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Villa Certosa in Loro, l’ultimo film di Paolo Sorrentino: tutto vero, tutto falso

Dai sospetti di architettura massonica alla passione per i giardini dell’architetto di Berlusconi, le ambientazioni di Loro, il film al cinema che racconta il potere

Villa Certosa in Loro, l’ultimo film di Paolo Sorrentino: tutto vero, tutto falso
@Gianni Fiorito

Loro è il nuovo film di Paolo Sorrentino, anzi due.

Un dittico con cui il regista Sorrentino racconta Silvio Berlusconi, interpretato da Toni Servillo vista dalla sua corte. Una storia di potere e di location del potere, in cui svolgono un ruolo fondamentale le ville di Berlusconi che diventano teatro in cui si realizza il personaggio, tra performance e realtà.

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Ma Sorrentino ha scelto di ricostruire villa Certosa, assoluta protagonista del bel vivere dell'estate italiana, dall’altra parte del mar Tirreno, in Toscana, girando il film Loro all’interno di una villa privata a Orbetello e al Golf Hotel Resort di Porto Ercole, entrambi in Toscana.

Se della villa privata in cui è stato girato Loro di Sorrentino poco si sa, più facile trovare informazioni sulla location scelta dal regista per interpretare Villa Certosa nel suo ultimo film, al cinema dal 24 aprile 2018.

Il film Loro di Paolo Sorrentino è ambientato in un’architettura contemporanea a forma di libellula con una facciata di pietra calcarea, piscine a sfioro vista mare e interni firmati da Andrea Fogli e arredamento di design con pezzi come il tavolo sociale di Vincent Van Duysen e le sedie Cappellini di Marcel Wanders, i Pig Table di Marcel Wanders per Moooi e i lampadari di Ron Gilads, la scrivania di Bertjan Pot e le poltrone di Patricia Urquiola.

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@Gianni Fiorito

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Villa Certosa in Loro, l’ultimo film di Paolo Sorrentino: tutto vero, tutto falso
@Gianni Fiorito

Il tutto modificato ad arte dalla scenografa Stefania Cella per avvicinarsi allo stile delle case di Berlusconi (in tutto 17), molte delle quali progettate dal suo architetto di fiducia Gianni Gamondi, che oltre all’amata Villa Certosa di Porto Rotondo si è occupato anche della residenza di Macherio, dei progetti a Bermuda e ad Antigua, di appartamenti privati e della casa della figlia di Berlusconi, Marina.

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Gianni Gamondi è l’architetto di Berlusconi ma anche un grande appassionato di giardini: passione che condivide con il facoltoso committente, amante del prato curato come fosse una moquette e delle piante, che sceglie con cura ( “a Villa Certosa ha fatto mettere miriadi di targhe in latino e in italiano per le piante, così che i figli li imparassero” raccontava Gamondi in un’).

Il parco di Villa Certosa, per esempio, con i suoi oltre 80 ettari, ospita oltre 100mila piante, di cui 5 mila ibiscus di 800 tipi diversi, 2 mila palme, 850 tipi di agrumi diversi provenienti da tutto il mondo.

Ma anche “labirinti e teatri di verzura, anfiteatri e orti botanici, obelischi e piramidi, Campi Elisi e mausolei, rovine reali o artificiali, romitori e cerchi di pietre: sono tutte tipiche espressioni del giardino massonico” spiega a Marcello Fagiolo, professore di Storia dell'Architettura all'Università La Sapienza di Roma.

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@Gianni Fiorito
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Un rigore sobrio e lineare, di classico rivisitato, con ambienti fluidi e soggiorni open space, tra il sardo e il messicano, in uno stile tipico della Costa Smeralda, definito “stile Busiri Vici” dal nome dell’architetto Michele Busiri Vici (1894-1981) che si fece portavoce di un’architettura della continuità, omologa al contesto dominato dal Barocchetto romano, ma perfettamente riconoscibile.

Un gusto che l’ultimo film di Paolo Sorrentino riecheggia anche negli abiti scelti dal costumista del film Loro di Sorrentino Carlo Poggioli in collaborazione con la casa di moda di Gai Mattiolo, “che mi ha messo a disposizione la sua collezione privata di abiti dei primi anni Duemila. Quegli abiti hanno sicuramente impreziosito alcuni ruoli femminili e anche intensificato il tono inquietante di alcune scene particolari” racconta ad .

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