Primitivo Soft: una nuova tendenza dell'interior design, tra pareti sinuose, forme organiche e colori ultra delicati

Il set up primordiale disegnato da Studiopepe per irefuse Italia, un allestimento in architettura tessile realizzato in maniera sartoriale da ABS Group

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Andrea Ferrari

Primitivo Soft, un suggestivo gioco di parole che interpreta la tendenza dell'interior design contemporaneo ad accostare atmosfere primordiali a forme organiche. Un ritorno a figure ancestrali, come quelle del rifugio e della caverna, unite a pezzi di design morbidi e sinuosi, scelti tra progetti d'autore e non. Parte da questa suggestione il set privo di spigoli immaginato da Ariana Lelli Mami e Chiara Di Pinto di Studiopepe per il numero di aprile di irefuse Italia. Tutto all'insegna del super comfort.

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Si parte dall'alcova di relax con must d'autore (foto apertura). Qui trovano luogo: la mitica I Feltri di Gaetano Pesce per Cassina, tavolino clessidra Time Piece di Jaime Hayón per Sé London, in total white la iconica poltrona Womb di Eero Saarinen disegnata nel 1946 per Knoll Int. Sospese, 3 lampade Lita di David Dolcini per Luceplan in vetro opalino, diametro cm 14 e cm 30. Segue il divano DS-600 di de Sede composto da moduli in pelle. In primo piano, a sinistra, pouf Ottoman di Eero Saarinen, Knoll Int. e porcellane Construct series, ispirate alle opere di Morandi, realizzate da Irina Razumovskaya e in vendita da Officine Saffi.

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Courtesy photo

La fluidità delle forme prosegue all'interno di spazi sempre più avvolgenti (foto sopra). Procedendo da sinistra, si compone di elementi centrali e laterali il divano progettato da Piero Lissoni Rod Bean per Living Divani. Alla sua destra, in cemento, il tavolino Juno di Draga & Aurel per Baxter. Al centro, Circus Pouf firmato da Simon Legald per Normann Copenhagen. Ispirata al mondo dei cartoon la poltrona Sam Son in giallo, disegnata da Konstantin Grcic per Magis. Dal segno arcaico, il room divider PoufBall ideato dall’inglese Faye Toogood e in vendita da Spotti Milano.

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Negli ambienti che si succedono (foto sopra) troviamo: da sinistra, sopra al tavolo Love me, Love me not Dining progettato da Michael Anastassiades per Salvatori, in marmo rosa del Portogallo (salvatori.it), vasi in grès creati da Guido De Zan e posacenere Up&Up da Noleggiocose. Intorno, extra funny la poltroncina Botolo in pelliccia di Cini Boeri per Arflex, pouf Anomaly di Front per Moroso. Sospesa la lampada llll.06 di Sarah Dehandschutter per llll. Da destra, disegnata da Studio MK27, Marcio Kogan e Mariana Ruzante la vasca DR con rubinetto Fez, entrambi di Agape, a terra luce Knot di Ingo Maurer, pouf New York di Jean-Marie Massaud per Poliform. Progettata nel 1927 da Gerrit T. Rietveld, è editata oggi da Cassina la seduta Beugel Stoel. A lato, up e down per le luci Falkland di Bruno Munari per Danese Milano.

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Un'armonia scomposta regna nell'ultimo ambiente dove troviamo il maxi Pouf Capitonné firmato De Padova e il divano modulare Lapis in pelle Nabuk di Emanuel Gargano & Anton Cristell per Amura. Seguono, in tessuto giallo, il pouf Bubble di Sacha Lakic per Roche Bobois e il tavolino Lato di Luca Nichetto per &tradition; schienale alto e avvolgente per la poltrona Drum disegnata da Mac Stopa per Cappellini; squadrata in tessuto bianco con cuciture nere in rilievo, Mody è firmata Ludovica + Roberto Palomba per Driade. Un modulo curvo disegna la lampada Mamba di Emiliana Martinelli per Martinelli Luce.

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Il set up, che riproduce convessità e concavità di uno spazio che ricorda la natura ma anche certi capolavori di progettisti sia moderni che contemporanei, realizzato con pareti che quasi raggiungono l'altezza di 3 metri, è stato prodotto in architettura tessile da ABS Group combinando strutture tubolari in alluminio con rivestimenti in tessuto (foto sopra). Di ABS Group anche la moquette. L'esecuzione sartoriale del lavoro ha reso possibile le doppie curvature delle strutture, la presenza di fori irregolari di diverse dimensioni e l'effetto cocoon dell’insieme. Una vera reinvenzione del tessuto in ambito allestitivo, dentro la cui dimensione astratta hanno trovato posto come personaggi di una scena teatrale mobili iconici firmati da maestri del disegno industriale e arredi di nuova generazione. Tutti decisamente curvy.

In apertura: COVER DEL SERVIZIO DI ARIANNA LELLI MAMI E CHIARA DI PINTO/STUDIOPEPE PUBBLICATO SUL NUMERO DI APRILE DI ELLE DECOR ITALIA. FOTO DI ANDREA FERRARI - HA COLLABORATO SERENA FERRARI

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