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Una stanza in mezzo al lago in Tasmania

Una vecchia centrale idroelettrica degli anni Quaranta in Tasmania rinasce come un confortevole hotel circondato dalla natura

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Stuart Gibson

La natura incontaminata di un’oasi naturale, le acque di un lago e un lungo pontile come unico legame con la terraferma sono gli assi nella manica di uno dei più suggestivi, selvaggi e silenziosi alberghi del mondo, Il Pumphouse Point che è appena stato protagonista di una ristrutturazione.

 

foto: Sharyn Cairns

La struttura protesa nel blu del lago St Clair, all’interno della Tasmanian Wilderness World Heritage Area, è una vecchia centrale idroelettrica degli anni ’40, costituita da due edifici in stile art déco, che dopo due decadi di abbandono è diventata un tempio del relax grazie a un ispirato progetto di restauro del Cumulus Studio.

 

foto: Adam Gibson

L’intervento di restyling ha ridisegnato la pianta delle due palazzine per dare forma a un elegante rifugio immerso nella natura selvaggia. Adesso, nei tre piani della Pumphouse, l’edificio del complesso collegato alla terraferma solo da un pontile di 250 metri, pompe e turbine sono state sostituite da dodici delle diciotto suite dell’albergo. Le stanze sono state distribuite lungo il perimetro del fabbricato, mentre il nucleo centrale ospita le aree comuni. Grandi vetrate consentono alla natura di entrare idealmente tra gli interni.

 

foto: Adam Gibson

Sulla riva del lago si trova, invece, la Shorehouse, la costruzione che un tempo accoglieva gli uffici, l’officina delle turbine e che oggi ospita le altre sei suite dell’hotel, insieme alla cucina, all’area lounge e alla sala da pranzo.

 

foto: Adam Gibson

Per preservare l’autenticità delle architetture, sulle facciate sono stati eseguiti solo interventi minimi. Per gli interni è stata creata una dimensione di comfort elegante ma essenziale, in un mix colori neutri, elementi di legno grezzo o lavorato, tubature a vista e soluzioni di design dalla contemporanea essenzialità.

 

foto: Adam Gibson

I più temerari da metà dicembre potranno prenotare anche un soggiorno nel Retreat, un nuovissimo capanno immerso nel verde dove sarà possibile staccare la spina circondati da moderno comfort e dal silenzio della natura.

 

foto: Adam Gibson

 

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di Francesco Marchesi / 1 Dicembre 2017

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