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I segreti della più antica cappelleria del mondo

A Londra Lock & Co Hatters crea da 1676 i cappelli artigianali indossati nelle grandi occasioni, dalla battaglia di Trafalgar al matrimonio di Churchill.

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Getty Images

Fondata a Londra nel 1676, Lock & Co Hatters è la più antica cappelleria del mondo e una delle più antiche aziende a conduzione familiare ancora esistenti.

Qui hanno acquistato i loro cappelli Oscar Wilde e Winston Churchill, che scelse un cilindro di seta per il suo matrimonio nel 1908. Negli archivi un grosso libro mastro che raccoglie gli ordini di clienti, una riproduzione del cappello bicorno indossato da Nelson, che indossò un bicono durante la battaglia di Trafalgar nel 1805; una nota di ringraziamento da parte di Charlie Chaplin, che ha contribuito a rendere famoso il cappello Coke creato da Thomas Bowler, capo cappellaio del negozio sin dalla sua creazione nel 1849; e, incorniciati e appesi alle pareti, i modelli dei cappelli realizzati per i clienti più importanti, tra i quali Laurence Olivier, Jacqueline Kennedy e l’Imperatore del Giappone Akihito.

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Come ogni storia di successo, anche quella di Lock & Co. inizia con una storia d'amore tra James Lock, nipote di George, che aprì una caffetteria al 6 St James's Street nel 1686, e Mary Davis, la figlia del cappellaio Robert Davis, il cui negozio - fondato nel 1676 - era dall'altra parte della strada. Nel 1747, James divenne apprendista presso il negozio di Davis e da questo incarico nacque una nuova famiglia: nel 1759, James sposò Mary e il suocero gli consegnò le chiavi del laboratorio di modista.

Tutte le foto: Getty Images

Oggi il negozio, che si è spostato dall’altra parte di St. James's St rispetto alla sede originale, è ancora ricco di testimoni, come l’orologio a pendolo di Daniel Quare, che segna il tempo da oltre tre secoli - da prima ancora che James Lock si trasferisse; il bancone su cui si concludo affari da oltre 200 anni e il profilo di una porta che un tempo conduceva agli appartamenti al piano di sopra. 

Ma il segreto del successo è stare al passo coi tempi, per questo è stata introdotta una linea di cappelli femminili e la collezione di cappelli già pronti, anche se la vera magia resta nella creazione su misura, che richiede dalle 4 alle 5 settimane: al primo incontro si discute del colore dei capelli e della forma del viso dei clienti, e lo staff si annota per quale evento il cappello verrà indossato (un aspetto importante per evitare che due clienti si ritrovino ad indossare il medesimo modello, magari ad un evento importante come Ascott). Si passa poi alla misura e alla creazione, spesso con un campione del tessuto dell’abito a cui dovrà essere abbinato. La fase della tintura è cruciale, perché spesso a seconda del materiale scelto (i più gettonati sono il feltro, la seta o le fibre vegetali ottenute dal banano) il colore varia: “Facciamo sempre il possibile. Se abbiamo un colore di cui non siamo sicuri nonostante i numerosi tentativi, creiamo due cappelli per dare al cliente la possibilità di scegliere. Chiediamo loro in quale direzione preferiscono che sia usato il tessuto, perché la tonalità varia a seconda del verso in cui è girato” spiega Ruth Ravenscroft, direttrice creativa dell’azienda, al .

Scelto modello, tessuto e colore, si procede alla creazione vera e propria, al taglio, alla cucitura e all’aggiunta di tutti i dettagli che rendono unico ogni cappello.

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di Carlotta Marelli / 28 Dicembre 2017

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