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irefuse Italia

La storia dei cantieri Baglietto e della nautica italiana in mostra a Genova

Nel cuore del Porto Antico una mostra inedita celebra la storia ultracentenaria dei cantieri nautici fondati a Varazze

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Il Racer Asso di Baglietto del 1938 è stato record mondiale di velocità ed è una delle fotografie storiche presenti nella mostra "Baglietto, un sogno sul mare"

Baglietto: il fascino del sogno, la passione del mare e il coraggio dell'innovazione. Tutto questo viene celebrato nella mostra storica Baglietto, un sogno sul mare visitabile fino al 1° maggio presso la Sala delle Compere di Palazzo San Giorgio a Genova.
Un'occasione unica per apprendere da vicino - attraverso fotografie, disegni, modelli e video - non solo la storia dei cantieri liguri Baglietto ma dell'intero patrimonio storico e culturale che solo la nautica italiana può vantare.

Foto sopra: Pietro Baglietto e  i suoi operai, 1889
L’iniziativa è a cura di Emanuela Baglietto (architetto partner del Renzo Piano Building Workshop e figlia di Pietro Baglietto, ingegnere navale e ultimo progettista dell'attività di famiglia) e vuole essere un omaggio alla storia del cantiere fino al 1983, anno in cui la famiglia Baglietto esce di scena.
La mostra è divisa in aree tematiche che ripercorrono i momenti salienti della produzione attraverso un progetto espositivo – a cura dell’arch. Emanuela Baglietto in collaborazione con l’arch. Matteo Orlandi – costituito da una struttura leggera di aste in legno lamellare, una sorta di mikado a supporto di fotografie storiche e disegni nautici che sembrano sospesi nell’aria.

Foto sopra: Bambini su un motoscafo fuoribordo, 1920 circa
23 aree tematiche illustrano l'appassionante storia che ha il via a metà Ottocento a Varazze per volere di Pietro Baglietto che inizia l’attività costruendo piccoli scafi di gozzi nel giardino di casa, su cui già inserisce con uno spiccato intuito il profilo di un gabbiano, il marchio che passa indenne la storia e arriva fino a oggi.
Nessun simbolo poteva essere più appropriato per tutta la produzione successiva: il gabbiano è, in mitologia, un animale lungimirante che vede la luce con la capacità di vivere la bellezza e la leggerezza dell’esistenza senza dimenticare il senso pratico ed è contraddistinto dal suo candido innalzarsi sopra le onde del mare.
Tutte caratteristiche comuni alla produzione Baglietto, che presto in maniera lungimirante viene mutata in quella di imbarcazioni da diporto e da competizione e che fra i suoi primi clienti c’è nel 1888 nientemeno che Papa Leone XIII. Da allora è un crescendo, nel 1891 il famoso yacht ‘Miss Mary’, modificato da Baglietto, diventa campione di regata (è l'inizio di trionfi storici in questo settore) e nel 1906 viene varata "Giuseppina", uno yacht di 22,60 m, la più grande imbarcazione a motore dell'epoca.

Foto sopra: Goletta Pofi ora Nina Luisita, 1932
La mostra mette in evidenzia la variegata produzione con cui negli anni il Cantiere si è confrontato e che gli ha consentito di acquisire un bagaglio unico di sperimentazione tecnologica tramandata nel tempo: dagli esperimenti sull'acqua alle automobili marittime, agli idrovolanti, i Mas (il più avanzato progetto di unità motosilurante messo a punto per  la Marina Militare durante la Prima Guerra Mondiale), le competizioni veliche, le barche progettate su misura per rinomati committenti (da Giacomo Puccini a Vittorio Emanuele III, Gianni Agnelli, Mike Bongiorno, Virna Lisi, il Principe Ranieri di Monaco) fino a quando la tecnica del cantiere fa due grossi passi in avanti con l'avvento del compensato marino negli anni Sessanta e la realizzazione di scafi in lega leggera di alluminio nel 1975, di cui diventa pioniere.
Sia la serie dedicata alle isole mediterranee (Elba, Ischia, Capri, Maiorca e Minorca) che quella metrica (18 M, 16,50 M e 20 M) diventano popolarissime e non rappresentano solo la storia specifica del cantiere, ma dell'intera tradizione nautica italiana, grazie anche ad importanti collaborazioni come quella con l'architetto Paolo Caliari, universalmente riconosciuto il padre del mediterranean-style.

Foto sopra: Motoryacht 16,50M San Celso

L'installazione non celebra solo il passato ma mostra anche una panoramica della produzione attuale dei Cantieri Baglietto, di proprietà del Gruppo Gavio, che continuano a coniugare la tradizione di una solida storia artigianale con la ricerca tecnologica ed estetica, con il Gabbiano che è tornato a volare affermandosi tra i migliori costruttori navali a livello mondiale.


di Mariateresa Campolongo / 16 Aprile 2018

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