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Una casa in stile vittoriano luminosissima? Si può, e l'esempio è a Melbourne

A Melbourne un progetto di Honeyman and Smith mette ordine tra gli spazi frammentari degli interni conquistando luminosità naturale

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Courtesy of Honeyman and Smith

Luce naturale e miglior connessione tra spazi interni e giardino sono il risultato della ristruttrazione dello Studio Honeyman and Smith di questa casa di Melbourne 

Siamo in Australia e più precisamente a Melbourne, nel sobborgo di Princess Hill, dove una casa in stile vittoriano è stata ristrutturata grazie ad un progetto dello Studio australiano Honeyman and Smith. I lavori sono stati affrontati con l’intento non solo di ristrutturare ma soprattutto di “mettere ordine” tra il monumentale progetto originario, le estensioni costruite negli annni 80 e altre parti frammentarie aggiunte più recentemente. La situazione che è stata trovata agli inizi dei lavori era infatti una casa con poca luce naturale e composta da vari saliscendi e un cattivo utilizzo degli spazi più ampi.

La risposta degli architetti ha voluto quindi razionalizzare il tutto ed evidenziare le caratteristiche chiave della casa vittoriana puntando sui tanti elementi originali che ancora erano presenti come per esempio la terrazza, la scala, gli alti soffitti e i molti dettagli ornamentali tipici dello stile vittoriano. Si è anche intervenuto sul collegamento al giardino posteriore e soprattutto sul rapporto degli interno con la luce che ora, dopo i lavori di ristrutturazione, arriva negli interni sia dall'alto che lateralmente, si disperde attraverso aperture nuove o già esistenti e riesce finalmente ad evidenziare materiali, vecchi e nuovi. Non a caso sono state aggiunte balaustre in vetro in grado di catturare e trattenere la luce e vernice a base di calce capace di mantenere la luminosità sulle superfici esistenti. Il secondo intervento è stato quello eliminare gli inutili cambiamenti di livello che si erano creati negli anni e risolvere l’annoso problema della cucina, lavanderia e bagno mal serviti perchè tutti situati centralmente.

Leggi anche → Come arredare casa in stile vittoriano: idee e compromessi

Grazie a questa radicale metamorfosi ora corridoi, scale e ingressi, che nelle case vittoriane sono luoghi bui e angusti, non sono più esperienze isolate, ma vestiboli collegati in grado di connettere psicologicamente il residente con il luogo che ha scelto come sua casa. Pur mantenendo la grandiosità e materialità dell’architettura vittoriana, gli interventi sono stati fatti senza nessun complesso di inferiorità e anche la connessione interni/esterni è stata ripensata in maniera più funzionale e moderna con un collegamento che ha reso visibile il passaggio dalla facciata al retro della casa. Infatti l'accesso dall’entrata principale al giardino posteriore è ora realizzato su un unico livello, senza nessuna interruzione. Il nuovo concetto di "passaggio" è stato ribadito e messo in pratica grazie ad una nuova lastra di cemento che collega l'originale corridoio della terrazza al guscio dell'estensione degli anni 80.

Leggi anche → Come si usa lo stile vittoriano nel 2017?

Gli elementi chiave del progetto sono stati spostati invece in un nuovo ampliamento luminosissimo -grazie alla luce proveniente da sud- che ospita ora una lavanderia e un bagno con doccia separata, che, grazie ad un gioco di porte, può offrire privacy o luce a secondo delle esigenze del momento. In seguito alla rimozione degli armadi e ad un'accurata ristrutturazione della scala sono stati creati nuovi spazi che permettono di mostrare la struttura e i materiali originali della casa vittoriana, combinati con nuovi legnami e balaustre in acciaio e vetro di gusto contemporaneo. Anche la muratura originale e le successive aggiunte di acciaio sono state rese visibili con tutta la loro capacità di creare un’atmosfera di recupero dell’heritage storico e culturale.

Altro punto focale è stato l’intervento sulla cucina che ora funge da punto d'incontro con la terrazza, e viene inondata dalla luce naturale proveniente dal cortile, e connessa con la zona giorno composta da living e dining collegati, a loro volta, al giardino. Grazie ad un'attenta ricerca sulla storia dell'area e sull'età dell'edificio, gli architetti sono arrivati a un’adeguata selezione dei materiali ora costituiti da pavimenti in sughero, interventi in acciaio, utilizzo di vernice opalescente, materiali traslucidi e legname locale.


di Paola Testoni / 7 Dicembre 2017

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