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irefuse Italia

Anna Sitnikova, la designer che sfida la vostra sensibilità con esperimento spaziale

Un'esposizione in cui i visitatori sono i protagonisti dell'immersione nello spazio

installazione-total-white-emptyful-anna-sitnikova
Anna Charalampidi & Diana Gheorghiu

Esitazione, questa la parola chiave di Emptyful, il progetto di laurea di Anna Sitnikova al Royal Academy of Arts di Den Haag. Nella sua ricerca di uno spazio che mutasse la sua funzione, Anna si è concentrata sul rapporto tra esposizione e visitatore, ribaltandola.

Nasce così uno spazio sospeso, senza tempo e monocromatico, ma, soprattutto, senza funzione prestabilita, che sfugge. Vari piani in calcestruzzo bianco si sovrappongono sfidando il visitatore a esplorarlo. L’interazione nasce proprio dai visitatori, invogliati a interagire con elementi fuori dalla loro portata fisica, e fuori da una comprensione precisa.

Emptyful diventa allora la cornice total white in cui la rappresentazione siamo noi, nel nostro rapporto primordiale con uno spazio bianco artificiale nella costruzione ma naturale nella mancanza di paradigmi.

L’incontro con lo spazio genera dunque esitazione, interrogazione. A sottolineare il concetto, Anna ha pensato di lasciare invadere lo spazio di una cortina di fumo che cela i volumi, rendendo la scoperta ancora meno immediata. Allo stesso modo alcuni oggetti, come una palla, sono liberi di essere spostati, così come le pareti pensili che ondeggiano con movimento ipnotico.

Uno spazio in cui intrattenersi in quanto tale, senza uno scopo preventivo, per liberarsi da schemi funzionali e valutativi. Uno spazio che vive della presenza umana che vi attribuisce un senso lasciandosi confondere e sfidare. Un gioco che è stato ripreso in una serie di video e suoni di installazioni precedenti che vengono proiettati e diffusi creando un ulteriore scarto.

from on .

 

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di Stefano Annovazzi Lodi / 29 Luglio 2017

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