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Piazza San Marco a Venezia rinasce grazie a Chipperfield

The Human Safety Net, un progetto benefico promosso da Generali avrà sede nell'edificio storico delle Procuratie Vecchie, che riaprirà dopo 500 anni

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Getty Images

Piazza San Marco a Venezia non sarà più la stessa: Assicurazioni Generali, il gigante delle polizze, ha annunciato un progetto imponente che conferirà a Piazza San Marco  un volto nuovo, filantropico e sostenibile. Il restauro delle Procuratie Vecchie, uno tra i maggiori simboli della città, che riapriranno al pubblico dopo ben 500 anni e ospiteranno la sede di The Human Safety Net: un’iniziativa globale per supportare le comunità più vulnerabili e sostenerle attraverso una rete di ‘persone che aiutano altre persone’”.  Ma la vera notizia per gli appassionati d’architettura è che a dirigere il restauro sarà l’archistar britannico David Chipperfield.

Quella del fondatore di David Chipperfield Architects è stata una scelta naturale, - ha spiegato l’AD del Gruppo Generali Philippe Donnet, -“per il suo amore per Venezia e la sua visione di una ristrutturazione rispettosa del patrimonio sia dal punto di vista architettonico che sociale.”

Chipperfield - allievo di Norman Foster, premio Stirling 2007 e premio Wolf per le arti 2010 - si è detto “felice di lavorare su questo progetto coerente”, che si estenderà anche ad altre parti della piazza e dei Giardini Reali, fino a ricreare alcuni percorsi storici all’interno di Piazza San Marco. Il piano mira a trasformare le Procuratie Vecchie in uno spazio dinamico che rappresenti la missione globale di The Human Safety Net e allo stesso tempo preservi l’imponente bellezza e storia degli edifici.”

Una storia, quella delle Procuratie non meno fitta della sua immensa facciata: dal XII° secolo si intreccia con le vite di Dogi e procuratori – da questo “Procuratie” – fino all’incendio di cinquecento anni fa che ne impose la demolizione e ricostruzione: da allora la paternità del progetto si perde nel buio di una documentazione incerta. È nel 1832 che Generali vi apre all’interno il suo primo ufficio - il Leone di San Marco diverrà più tardi il simbolo aziendale – dove opererà fino agli anni ’80.

In questo nuovo capitolo, le Procuratie Vecchie apriranno le porte a tutti gli interessati ai progetti di The Human Safety Net. Generali invita a partecipare chiunque - anche privati, clienti, ONG – ai tre programmi d’intervento benefico selezionati tra le oltre 300 idee proposte dai dipendenti della compagnia.

Il programma “per famiglie” fornirà supporto a 30.000 genitori di bambini che crescono in condizioni di povertà, nei primi sei anni di vita; il programma “start-up per rifugiati” promuoverà la formazione di 500 nuove imprese e opportunità professionali per chi cerca asilo nel nostro paese; in serbo anche un programma di formazione per professionisti per aiutare a salvare 1000 neonati da una malattia potenzialmente fatale come l’asfissia neonatale. Lo slogan: liberare il potenziale delle persone svantaggiate.  

Foto: Getty Images

Una bella idea che rima con l’essenza stessa di Venezia, crocevia di incontri e culture, e con la bellezza senza tempo dello storico palazzo di piazza San Marco ammirato persino dal Durer. Chipperfield dovrà misurarsi con le sue 50 arcate, i 152 metri di lunghezza, i tre ordini culminanti in più di 100 finestre: una maestosa espressione dell’architettura nostrana, si veda il classicismo degli archi a tutto sesto, che sconfina in qualcosa di totalmente altro, nella leggerezza ossessiva delle parti ornamentali, che evocano l’oriente, Bisanzio, e “si risentono di magrezza”, come ebbe a scrivere nel 1865 Giovanni Jacopo Fontananel suo Cento tra i palazzi più celebri di Venezia.

L’archistar dovrà trasformare questi luoghi ormai deserti in spazi che ospiteranno esposizioni, eventi, dibattiti pubblici, azioni di volontariato e collettive. Parole d’ordine: più orizzontalità e meno verticalità, in nome della collaborazione e della socialità.

Una grande operazione, questa di Generali, che rallegrerà chi ha a cuore la salvaguardia dei nostri capolavori e la difesa dei più deboli e che “risponde all’impegno di una tra le compagnie più sostenibili al Mondo – secondo il Corporate Knights ranking - a contribuire a creare una società sana, resiliente e sostenibile, dove le persone possono progredire e prosperare.”

E se a qualcuno venisse in mente che si tratta soltanto di un’operazione di management reputazionale, proviamo a vederla così: è sempre meglio un capitalismo “dal volto buono”, di quel capitalismo senza volto che soliamo chiamare “alta finanza”.

LEGGI ANCHE:
Oma e il restauro del Fondaco dei Tedeschi
→ Cosa vedere a Venezia oltre la Biennale: gli indirizzi più cool
 


di Roberto Fiandaca / 6 Ottobre 2017

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