Ristrutturazione di una mansarda a Torino tra travi in legno e luce zenitale

Il recupero di uno spazio frammentato a favore di flessibilità e ampiezza

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Luisa Porta

L’appartamento, in un palazzo fine Ottocento di un quartiere residenziale borghese nella storica downtown torinese, era stato denominato dalla proprietà ‘Petit Paris’ già prima che venisse coinvolto nel progetto di ristrutturazione della mansarda Massimiliano Camoletto, dello studio UdA Architetti, con Matteo Franco.

«Interpretare con sguardo contemporaneo un tema come quello di abitare un sottotetto — che negli anni '70 e '80 ha riempito pagine di riviste e libri d’interior — può rappresentare anche oggi un privilegio», spiega l’architetto. «La trave di legno a vista, che oggi definiremmo vintage, rimane un'immagine iconica di quell'epoca. Ma se guardiamo a Parigi, il concetto di mansarda ha accompagnato per secoli il mondo della cultura bohémien nella letteratura e nella pittura parigine», continua Camoletto. “Così, quando sono stato chiamato a valutare la fattibilità di questo progetto, senza interferire con le volte presenti in ogni vano, né con la muratura portante in mattoni e pietra, ho sentito l’assoluta necessità di offrire una dignità a quegli spazi angusti e frammentati».

Concluse le demolizioni delle partizioni interne, delle volte intermedie e delle strutture sottotetto, è apparso evidente che il volume vuoto a doppia altezza aveva una sua forza e la purezza di uno spazio pronto a una nuova vita. Con la collaborazione dell’architetto Valter Camagna, sempre dello studio UdA, per la direzione strutturale e impiantistica, il progetto si è sviluppato intorno al muro di spina del palazzo, che incrocia l’ingresso e diventa elemento di separazione tra il living, la camera padronale con bagno e una stanza studio con soppalco, utilizzabile come camera degli ospiti.

L’intervento architettonico ha seguito linee guida precise: consentire la massima permeabilità della luce naturale, creare la percezione di un open space unico e omogeneo, pur nel rispetto della privacy di certi ambienti, garantire le principali funzioni pratiche della quotidianità senza interferire con un’estetica rigorosa. Infine assicurare performance acustiche a prova di rumori interni ed esterni e, su precisa richiesta dei proprietari, dedicare grande attenzione al sound design mediante la scelta di innovativi diffusori sonori integrati nelle pareti in maniera invisibile.

In apertura: UNA VISIONE IN CINEMASCOPE DEL LIVING CON IL VOLUME CENTRALE LIEVEMENTE SOSPESO CHE ACCOGLIE IL BAGNO OSPITI. AUTENTICO DEGLI ANNI ’60 IL TAVOLO CON BASE IN FUSIONE DI BRONZO DISEGNATO DA ANGELO MANGIAROTTI. SEDIE DESIGN EAMES PER VITRA. LA CUCINA IN CORIAN®, SU DISEGNO DI MASSIMILIANO CAMOLETTO CON MATTEO FRANCO, SI AFFACCIA SUL CLASSICO BALLATOIO.

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Luisa Porta

LA SEQUENZA DI FINESTRE ESPOSTE A SUD RENDE PARTICOLARMENTE LUMINOSO LO SPAZIO. LUNGO LO SPIOVENTE DEL TETTO CORRE UNA SOGLIA CONTINUA IN TRAVERTINO CHE FUNZIONALMENTE OSPITA GLI APPARECCHI RADIANTI E VISIVAMENTE COLLEGA GLI AMBIENTI, DAL LIVING ALLA CAMERA DA LETTO, AL BAGNO PADRONALE. MENSOLE DI RIMADESIO

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Luisa Porta

NEL LIVING, PARQUET IN NOCE REALIZZATO SU DISEGNO DA AVALLE, TAPPETO COLL. MURIS DI MOHEBBAN, DIVANI ZANOTTA. IL MOBILE BASSO, SU DISEGNO, ACCOGLIE VASI RAKU DI ISABELLA GIUNTO. POLTRONA VINTAGE VESTITA IN VELLUTO DI SETA RUBELLI, TAVOLINO NERO ANNI ’60 DI BLOOM. LE LAMPADE DI MICHAEL ANASTASSIADES PER FLOS SONO STATE SCELTE DA SANVIDO, TORINO

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Luisa Porta

A SINISTRA: SUL VANO CENTRALE SI APPOGGIA IL SOPPALCO LEGGERMENTE A SBALZO. GRAZIE ALLA DIREZIONE STRUTTURALE DELL’ARCHITETTO VALTER CAMAGNA È STATO POSSIBILE CREARE UNA BRECCIA NEL MURO DI SPINA DELL’EDIFICIO, RICUCITA CON UNA STRUTTURA PORTANTE IN ACCIAIO. A DESTRA: ANTE SCORREVOLI DI RIMADESIO, REINTERPRETATE DAL PROGETTISTA, CHIUDONO ZONA NOTTE E STUDIO

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Luisa Porta

A SINISTRA: LA PANCA IN TRAVERTINO È UN ELEMENTO LINEARE CONTIGUO CHE CORRE LIBERO. I DIVISORI IN VETRO ISOLANO GLI AMBIENTI RENDENDO LO SPAZIO FLUIDOA DESTRA: NEL BAGNO PADRONALE SANITARI, LAVABI E VASCA DI ANTONIO LUPI, RUBINETTERIA CEA DESIGN, SGABELLO BUTTERFLY DI VITRA, SPECCHIO DI JACQUES ADNET PER GUBI

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Luisa Porta

MATERIALI PREZIOSI IN CAMERA DA LETTO: LINO E CACHEMIRE DI SOCIETY, FINITURE IN OTTONE, PER GLI ARMADI, SU DISEGNO, REALIZZATI DA CASTELLI ARREDAMENTI. IN BASSO, IL LEGAME VISIVO TRA GLI AMBIENTI

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