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Arredare casa con i mobili vintage: si inizia così

5 suggerimenti da tenere in considerazione se si vuole ripensare la propria casa con il fascino d'antan

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Getty Images

Vintage per passione o come soluzione economica? Ecco cosa si deve sapere quando si accede al mercato d’antan  

Arredare casa con i mobili vintage, una scelta affascinante, (forse) economica, ma non sempre facile. Per offrirvi qualche utile suggerimento all'acquisto del vintage ci siamo affidai ad Ambra e Rick van Os, fondatori di  e protagonisti di uno dei temi affrontati durante il primo degli incontri all’Hoxton Hotel di Amsterdam dedicati al design.

Ecco alcune 5 cose da tenere in considerazione quando si sceglie l'arredamento vintage.

La scelta

Certo il vintage si trova dappertutto: mercatini, fiere, ma anche siti online, i classici robivecchi e addirittura per strada, gettati da persone a cui il pezzo non interessa più e che probabilmente non sono a volte al corrente del valore di quello che buttano. Attenzione però perché la scelta del pezzo dovrebbe rispondere comunque a certi requisiti. Il primo è rendersi conto se lo stato è abbastanza buono da poterlo nuovamente utilizzare. Importante quindi una valutazione del valore reale del pezzo: se il restauro è troppo caro non vale la pena. Oppure il contrario: ci facciamo scoraggiare da un pezzo all’apparenza in cattivo stato quando invece basterebbe cambiare un dettaglio - per esempio il rivestimento una poltrona - per avere un ottimo risultato. È poi importante per capire il valore degli oggetti vintage, immergersi un po’ nella letteratura del settore: imparare a conoscere marche e designer ci aiuta a fare la scelta azzeccata.

Il restauro

Cosa vogliamo veramente dal nostro accessorio di arredo? Preferiamo farlo diventare “come nuovo” oppure consideriamo che sia meglio che riveli il suo stile vintage? La scelta infatti non è scontata. Il vero vintage è molto diverso da una riproduzione di oggi di un oggetto iconico del passato. A volte proprio qualche neo dato da anni di utilizzo danno valore all'arredo vintage. Non solo: c’è chi non si limita a restaurare ma ama proprio stravolgere. Il vintage ha una sua propria personalità, pensiamoci due volte quindi prima di dare una mano di fucsia ad un vecchio mobile pensando così di renderlo contemporaneo: forse vale prima la pena di informarci sull’originale e poi decidere come intervenire.

Perché vintage?

Chiediamoci perché facciamo questa scelta. Il vintage infatti risolve una serie di problemi di arredo in maniera eccellente. La prima è sicuramente quella di poter essere una soluzione economica. Siete dei principianti e state arredando il vostro primo appartamento senza grossi mezzi economici? Invece di riempire casa con mobili mediocri che non vi soddisfano, provate a cercare e acquistare qualche bel pezzo vintage, capace di dare personalità agli interni e supportare la vicinanza di una libreria un po’ anonima. Se invece siete degli appassionati e avete deciso per degli interni in puro stile anni ’60 o ’70, allora non abbiate fretta. Al contrario degli arredi moderni, non potete pensare di arredare tutta la casa in una volta sola, meglio armarsi di pazienza e aspettare di trovare i pezzi giusti. Continuate a cercare e acquistate solo quando siete certi di aver trovato quello che fa per voi.

Guardare e poi comprare

Il mobile vintage ha una sua storia e una sua personalità e se non siete interior designer professionisti a volte è difficile immaginare come possa adattarsi al resto dell’arredo e alla luce naturale che entra nelle stanze. Quindi aggiungete un pezzo alla volta: man mano che la casa di arricchirà di mobili capirete come sistemarli e adattare quindi carta da parati o colore delle pareti, ed eventualmente gli accessori vintage più piccoli.

No all'effetto show room

Per evitare l’effetto show room e darvi l’impressione che i vostri interni non vi appartengano completamente, ma che la loro personalità sovrasti la vostra, cercate il giusto equilibrio nei dettagli. Una carta da parati in stile vintage amplifica l'effetto, una più neutra ci aiuta a ricordare che siamo comunque nel 2018. A voi quindi la scelta di come calibrare gli interni in modo da trovare l'equilibrio che fa per voi.


di Paola Testoni / 7 Febbraio 2018

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