Ficus Benjamin: 5 consigli pratici per la cura della pianta ornamentale

Piccolo vademecum per la cura della pianta da appartamento più diffusa in Italia

Ficus Benjamin: 5 consigli pratici per la cura della pianta ornamentale
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Con le sue foglie ovali di un verde brillante il Ficus Benjamin (o Ficus Benjamina) è tra le piante ornamentali più amate. Originaria dell’Asia sudorientale, dove cresce rigogliosa grazie al clima tropicale, questa varietà di Ficus ha conquistato un posto d’onore nelle case degli italiani. Il motivo? Racchiude in sé tutte le caratteristiche di bellezza e funzionalità che si possano volere da una pianta da appartamento. Adatto anche a chi non ha il pollice verde, il Ficus Benjamin non richiede di cure particolari. Basta seguire alcuni semplici accorgimenti per mantenere questa pianta tropicale in ottima salute e garantire così alla propria casa una nuova energia e una migliore qualità dell’aria. Non dimentichiamo, infatti, che l’albero Ficus Benjamin ha la straordinaria capacità durante il giorno di emettere ossigeno, ionizzare l'aria e assorbire quella inquinata.

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Ecco quindi 5 consigli per curare al meglio questa preziosa pianta ornamentale.

1 - Posizionate il vostro Ficus Benjamin in un luogo luminoso ma non esponetelo alla luce diretta del sole

Il Ficus gradisce la luce ma quella diretta del sole, specialmente se in estate decidete di spostarlo fuori casa all’aperto, può essere causa della scottatura delle foglie. Una sola giornata di pieno sole e potreste danneggiare per sempre anche un esemplare in perfetta salute. Il posizionamento ideale in appartamento è in prossimità delle finestre, ruotando regolarmente il vaso affinché tutte le foglie possano godere dei raggi filtrati dal vetro. Ricordate: per il Ficus Benjamn perdita foglie e ingiallimento dipendono quasi sempre da una cattiva esposizione.

2 - Evitate gli sbalzi di temperatura

Essendo una pianta di origine tropicale, il Ficus necessita di un clima caldo e umido. Chiaramente nelle nostre case non possiamo certo riprodurre il clima di Bangkok, ma finchè la pianta è tenuta in appartamento non dovrebbe avere problemi. La temperatura ideale si aggira tra i 18 e i 22 gradi. Prestate molta attenzione in inverno!

3 - Ricordatevi di bagnarlo, ma senza esagerare

Quando si tratta di acqua Ficus Benjamin ha una caratteristica che non va mai dimenticata: è soggetto al marciume radicale. Se dovete scegliere quindi, melius deficere quam abundare! Posto che la quantità d’acqua necessaria dipende dalla temperatura a cui è esposta la pianta, possiamo comunque generalizzare dicendo che in estate avrà bisogno di più acqua (da 1 a più volte a settimana). Man mano che le temperature si abbassano la frequenza degli interventi andrà diminuita. Per intenderci, in inverno, se le temperature toccassero i 10 gradi, basterebbe bagnarlo una volta al mese.

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4 - Ricordatevi che il Ficus “beve” anche dalle foglie

Eh sì, in quanto pianta tropicale, per l’albero Ficus Benjamin l’apporto idrico non è dato solo dalle piogge, ma anche dall’umidità atmosferica. È quindi fondamentale ricorrere ad accorgimenti quali la vaporizzazione o la spugnatura delle foglie. In questo modo, oltre a mantenerle pulite e lucide, garantirete loro una perfetta idratazione, fondamentale soprattutto in inverno quando il riscaldamento in casa può diminuire drasticamente l’umidità dell’aria. Da non dimenticare inoltre che la spugnatura è il primo intervento per combattere gli acari Ficus Benjiamin come il cosiddetto “ragnetto rosso”, responsabile con le sue piccole ragnatele dell’ingiallimento e della caduta delle foglie

5 - Scegliete un terriccio adatto e non dimenticate di concimarlo

L'ideale terriccio per Ficus Benjamin è ben drenato e altamente fertilizzato. Pur essendo una pianta resistente che sopravvive tranquillamente anche in un terreno povero, perché sia al massimo del suo splendore il Ficus apprezza un terriccio ricco. Importante dunque ricordarsi di concimare la nostra pianta a cadenza regolare (una volta al mese) ma, ancora più importante della concimazione, è assicurarsi di evitare in ogni modo un ristagno idrico che potrebbe far marcire le radici. Fondamentale dunque ricorrere a soluzioni che mantengano il terreno ben drenato. La più banale è verificare che i fori di scolo sul fondo del vaso siano sempre aperti e permettano quindi la fuoriuscita di acqua nel sottovaso. Altro accorgimento da adottare (molto semplice ma efficace) è posizionare sul fondo del vaso uno strato composto da ghiaia e cocci. I più esperti possono ricorrere anche all’argilla espansa, ma consigliamo di lasciar perdere a chi non ha il pollice verde!

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