell’ariosità e della luminosità e gli ambienti vengono risuddivisi per ospitare 2 camere da letto, 2 bagni e perfino uno studio.

La pianta originale è stata completamente stravolta.

“Il nostro intento” racconta Studio 6b “era quello di aprire gli spazi e renderli più ariosi piuttosto che mantenere la suddivisione preesistente e cercare di infilarci tutte le nuove funzioni”.

 

 

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Primo escamotage per far sembrare gli ambienti più ampi è senza dubbio la palette di colori scelti, dal bianco delle pareti ai pavimenti in quercia chiara a spina di pesce.

Pur non volendo esagerare con i colori scuri per non rischiare di dare cupezza alla casa, i designer hanno inserito dei dettagli dark in cucina e in bagno, comunque smorzati dall’accostamento con accenti dorati.

 

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Anche i pilastri preesistenti sono stati tinti di nero e sono stati trasformati in un elemento distintivo. Invece di cercare di nasconderli, infatti, i designer hanno scelto di esaltarli grazie al contrasto con i luminosi lampadari in ottone.

 

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Tocchi luminosi in ottone sono stati utilizzati anche in altri spazi, come il bagno.

 

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Ma le sfide continuano per Studio 6b!

Nella casa, infatti, era presente una camera di sicurezza (altrimenti nota come “panic room”) il cui smantellamento avrebbe comportato uno sforzo non indifferente. Da qui la scelta di trasformarla nella seconda camera da letto. Caratterizzata da spazi molto ridotti, i designer hanno optato per una soluzione bella e allo stesso tempo funzionale: una struttura in legno forata posizionata ad entrambi i lati del letto dove appendere abiti e oggetti.

 

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Anche la master bedroom è pensata all’insegna dell’ottimizzazione degli spazi. Una delle sue pareti è infatti rappresentata dalla parte posteriore di un armadio con ante bianche a vetro da entrambi i lati. Una soluzione space saving che permette alla luce della zona living di penetrare nella zona notte.

 

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All’insegna della luminosità è pensato anche lo studio.

Posizionato all’interno della zona living, lo studio è un cubo di vetro. Lasciato completamente a vista lo spazio gode della luce naturale proveniente dal giardino con cucina en plein air, anch’esso pensato all’insegna dell’ottimizzazione degli spazi.

Invece di alte piante schermanti che avrebbero impedito alla luce di giungere diretta in casa, lo 6b Studio ha optato per muri verdi fitti ma di altezza modesta.  

 

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di Redazione Digital / 8 Agosto 2017

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