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Total white cubista: le villette a schiera tra mare e deserto in Kuwait

A Sabah Al Ahmad Sea City Marina, AAP firma cinque villette a schiera vista mare, che affidano a proporzioni e geometrie lineari il bisogno di arginare uno sviluppo urbano sempre più caotico

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© Joao Morgado

A Sabah Al Ahmad Sea City Marina, sud del Kuwait, lungo i canali artificiali che portano il mare nel deserto, c’è un gruppo di villette a schiera che pare uscito da un dipinto cubista.

A contrasto coi grattacieli che affollano la riva opposta, questo complesso residenziale di case a schiera, ribattezzato Areia, è un esempio di sobrietà ed eleganza.

Per i designer di Associated Architects Partnership (AAP), lo studio che ha curato il progetto, l’obiettivo era proprio questo: prendere le distanze dal caotico sviluppo urbanistico della zona, dando vita a uno spazio intimo e delicato, in cui echi arabeggianti risuonano su uno sfondo candido e minimale, d’impronta modernista.

Leggi anche: British ma non troppo, la villetta a schiera cambia look

 

© Joao Morgado

Viste da una certa distanza, le cinque ville a schiera del complesso appaiono mirabilmente proporzionate e pressoché identiche, ed è questa uniformità volumetrica, questo linguaggio architettonico comune, a trasmettere da subito un’impressione di ordine e armonia.

Avvicinandosi però, si possono apprezzare le piccole differenze, che come variazioni sul tema, rendono unica ciascuna casa a schiera.

© Joao Morgado

Il layout essenziale prevede un cortile d'ingresso delimitato su tre lati da volumi cubici e una ripartizione degli ambienti su due livelli.

Il primo piano è destinato alla condivisione e alla vita pubblica: dalla parte della strada troviamo la diwaniya, luogo di aggregazione, raccolto e istituzionale, in cui si ricevono gli ospiti, come prescritto dalla tradizione kuwaitiana, ma procedendo attraverso la casa, man mano che ci si avvicina all’acqua, gli spazi perdono ogni rigidità formale, si dilatano e fluiscono gli uni negli altri.

© Joao Morgado

La distinzione tra interno ed esterno si fa labile, sottile come il cristallo della gigantesca vetrata a tutta altezza che incornicia il paesaggio urbano oltre il canale.

Sul retro, l'uniformità cede il posto alla flessibilità: giardini, patii e piscine si insinuano nella perfetta simmetria delle case a schiera, scompigliandola quel tanto che basta per evitare monotonia e meccanicità.

Se il primo piano ha una spiccata connotazione sociale ed estroversa, il livello superiore si modifica per ospitare con la giusta privacy le camere da letto. Qui parapetti e sezioni a sbalzo proteggono da sguardi indiscreti gli abitanti e i loro ospiti, senza privarli della vista sul canale.

© Joao Morgado

Ma non è questa la loro unica funzione: ad essi è infatti affidato il compito di fornire ombra alle terrazze sottostanti, rendendovi più gradevole il soggiorno anche nelle ore più calde della giornata.

Non a caso, questi elementi architettonici sono talvolta impreziositi anche da motivi traforati ispirati al mashrabiya, il tipico reticolo islamico che fa da schermo al sole accecante del Medio Oriente.

Per rimirare il tramonto o cenare sotto le stelle, si può infine salire sul tetto, che non è mera appendice, ma parte integrante di ciascuna casa, luogo vivo, deputato al tempo libero, da cui si gode di una vista mozzafiato sulla costa.

© Joao Morgado

Dando un’occhiata agli interni, si può ritrovare la stessa sensibilità contemporanea e minimale che caratterizza l’intero complesso.

Qui gli architetti di AAP hanno collaborato con la designer portoghese Leonor Feyo per ricreare un’atmosfera sofisticata, dominata da un lusso discreto, che si affida a dettagli come l’illuminazione soffusa, la tavolozza cromatica tenue e luminosa, i materiali di pregio (tra cui spicca il delicato marmo color crema).

© Joao Morgado

Quiete, equilibrio e raffinatezza divengono insomma l'antidoto all’anarchia urbanistica e alla frenesia del mondo intorno.

I cinque cubi candidi, quasi metafisici, che si specchiano nelle acque del canale, abbaglianti come un miraggio, compatti come un avamposto, custodiscono memorie antiche ma guardano al futuro, con rigore e grazia, quasi a suggerire una via alternativa alla modernità.

© Joao Morgado


di Elisa Zagaria / 4 Aprile 2018

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