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Brooks Brothers, la vera storia del brand che da 200 anni veste i potenti

Da Abramo Lincoln a Gianni Agnelli, storia del più antico brand americano di abbigliamento che per la prima volta ha sfilato a Firenze.

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Getty Images

Henry Sand Brooks, fondatore della storica azienda di moda Brooks Brothers “inizia l’attività quando a New York ancora corrono i maiali per strada: è un influencer ante litteram, si veste da dandy e tutti quando entrano nel suo negozio vogliono copiare il suo look. Diventa un rivoluzionario del costume: cambia il verso alle righe regimental, inventa il botton- down delle camicie e produce vestiti già confezionati per i cercatori d’oro che sognano la California e non hanno tempo da perdere per prendere le misure in sartoria.” Scrive Marchetti su Repubblica per raccontare la storica sfilata di Brooks Brothers a Palazzo Vecchio, Firenze, nell’imponente Salone dei Cinquecento, con i suoi soffitti in legno dipinto e gli affreschi di Leonardo da Vinci e Michelangelo.

É la prima volta in 200 anni di storia – che ne fanno il più antico brand americano di abbigliamento, acquisito nel 2001 da Claudio del Vecchio – di un marchio famoso per le camicie button down indossate da capi di stato e magnati (da Abramo Lincoln, che venne assassinato con indosso una marsina nera di Brooks Brothers, a Barak Obama, passando per Renzi e Gianni Agnelli, che si riforniva di polo e camicie button down da Brooks Borthers).

Tutte le foto: Getty Images

E una mostra “Two Hundreds Years of American Style”, aperta al piano terra di Palazzo Vecchio, per quattro giorni racconta una storia nata nel 1833, quando un magazzino di abbigliamento maschile all’angolo tra Catherine e Cherry Street viene ribattezzato Brooks Brothers dai quattro figli del fondatore e nel 1850 sceglie il simbolo di una pecora sospesa a un nastro. 

Qualità dei prodotti, giusto rapporto qualità/prezzo e immagine sobria ne decretano il successo, che va di pari passo a quello di almeno quattro capi di abbigliamento maschile che sono diventati sinonimo di Brooks Brothers: la camicia button down, l’abito a sacchetto, l’ampio cappotto detto polo coat, la camicia rosa, le cravatte regimental, le calze argyle, le bretelle a rigoni. Insomma tutto quello che ha a che fare con lo stile collegiale al maschile.

Sempre ad Henry Sand Brooks si devono infatti gli stili Ivy league e preppy degli anni Cinquanta, fatti di sack suit e camicie button down, in cui si ritrovavano studenti e professori. 

Lo stesso Ralph Lauren può essere considerato una sorta di “costola” di Brooks Brothers: dopo aver lavorato all’interno dell’azienda, lancia il marchio Polo nel 1971 provando a proporre un concetto di stile in cui convivono casual e tradizione, riscuotendo un tale successo da appannare quello di Brooks Borthers.

Oggi, 200 anni dopo, l’azienda si racconta, si rinnova con una nuova gestione e la scelta di materie prime italiane, e lancia i primi segnali di un nuovo corso tutto da scrivere.


di Carlotta Marelli / 11 Gennaio 2018

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