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Il volto segreto del lago di Como in 7 tappe

Un viaggio tra le strade del capoluogo lariano alla scoperta di luminose idee, piene di energia creativa

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Getty Images

I tanti turisti che ogni anno arrivano sul lago di Como, cosa vedere lo danno per scontato. Eppure, oltre a ville, giardini e splendidi paesaggi naturale, alla fine dell’altro ramo del lago che fece da sfondo a una delle più note opere manzoniane, anche la città di Como sa offrire elettrizzanti emozioni, dal sapore decisamente più moderno, qui raccolte in un breve itinerario in 7 tappe sul lago di Como. La città nativa di Alessandro Volta, infatti, dietro a straordinari esempi di architettura razionalista primo Novecento nasconde affascinanti espressioni di una particolare tensione creativa che sembra attraversare con energia le sue strade. 

La prima tappa di questo viaggio alla scoperta di cosa vedere a Como è proprio un omaggio al visionario cittadino del capoluogo lariano che, per primo, trovò un modo per immagazzinare e rilasciare energia: la pila. Sul Lungo Lario Marconi fanno bella mostra di sé le scenografiche architetture del Tempio Voltiano, inaugurato nel 1928 in occasione del primo centenario della morte di Alessandro Volta. All’interno dell’edificio in cemento armato, progettato dall’architetto Federico Frigerio, è possibile scoprire una serie di cimeli voltiani, un vero memorabilia dedicato al progresso e custodito tra le classiche atmosfere di un nobile tempio.

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Non troppo distante da qui, il punto più estremo della Diga Foranea è impreziosito dal profilo sinuoso di un’opera super contemporanea. Dedicata anch’essa all’illuminato genio di Alessandro Volta, The Life Electric è una scenografica scultura disegnata dall’architetto decostruttivista Daniel Libeskind e apparsa tra le acque del lago di Como nel 2015. Una passerella consente di raggiungere le due sinusoidi di acciaio, alte quasi 14 metri, che danno forma all’opera e di ammirare da una fantastica prospettiva il paesaggio che circonda il capoluogo lariano.

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Per ricaricare la batteria, la scelta cade forzatamente su un elegantissimo e modernissimo rifugio: l’hotel Il Sereno - Lago di Como. Nato solo un anno fa dalla fantasia dell’architetto e designer Patricia Urquiola, quest’albergo super-luxury con le sue 30 esclusive camere cita le architetture più celebri della città, trasportandole tra la bellezza del lago e il fascino delle montagne. Ad aiutare quest’azione mimetica, materiali a chilometro zero come, ad esempio, pietra di Moltrasio, Travertino e ceppo lombardo. Lo charme dell’hotel sul lago di Como è affidato anche a scenografici elementi come pannelli di legno mobili, una piscina affacciata sul lago e una spettacolare scala Fontanot in legno pregiato di noce Canaletto. Gli ultimi tocchi di classe sono affidati a una piccola flotta di motoscafi Riva, ai sapori della cucina di Andrea Berton e ai giardini verticali e alle sculture botaniche del green designer Patrick Blanc ().

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Una volta ritornati in città, potrebbe essere interessante continuare ad ammirare la potenza dell’energia elettrica con una breve escursione verso i monti. Dal 1894, da piazza de Gasperi, la Funicolare Como-Brunate unisce i due comuni lombardi, arrampicandosi sul fianco della montagna. Ad accompagnare i visitatori, panorami fantastici, lo charme un po‘ rétro di tunnel che si perdono nella roccia e il look neo-liberty delle vetture. Una volta arrivati in cima, con una breve passeggiata è possibile raggiungere il Faro di San Maurizio, anch’esso costruito nel 1927 in occasione del centenario della morte di Alessandro Volta.

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Come positivo e negativo contribuiscono all’efficacia dell’energia elettrica, così due anime diametralmente opposte sono il segreto del fascino decisamente unico di un altro luogo speciale di Como: lo Spazio Ratti, in viale Spallino. Protetto dalle architetture medievali della chiesa sconsacrata di S. Francesco, costruita nel 1203, si muove un universo dedicato alla creatività contemporanea e animato da esposizioni temporanee, come la recente Biennale JCE che ha raccolto le opere di 56 artisti provenienti da 7 paesi europei, fondendo pittura, scultura, installazioni, fotografia e video art.

 

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Le eleganti silhouette di luci di design illuminano i locali del Dep Design Store di via Carcano e i tanti oggetti e complementi d’arredo in essi raccolti. Il concept store è uno spazio cosmopolita dedicato all’arte della progettazione, una vera e propria casa con tanti locali da esplorare in cerca di ispirazione, un mondo di idee in continua evoluzione e fermento. Dietro le luminose finestre e sotto gli alti soffitti è sempre possibile trovare qualche oggetto del quale innamorarsi: una seduta o un bicchiere, un tavolo o un utensile, un mobile o chissà che altro ().

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A chi brillerà per tempismo Como saprà offrire anche la fresca energia di tante nuove e luminose idee, grazie alle manifestazioni culturali che periodicamente trasformano il volto della città. Tra aprile e maggio, per esempio, il Festival della Luce – Lake Como 2017, ha portato tra le strade lariane un’ondata di luminosità e colori, filosofia e tecnologia, arte e design, animando anche la facciata del Teatro Sociale (). Per i visitatori novembrini l’appuntamento è con l’828 Lighting Design Festival, che l’anno scorso per la sua prima edizione ha acceso gli spazi urbani con la creatività di artisti, designer, studenti universitari e professionisti internazionali (). Infine, sempre nei mesi invernali, perché non esplorare il capoluogo lariano alla scoperta delle tracce di StreetScape, una mostra pubblica di urban art, diffusa nelle piazze e nei cortili della città, che ogni anno rivitalizza con colorate intuizioni site-specific il patrimonio storico-artistico, architettonico e museale di Como ().

 

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di Francesco Marchesi / 31 Luglio 2017

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