L'architettura più bella d'Inghilterra è una casa di campagna nel Kent

Vincitrice del premio RIBA House of the Year 2017 è una casa rurale che riecheggia le tradizioni, pensata per unire una famiglia allargata, riscoprendo un orizzonte collettivo e solidale

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Heiko Prigge

È un’insolita e gigantesca casa di campagna la vincitrice dell’edizione 2017 del premio RIBA House of the Year, il riconoscimento assegnato ogni anno dal Royal Institute of British Architects che incorona il miglior progetto architettonico del Regno Unito.

Recentemente completata dopo ben sette anni di lavori, Caring Wood, questo il nome della casa di campagna, porta la firma di James Macdonald Wright, titolare dell’omonimo studio, e Niall Maxwell di Rural Office for Architecture (il primo è anche artefice del fienile in legno nero annesso alla proprietà, che funge da base per la cura dei suoi 25,000 alberi).

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Si tratta di un progetto ambizioso, a partire dalle dimensioni: 1.400 metri quadri, che si estendono su 84 ettari di terreno.

Ci troviamo nelle campagne del Kent, un paesaggio idilliaco punteggiato da casali abbandonati, contraddistinti dalle caratteristiche torrette un tempo utilizzate per l'essiccazione del luppolo.

E proprio a questo elemento tipico dell'architettura vernacolare si ispira Caring Wood, che riporta in auge quell’antica tradizione, adeguandola alle esigenze della vita moderna.

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Heiko Prigge

La definizione di casa di campagna in realtà è riduttiva: il progetto, più simile a un piccolo villaggio, è pensato per accogliere quattro nuclei familiari, in altrettanti blocchi distinti ma interconnessi, ciascuno con le proprie torrette angolari che svettano nell’azzurro perlaceo del cielo inglese.

L’obiettivo era realizzare un nucleo di case di campagna in cui far incontrare tre generazioni: i proprietari, i loro figli, e infine i nipoti. All’interno di una casa così “affollata” diveniva essenziale modulare correttamente i momenti condivisi e quelli invece più privati.

Per questo gli architetti hanno immaginato una serie di livelli diversi, che fluiscono armoniosamente l’uno nell’altro, senza strappi né barriere. Gli spazi centrali tra un blocco e l'altro sono come le piazze del villaggio, intorno a cui si distribuiscono le aree living. Queste includono persino una sala musica e una galleria d’arte.

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Man mano che ci si allontana dal centro, gli ambienti si fanno più raccolti, fino ad arrivare alle torrette, scrigni protetti in cui è custodita la vita di ciascuna famiglia.

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Per quanto grande e maestosa appaia la casa in campagna, si respira un profondo senso di calore, frutto di un accorto bilanciamento fra vastità e intimità. Ed è proprio il modo del tutto peculiare in cui privacy e condivisione si articolano ad aver colpito i giudici, che in Caring Wood hanno visto una risposta potente ed efficace alla crisi della famiglia nel nostro tempo.

Di fronte ad un’atomizzazione sempre più marcata del tessuto sociale, gli architetti hanno messo in campo un’idea di architettura che unisce e rinsalda i rapporti.

Pur nel rispetto delle istanze singole e delle differenze generazionali, la casa qui rivendica il suo ruolo di collettore, baluardo dei valori familiari, dal cui recupero passa la riscoperta di un orizzonte collettivo e solidale.

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Il rimando insistito a radici antiche e tradizioni da salvaguardare si riflette in molti aspetti del progetto.

Non solo ci sono le torrette a strizzare l’occhio ai vecchi ruderi disseminati per la campagna, ma anche la scelta di materiali e tecniche costruttive segue lo stesso criterio: e allora ecco le piastrelle in argilla fatte a mano che ricoprono i tetti, la pietra estratta dalle cave vicine che sorregge la struttura, i rivestimenti in castagno che la impreziosiscono.

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Heiko Prigge

L’intero casale di campagna è un tributo all'artigianato locale, ma se le sue fondamenta sono ben piantate nel passato, la sua anima plastica e ardita si proietta nel futuro. Lo ha espresso del resto in parole chiare il presidente della RIBA, Ben Derbyshire, motivando così l’assegnazione del premio: "Questa casa ambiziosa esplora nuovi metodi, materiali e indirizzi architettonici e ci consente di mettere in discussione il futuro delle abitazioni e il concetto di vita multi-generazionale. Non ho dubbi che molte delle idee esposte a Caring Wood influenzeranno l'edilizia britannica per molti anni a venire. "

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