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irefuse Italia

Patricia Viel e gli alberghi del futuro all'Elledecor Grand Hotel

Ospitalità e accoglienza, le nuove responsabilità della vita sociale - il ruolo degli alberghi

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Settimio Benedusi

Patricia Viel e Antonio Citterio, autori di irefuse Grand Hotel-The Open House

L’Hôtellerie sta vivendo una nuova metamorfosi e ieri sera, in una lecture tenutasi nella cornice di Elledecor Grand Hotel, la magnetica Patricia Viel ci ha raccontato il suo punto di vista. Fondatrice insieme ad Antonio Citterio di Citterio-Viel & Partners, Patricia Viel ha disegnato spazi residenziali, commerciali, uffici e alberghi in tutto il mondo; ed è proprio il suo studio ad aver firmato quest'anno Elledecor Grand Hotel – The Open House, ospitato da Palazzo Morando a Milano.

“L’albergo come formula di accoglienza deve andare ben oltre l’offrire un posto dove stare (…), deve trovare ulteriori strade perché le forme di ospitalità delle città e delle metropoli, grazie agli affitti temporanei, stanno cambiando radicalmente”. Parte da qui, dalla rivoluzione operata da Airbnb e dagli altri player 2.0 che hanno completamente cambiato le regole del gioco, l'intervento di Patricia Viel. "Come si gioca adesso? Molti grandi brand dell’hôtellerie internazionale stanno puntando sulle location, sugli alti standard di servizio e qualche volta anche sul livello del design. Ma il segreto per competere davvero con la straordinaria offerta di ospitalità non alberghiera è un altro: gli alberghi devono trasformarsi in destinations, in place to be in cui il rapporto con la città è attivo, interattivo e profondamente integrato. Insomma: i grandi alberghi devono farsi carico di esprimere quello che quel posto può offrire alla loro community”. Non è un caso che come best practice presentata durante la lecture sia stata citata l'esperienza dei Soho Hotel basati proprio sull'idea di club.

Come fare dunque? “Gli alberghi devono competere sulla qualità e sull'identità degli spazi pubblici che, in previsione, sempre più rappresenteranno la maggiore attrattiva […]: se ad esempio durante un evento come Miart, un hotel a Milano è capace di ospitare la mostra personale di un grande fotografo contemporaneo, quell'hotel ha fatto bene il suo lavoro. Saranno queste le grandi skills della nuova ospitalità”.

Sì, perché secondo Patricia Viel l’albergo contemporaneo deve essere un polo attrattivo della città caratterizzato da un mix di funzioni che vengono offerte e di persone che lo frequentano. Un luogo accessibile, anche divertente, i cui ristoranti, bar, cinema e locali siano aperti ai target più disparati. Una meta esperienziale e un punto di riferimento per una community che condivide sensibilità estetica e stili di vita.

È in questo discorso sull’ospitalità che Elledecor Grand Hotel– The Open House si inserisce come progetto manifesto e luogo fisico dove trovano senso tutti quegli ingredienti necessari alla definizione dello spazio pubblico di un hotel capace di essere attrattivo e seduttivo. Girare per le sue stanze - contaminate anche da opere d'arte -  è una vera esperienza: oltre agli spazi retail temporanei, alle stanze in cui è possibile acquistare fiori o prodotti per la cura del corpo, è possibile pranzare in un vero ristorante o bere ottimi drink. Tutto per far pulsare questo spazio temporaneo all'unisono con il cuore di Milano.

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di Pietro Terzini / 11 Ottobre 2017

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