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Valverde presenta: Nicolas e la Tavola delle Meraviglie

Un bambino, una foresta incantata e una tavola magica: scopri il sapore di un sogno firmato Valverde

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Cosa c'è di più semplice e puro dell'acqua? Per dare risalto alla leggerezza di questo elemento, Valverde progetta e interpreta l'armonia e l'eleganza del design contemporaneo, dando vita a una bottiglia dalle forme essenziali capace di portare un elemento speciale sulle tavole più esclusive. Ma la magia non finisce qui.

Valverde presenta: Nicolas e la tavola delle meraviglie

Nicolas era un bambino bravo e ubbidiente ma, ogni volta che la madre lo chiamava a gran voce per la cena, non c'era sera in cui lui non la supplicasse - a volte con dispiacere, altre con rabbia - di lasciarlo giocare nella foresta che circondava la loro casa ancora per un po'.
"Quando fa buio devi tornare a casa" gli ripeteva sempre la madre, "È pericoloso giocare di notte nella foresta, potresti perderti e non trovare più la strada di casa."
Così ogni giorno, al calar del sole, Nicolas doveva interrompere le sue avventure fra gli alberi e ripercorrere il sentiero verso casa, chiedendosi con rammarico quali meravigliose scoperte avrebbe potuto fare se solo si fosse potuto fermare un po' di più.

Una sera, quando il cielo già si era tinto di sfumature infuocate, Nicolas sentì la voce della madre cercarlo fra le fronde della foresta. Si trovava seduto fra i rami di una grossa quercia, lì dove i merli cantavano al mattino, e aspettava impaziente il ritorno degli uccelli al loro nido.
"Aspetterò ancora un'ora e poi tornerò a casa" si disse.
Il cielo divenne prima azzurro e poi di un blu intenso e, quando finalmente il merlo fece ritorno e Nicolas scese dall'albero, il bambino non riuscì più a trovare la direzione per tornare a casa.

Nicolas cominciò a vagare fra gli alberi della foresta, che intanto si era fatta scura e silenziosa, e dopo tanto vagare si mise a sedere per terra e cominciò a piangere, esausto e inconsolabile.
"Non troverò più la strada di casa, non vedrò più la mia mamma" singhiozzava.

Il pianto disperato del bambino attirò l'attenzione di una lumaca che, nel vedere il piccolo disperso e spaventato, si avvicinò con silenziosa lentezza.
"Ti sei perduto?" gli chiese la lumaca.
Nicolas annuì. "La mia mamma mi ha chiamato per la cena, ma io sono rimasto ad aspettare che il merlo tornasse al suo nido e ora non trovo più la strada di casa."
La lumaca si impietosì di fronte al pianto del bambino, così chiamò a raccolta gli altri animali della foresta e insieme prepararono una grande tavola, ricca di pietanze prelibate.
"Cena con noi" disse la lumaca. "Abbiamo organizzato un grande banchetto in tuo onore, con la Tavola Magica imbandita e tutte le creature della foresta presenti."

Nicolas seguì la lumaca e si trovò di fronte a tre meravigliose tavole fluttuanti, ricche di piatti bellissimi, candele colorate e frutta bizzarra, che lo accolsero con un profumo delizioso. Nicolas prese posto a quel magico banchetto e assaggiò tutte le prelibatezze servite circondato dai suoi nuovi amici farfalle, scoiattoli, coniglietti e cerbiatti. In mezzo a quella fantastica compagnia Nicolas ritrovò la sua allegria e fu felice di stare vivendo quella incredibile avventura.

Quando però la cena fu terminata e tutti gli animali del bosco si diressero verso le loro tane per un po' di meritato riposo, Nicolas ritornò ad avere paura della foresta.
"Voglio tornare a casa, la mamma sarà preoccupata" disse.
Le farfalle sollevarono allora dalla Tavola Magica dove si trovavano una bottiglia piena di acqua e la posarono di fronte a lui. "Questa è un'acqua magica, bevila e ti ritroverai a casa."
Nicolas ringraziò le farfalle e bevve un grande bicchiere di acqua, ma nulla successe. Aspettò speranzoso, seduto fra le radici della grande quercia alle sue spalle, mentre tutto intorno a lui tornava a farsi quieto e silenzioso. Alla fine si addormentò e, quando riaprì gli occhi, si ritrovò nel suo lettino. 
Era nella sua stanza, a casa. Qualcuno bussò alla porta.
"Buongiorno" gli disse la mamma.
"Che avventura che ho vissuto questa notte, mamma!" esclamò Nicolas.
La madre sorrise. "Deve essere stato un bel sogno."
Nicolas scese dal letto e il suo piede destro toccò una superficie fredda e liscia. Abbassò lo sguardo: la bottiglia portata dalle farfalle, piena ancora per metà di acqua magica, lo salutò con un luccichio.
"Il più bello di tutti."

Questa favola è stata creata per Valverde, che dà forma all'acqua con stile ed eleganza per arricchire con un design innovativo la tavola di ogni giorno.


di Content Team / 17 Marzo 2017
tags:

Design , valverde

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