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Kelly Hoppen ci apre le porte della sua grandissima casa londinese. E ci svela come l'ha immaginata

La pluripremiata designer inglese ci accompagna negli oltre 800 metri quadri della sua casa, disegnata all'insegna dell'eleganza senza tempo

casa-kelly-hoppen

La designer Kelly Hoppen ci apre le porte della sua nuova casa: una villa a Londra di oltre 830 metri quadrati, tra opere d'arte, pezzi vintage e arredi su misura. 

Ci sono voluti un anno e tre mesi per completare la casa privata di oltre 830 metri quadrati di proprietà della designer pluripremiata Kelly Hoppen, che comprende sei camere da letto, sei bagni una cabina armadio, uno studio, una palestra, una lavanderia e una serra, un ampio salone e sala da pranzo con angolo cottura a soffitto aperto, una zona per la colazione e un parcheggio sotterraneo.

A disegnarla naturalmente è stata lei, che si è avvalsa della sua personalissima tavolozza di colori neutri dalle nuance calme dei bianchi, beige e grigi, con scrosci di verde, rosa polveroso, blu pallido, arancio, bronzo, nichel e oro rosa.

Nella foto: una panoramica del salotto e della sala da pranzo dall'alto, dove a fare da protagonista è un lungo tavolo in marmo insieme a luci, poltrone e divani disegnati su misura. Tutto gioca attorno ai toni del grigio, del panna e del bianco, con contrasti di nero nelle finiture, negli oggetti e nelle luci a sospensione.

L'impressione che si ha entrando, è quella di un progetto pieno d'amore, ricco di elementi che esprimono al meglio la fantasia di colei l'ha creata.
Per comprendere al meglio le sue scelte, l'abbiamo incontrata e ci siamo fatti raccontare il dietro le quinte, le idee e le ispirazioni che stanno alla base del suo ultimo lavoro.

La prima domanda sorge spontanea. Qual è lo stile che hai voluto dare alla tua casa?
La mia filosofia di design è sempre stata quella di creare un'eleganza senza tempo, con sobrietà, integrando i principi orientali della semplicità e il gusto occidentale, mediante l'utilizzo di texture e finiture di lusso. Comincio sempre con la mia base neutra, e da lì costruisco tutto il resto. Anche in questo caso ho iniziato con le strutture, i pannelli e la scala nello spazio principale. Come una tavolozza di colori.

Nella foto: dal salotto si accede alla sala TV, mediante dei grandi pannelli scorrevoli. 

Cosa ti ha ispirato?

Quando ho iniziato il progetto lo spazio sembrava un magazzino consumato. Era letteralmente composto da macerie ma sapevo che sarebbe diventato qualcosa di davvero speciale. Il volume era immenso e la luce filtrava dappertutto: a Londra è rarissimo trovare uno spazio simile. Inizialmente ci sono stati problemi tecnici che sono diventati ispirazioni, come le enormi colonne portanti al centro della struttura: non potevo rimuoverle e ho cercato di abbracciarle, creando quattro archi che lavorano a mio vantaggio aggiungendo più altezza sotto il soffitto e sottolineando le linee verticali delle colonne conferendo un aspetto di grandiosità. Per bilanciarle, abbiamo poi abbassato le luci sopra il salotto. Questo per me si chiama equilibrio.

Nella foto: lo studio di casa, dove a fare da protagonista sono l'ampio tappeto in zebra e la sedia Le Corbusier. 

La casa contiene una serie di pezzi su misura da te realizzati e molti oggetti vintage...

Sì. Negli anni, viaggiando, ho raccolto pezzi incredibili, e ho cercato di combinarli con mobili su misura e farli dialogare con la mia collezione di arte personale. Nella sala d'ingresso, per esempio, ci sono due fotografie, una di Marilyn Monroe di Gene Korman e l'altra di Mohamed Ali scattata da Flip Schulke.

Nella foto: la cabina armadio adiacente alla stanza da letto di Kelly Hoppen. Alle pareti, una serie di ritratti della designer, compreso uno scatto speciale realizzato dal famoso fotografo David Bailey. 

Quali pezzi hai disegnato?

La maggior parte degli arredi in casa mia. La luce a sospensione sopra il tavolo da pranzo, per esempio, la cui produzione è durata oltre sei mesi. Volevo fosse perfettamente allineata al tavolo in pietra di sei metri sopra cui è installata. Ho disegnato anche le luci a sospensione a forma di bolle in salotto, che hanno un effetto quasi galleggiante e creano un equilibrio nello spazio principale. Poi i divani, le poltrone del salotto. Volevo creare il giusto equilibrio tra elementi naturali e design moderno.

Nella foto: la camera da letto di Kelly Hoppen, disegnata interamente su misura.

Che atmosfera volevi creare?

Volevo generare un ambiente elegante e lussuoso ma al tempo stesso rilassato. Amo le case dal sapore vissuto, e volevo rappresentasse in pieno il mio stile di progettazione. Adoro le sedie enormi nella sala tv, e mi immagino che passerò molte ore lì dentro, a guardare vecchi film. Per me la casa è il luogo dove corpo e anima si riequilibrano, ed è necessario sentirvisi a proprio agio.

Nella foto: il bagno principale di casa, dove a fare da protagonista è un'ampia vasca da bagno posizionata su una struttura quadrata in marmo bianco. 

Lo immagini come un ambiente che cambierà o come un luogo statico?

Amo sperimentare il mio stile all'interno della mia casa e non mi dispiace l'idea di cambiare tutto ogni pochi anni. Sono certa che lo spazio si evolverà negli anni insieme a me.

Nella foto: l'ingresso principale della casa. Qui, una lunga scalinata porta ai piani superiori. Accanto, si scorgono le colonne portanti dell'edificio. Sotto la scala, la designer ha posizionato delle piante inserite in grandi vasi neri che creano contrasto con i colori chiari del legno e il bianco delle pareti. 

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di Valentina Mariani / 8 Ottobre 2017

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