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Il Black Nylon di Prada secondo 4 grandi architetti e designer

Da Prada Warehouse, il magazzino di imballaggi di OMA, sfila il nylon secondo Ronan & Erwan Bouroullec, Konstantin Grcic, Herzog & de Meuron e Rem Koolhaas

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"Prada Warehouse" by OMA. I depositi a Milano di viale Ortles 35 sono stati trasformati nel set della sfilata Prada Uomo e Donna A/I 2018, di scena ieri durante Milano Moda Uomo. Progetto a cura di OMA di Rem Koolhaas. 

Con l'occasione, Prada ha presentato la collaborazione con Ronan & Erwan Bouroullec, Konstantin Grcic, Herzog & de Meuron e Rem Koolhaas: a loro ha chiesto di interpretare l'iconico materiale nylon in nuovi accessori.  

Durante Milano Moda Uomo, da Prada si sono incontrati la moda, l’architettura e il design. La location è Prada Warehouse, il magazzino di OMA in cui ha sfilato il nylon secondo quattro estri creativi dell’architettura e del design: Ronan & Erwan Bouroullec, Konstantin Grcic, Herzog & de Meuron e Rem Koolhaas. 

In occasione della settimana della moda uomo di Milano, Prada prosegue nella sua ricerca di innovazione e lettura della contemporaneità a cavallo tra più arti e contaminazioni, sempre ai massimi livelli. E la sfilata Uomo Autunno / Inverno 2018 di scena ieri ha presentato due nuovi progetti, l’uno scatola e inspirazione dell’altro in un gioco di specchi: Prada Warehouse e Prada Invites.

Andiamo per ordine. Che cos'è il primo?

Prada Warehouse è la nuova location a Milano per le sfilate di Prada: i magazzini del gruppo in viale Ortles 35 sono stati trasformati dallo studio OMA di Rem Koolhaas – partner creativo imprescindibile di Prada, dallo store di New York Epicenter alla Fondazione Prada a Milano – in un set di imballaggi, cellophane, segnaletiche, alluminio e legno. Vale a dire, il mondo, con i suoi simboli e multi-sfaccettati aspetti, di Prada. 

E Prada Invites? 

È l’invito di Prada a menti creative esterne a lavorare sulla collezione, in particolare a reinterpretare il materiale, con la pelle Saffiano, più iconico del marchio: il nylon che Prada ha introdotto dal mondo dello sport e della tecnicità in quello della moda e del lusso, rivoluzionando gli anni 80 e 90.

Come si diceva, il legame con le arti e le varie discipline è identità del marchio, ed ecco così oggi 4 grandi nomi internazionali dall’architettura e dal design al braccio destro di Miuccia Prada e del suo team per questo progetto dedicato al nylon e alle origini dell’innovazione Prada: i fratelli Ronan & Erwan Bouroullec, Konstantin Grcic, Herzog & de Meuron e Rem Koolhaas.

Miuccia Prada con Konstantin Grcic, Ronan Bouroullec, Jacques Herzog e Pierre de Meuron alla sfilata Prada Uomo A/I 2018 presso i magazzini "Prada Warehouse" 

A ciascuno di loro è stato chiesto di rivisitare ed esplorare le potenzialità di questa fibra sintetica in una particolare idea, accessorio o capo.

Ecco il grembiule di Konstantin Grcic, qui alla sua primissima collaborazione con Prada. “Il riferimento chiave della mia proposta - spiega - è il gilet da pesca. Concettualmente esso rappresenta l'idea di una borsa, accessorio per il quale il Nylon è primariamente utilizzato, che si fa indumento. Il mio primo pensiero è stato quello di ricreare il famoso gilet da pesca di Joseph Beuys nell’iconico Prada Black Nylon. Successivamente ho lavorato su due modelli che interpretano il tema in modo ancora più astratto: "Grembiule” e "Cappuccio".

Prima volta alla corte di Prada anche per i fratelli di base a Parigi Bouroullec, che sperimentano con la cartella per i disegni: “Mi sono sempre piaciuti – dice Ronan - i profili di persone con cartelle per i disegni: architetti, pittori, studenti. Il movimento di quel rettangolo, la sua geometria netta e fissa in contrasto con i corpi in movimento. Questo progetto sfrutta quella geometria per una borsa a tracolla: il sistema a fisarmonica, la chiusura bassa, gli elastici e l’occhiello. L’utilizzo di un colore, che produce un sottile gioco grafico.”

E gli architetti Herzog e de Meuron, già nell’entourage Prada con la progettazione dello store Epicenter a Tokyo, disegnano una camicia come una Babele di lingue e scritte: “Oggi la lingua ha rinunciato alla sua capacità di illuminazione. Ha perso il suo potere seduttivo. Non vi è niente di nuovo, niente di critico, niente di vero nella lingua che non possa essere trasformato nel suo contrario e dichiarato altrettanto vero. Nella nostra cosiddetta società dell’informazione le verità, le mezze verità e le menzogne vanno a braccetto. Dal momento che non è più degna di fiducia, è diventata impotente, limitata, frammentaria, o relegata all’ambito accademico. Il testo è così percepito alla stregua di un disegno, un motivo o una decorazione, non diversamente dai simboli e segni un tempo potenti e oggi tatuati su innumerevoli corpi umani. La lingua, le parole, interi passaggi come tatuaggi ornamentali? La lingua che incontriamo in questi casi è come un reperto archeologico, ci affascina quanto le pergamene o le monete antiche, perché avvertiamo che il suo tempo è quasi scaduto”, dichiarano.

E infine, ma non da ultimo, il nylon secondo Rem Koolhaas, storico “partner in crime” di tanti progetti, architetture e scenografie Prada. La sua proposta? La ri-proposta dello zaino (tra l'altro introdotto in città dal mondo della natura e dello sport proprio da Prada nel 1984) ma... da portare davanti invece che dietro, muti-funzionale e al passo con la nostra contemporaneità più attuale.

"Oggi, quando si fa la fila in aeroporto in attesa del controllo del bagaglio a mano, è sorprendente notare come quell’informe contenitore alloggi strumenti di forma geometrica e ortogonale, come laptop, caricabatterie, libri, astucci da bagno, e quanto sia difficoltoso districare tali oggetti dai loro mezzi di contenimento all’interno dello zaino (cordoni, cinghie, velcro) con tutte le aperture che paiono inadeguate e sottodimensionate...  Questo progetto propone una reinterpretazione dello zaino, più adatta al cittadino urbano dei nostri tempi: si porta davanti e il suo contenuto è sempre accessibile a chi lo indossa. È diviso in comparti, la cui dimensione è pensata per alloggiare gli strumenti indispensabili della vita moderna, cui si può avere un agevole accesso tramite opportune aperture. E la posizione frontale consente una maggiore padronanza al proprietario, un miglior controllo del movimento, che evita l’infinita serie di inavvertiti urti di cui lo zaino, suo malgrado, è causa", ragiona Koolhaas.

 

Prada Warehouse by OMA


di Caterina Lunghi / 15 Gennaio 2018

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